La
terapia e l'assistenza a casa.
Il
medico di famiglia.
Il medico di famiglia o medico di fiducia o medico di medicina
generale o di base, è la persona scelta da ciascun cittadino
per garantirsi l’assistenza nell’intervento sanitario
di primo livello, intendendo per tale quello all’esterno
dell’ospedale. A differenza dello specialista, il medico
di fiducia cura la salute dei suoi pazienti nel complesso, conosce
ed educa i suoi assistiti alla salute.
I medici di base possono rivestire un ruolo chiave nella prevenzione,
diagnosi precoce dei tumori, rinvio del paziente al centro specialistico
e monitoraggio dei presidi terapeutici, compresi gli eventuali
effetti collaterali che devono essere monitorizzati. Per l’anziano,
negli ultimi anni, si è reso sempre più evidente
un concetto nuovo di “salute”, che non richiede
solo l’assenza delle malattie, ma anche una condizione
di benessere psico-fisico, che permetta di mantenere integre
le proprie funzioni e la propria autosufficienza. Secondo l’Organizzazione
mondiale della sanità (OMS) la salute del soggetto anziano
deriva da tre importanti componenti, quali la salute fisica,
il benessere psichico ed il supporto sociale. Alcune situazioni
che si possono verificare, quali la morte del coniuge, l’isolamento,
stati depressivi per il distacco dei figli, sembrano essere
le cause principali di una possibile compromissione dello stato
di salute dell’anziano. Il medico di base ha un importante
ruolo nella cura del paziente anziano, perché deve saper
discernere ed individuare le varie interazioni tra stato cognitivo,
influenze psicologiche e eventuale stato acuto e malattie organiche
croniche. Il modello sanitario di interazione tra medico e paziente
giovane, teso a porre al centro dell’attenzione il problema
principale della guarigione, non può essere applicato
al malato anziano. Qui infatti il medico di base, deve lavorare
il più delle volte in equipe per ottenere come scopo
principale il mantenimento o il recupero delle funzioni primarie
per l’autosufficienza.