La
terapia e l'assistenza a casa.
L'Assistenza
domiciliare ematologica.
L’assistenza domiciliare è generalmente svolta
da operatori sanitari con diverse specialità, che propongono
con un approccio multidisciplinare un nuovo modello di assistenza,
le cure palliative. Queste consistono in un’assistenza
globale, che comprende un’attenzione fisica, psichica,
sociale e spirituale al paziente e alla sua famiglia e viene
centrata, non più sulla cura della malattia specifica,
ma sulla qualità di vita del paziente. Nel campo delle
malattie ematologiche dell’anziano, molto spesso il clinico
si trova di fronte a problematiche che esulano dalla malattia
in se, ma che riguardano un contesto di cui fanno parte le patologie
concomitanti, cioè tutte quelle patologie associate che
determinano lo scadimento ed il peggioramento progressivo delle
condizioni generali.
Ci si trova quindi di fronte a problemi come l’astenia,
il dolore e i problemi psicologici e sociali, che a volte non
permettono di gestire il paziente in regime ambulatoriale. Anche
la situazione familiare spesso può essere di impedimento
ad assistere correttamente un malato, perché ci si imbatte
in alcune situazioni come il coniuge che può non essere
autosufficiente, i parenti che possono avere problemi di lavoro
o logicistici, o situazioni di abbandono ed economiche che impediscono
di assistere in maniera continua il malato. Il regime di domiciliarità
consente di garantire al malato una continuità assistenziale
che può modulare volta per volta i vari interventi sia
clinici che psico-sociali, in modo da migliorare il decorso
della malattia e quindi migliorare la qualità della vita.
La continuità di cure permette di usufruire di varie
tipologie di intervento come il passaggio dall’ambulatorio,
al Day-Hospital, al ricovero ospedaliero e all’hospice.
Le cure domiciliari si prefiggono alcuni scopi importanti, che
sono: