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Terzo Convegno Nazionale AIL
PROMUOVERE LA RICERCA A FAVORE DEL MALATO.
Roma, 27 ottobre 2007.
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Il 27 ottobre 2007 si è svolto a Roma, presso il Jolly Hotel Midas, il III Convegno Nazionale dell’AIL. Un appuntamento divenuto ormai essenziale per la vitalità dell’Associazione, un momento intenso e partecipato. “Promuovere la Ricerca a favore del Malato” è stato il tema intorno al quale si è sviluppato tutto il Convegno. Dopo il saluto ai partecipanti rivolto dal Prof. Pierluigi Rossi Ferrini, Professore Onorario di Ematologia nell’Università di Firenze, ha preso la parola il Presidente dell’AIL, Prof. Franco Mandelli che ha introdotto il tema “Migliorare la qualità della vita del malato” e ha ripercorso attraverso esso i suoi cinquant’anni e più di attività. Ha ricordato le enormi difficoltà iniziali “A quei tempi era tutto molto più complicato,
anche immaginare richiedeva uno sforzo in termini economici, ma se io non avevo nulla in mano, nessun risultato, tutti quei malati davanti a me non avrebbero avuto mai nulla, neanche la speranza. Ed è così che non ci siamo mai fermati. Ed è così che siamo arrivati fin qui”e i successi di oggi grazie alle conquiste della ricerca in campo ematologico. Migliorare la qualità della vita del malato è un po’ come miscelare i risultati della Ricerca con l’impegno dell’Assistenza. Grazie a questi due ingredienti sono nate le Case AIL (attualmente sono 30 in Italia per un totale di 416 posti letto) e i Servizi di Assistenza Domiciliare (attualmente sono 36 in Italia con 3.552 pazienti seguiti in un anno e 34.371 visite effettuate).
Roberto Brundisini per la Sezione di Taranto e Armenio Vettore per la Sezione di Padova hanno illustrato la crescita e i risultati raggiunti nelle loro città in questi due servizi, grazie alla dedizione di persone che credono, da sempre, nella curabilità delle leucemie, dei linfomi e del mieloma.
Il Servizio di Assistenza Domiciliare di Taranto ha seguito, nel 2006, 136 pazienti con una media giornaliera di 45 visite. La Casa AIL di Padova è diventata un punto di riferimento per tutto il Triveneto con le sue 54 famiglie assistite nel 2006 (le Sezioni di Trento, Treviso, Rovigo, Belluno e Venezia contribuiscono economicamente con Padova alle spese di gestione per far sì che il Servizio sia sempre di prim’ordine).
Il Dr. Marco Vignetti, Coordinatore del GIMEMA (Gruppo Italiano Malattie EMatologiche dell’Adulto) ha introdotto il concetto di ricerca no profit tesa a identificare i migliori percorsi terapeutici tra quelli esistenti, o la messa a punto di nuovi, in contrapposizione alla ricerca industriale svolta dalle aziende farmaceutiche. L’ottimizzazione di una strategia terapeutica richiede l’esistenza di un gruppo coooperatore motivo per cui nacque nel 1982 il GIMEMA.
I risultati della sua attività sono impressionanti e questo non può che far bene all’AIL che ha scommesso sul GIMEMA finanziando la sua attività già dal 2005.
A chiudere la parentesi scientifica sono intervenute per raccontare la loro esperienza sul campo le Sezioni di Bari, Bergamo, Bologna, Firenze, Milano, Rimini e Salerno.
La Dott.ssa Anelli di Bari ha parlato del Progetto “Caratterizzazione genomica delle delezioni sul der(9) nella leucemia mieloide cronica ed analisi quantitativa dell’espressione dei geni coinvolti nel meccanismo di delezione”. Il Dott. Silvano Manzoni di Bergamo ha relazionato sugli sforzi compiuti per ristrutturare e gestire il Laboratorio di Terapia Cellulare e Genica “Gilberto Lanzani”.
La Dott.ssa Silvia Zini ha parlato delle modalità di impiego dei fondi per la ricerca a Bologna. Il Dr. Francesco Paoletti ha illustrato le ricerche scientifiche finanziate dall’AIL di Firenze. Il Dr. Francesco Onida ha presentato lo studio delle “Alterazioni molecolari nella leucemia mielomonocitica cronica” condotto grazie ai fondi di AIL Milano. Il Dottor Edoardo Pinto ha informato i presenti degli studi finanziati a Rimini e relativi a “Analisi geni delle immunoglobuline e espressione cd38 nella leucemia linfatica cronica”. Ha concluso le presentazioni relative alla ricerca il Prof. Bruno Rotoli illustrando i finanziamenti erogati dalla Sezione di Salerno.
Un altro grande tema trattato al Convegno è stato quello relativo alla trasparenza nelle donazioni. La Dott.ssa Maria Luisa Rossi Viganò, Vicepresidente dell’AIL,ha illustrato l’attività dell’Istituto Italiano della Donazione di cui l’AIL Nazionale è Socio Aderente. L'Istituto si propone di contribuire a diffondere tra le organizzazioni non profit comportamenti di eccellenza etica, aiutandole a qualificare la propria attività e rassicurare il donatore nelle sue scelte di destinazione delle risorse.
Il Convegno è stato chiuso dall’intervento del Dott. Francesco Papa, Responsabile Amministrazione AIL Nazionale che ha fornito i dati relativi alla raccolta “5 per mille 2006”. Un enorme successo che ha visto l’AIL essere stata scelta per ben 121.726 volte dai contribuenti per un importo totale di 3.039.072,23 euro.

Primo Convegno Nazionale AIL

Secondo Convegno Nazionale AIL
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