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Obiettivi

La scelta e gli obiettivi della terapia:
La qualità della vita.

Il concetto di “qualità della vita” è vasto e comprende numerosi parametri da tenere in considerazione, fra cui l’autonomia, la possibilità di portare avanti le attività consuete e di condurre una normale vita di relazione, l’assenza di dolore, di affaticamento e/o di sintomi legati alla malattia, la possibilità di assumere terapie semplici e poco tossiche, ecc. Per trovare una definizione il più generale possibile, si può definire qualità della vita tutto ciò che riguarda il benessere fisico, mentale e relazionale di un paziente. Nei pazienti anziani in cui la guarigione è l’obiettivo primario, la qualità della vita passa in secondo piano per tutto il tempo che occorre al suo ottenimento, dando per scontato che il paziente, una volta guarito, avrà senz’altro un’ottima qualità della vita che lo ricompenserà dei sacrifici ottenuti durante il trattamento. La qualità di vita diventa invece l’obiettivo primario della terapia in tutti quei pazienti anziani affetti da malattie ematologiche non suscettibili di guarigione, e nemmeno di una remissione completa che possiamo dividere in 2 categorie:

1) Patologie ematologiche ad andamento cronico.
Sono fra le patologie ematologiche più comuni nell’anziano (Linfomi non Hodgkin a basso grado di malignità, Leucemia linfatica cronica, Sindromi mielodisplastiche e Malattie Mieloproliferative Croniche) e si caratterizzano per un decorso generalmente indolente, anche per anni, che consente una gestione del tutto ambulatoriale con la sola terapia di supporto (ad esempio trasfusioni di emazie concentrate per correggere l’anemia cronica, terapia antiaggregante per ridurre il rischio di trombosi nei pazienti con piastrine aumentate, salassi terapeutici nei pazienti con valori elevati di ematocrito) o con una blanda terapia antiblastica orale che non ha quasi nessun effetto collaterale (per controllare la leucocitosi e/o l’aumento di volume di linfonodi, milza, ecc). E’ da sottolineare (e far conoscere anche al paziente) che in molte di queste malattie la sopravvivenza dei pazienti anziani è sovrapponibile a quella dei soggetti anziani normali.

La guarigione
 

 
 
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