Presidenti di sezione, soci, volontari, medici e sostenitori arrivati numerosi da tutta Italia erano presenti al IV convegno nazionale AIL che si è tenuto a Roma il 28 gennaio presso il Centro Congressi Eurostars Roma Aeterna. Conoscere per conoscersi, per capire le attività delle sezioni da vicino, i traguardi raggiunti e quali gli obiettivi ancora da conquistare questi i temi di “Insieme per gli altri – il valore del volontariato” ..
La moderazione dell’incontro è stata affidata alla giornalista Annalisa Azzurro, del TG2 – Medicina 33 che ha introdotto l’intervento del professor Franco Mandelli sul suo “viaggio nell’Italia delle sezioni”. “Il mio libro l’ho scritto senza sapere quello che stavo facendo, volevo lasciare un segno di quello che stavo costruendo insieme ai tanti protagonisti del mio lungo cammino di ematologo. Quello era lo scopo principale, successivamente però mi sono reso conto che il libro è stato un messaggio per tutte le sezioni d’Italia e il professor Sante Tura mi ha ringraziato per aver scritto il libro “di tutti noi”.
Successivamente è stato presentato il nuovo video istituzionale dell’AIL dal titolo “il Filo”, che racconta le diverse attività in cui è impegnata l’AIL a favore dei malati e delle famiglie. Nel video appare un filo rosso, come il colore del sangue, che è aggrovigliato a voler significare le difficoltà dell’iter della terapia. Questo viene preso in mano da ematologi, medici e volontari che, lavorando in sinergia, permettono lo scioglimento di questi nodi.
La dottoressa Maria Giulia Marini, Area Sanità e Salute Fondazione ISTUD ha parlato del ruolo dell’AIL nell’assistenza domiciliare e delle linee guida redatte: “Credo sia retorica dire quanto sia fondamentale questo servizio infatti i numeri ci stanno dando ragione. A svolgere il servizio sono 39 sezioni (su 79) e il risparmio settimanale della spesa del servizio sanitario del paziente curato a casa è di circa un terzo rispetto a quella del paziente ospedalizzato” .Sempre di assistenza domiciliare hanno parlato il dottor Claudio Cartoni dell’ematologia Policlinico Umberto I, che ha presentato la questione delle “Cure domiciliari come strumento di continuità assistenziale per i pazienti ematologici” e il dottor Pasquale Niscola, Ematologo e coordinatore del servizio OED dell’ospedale Sant’Eugenio, che invece si è incentrato sul “Ruolo dei volontari nelle cure domiciliari ematologiche ed il rapporto con il paziente”.
Importante anche il contributo non previsto da parte del Magnifico Rettore della Sapienza di Roma Luigi Frati: “Una grande vittoria da parte del professor Franco Mandelli è aver dato omogeneità di cure dalle cime delle Alpi fino a Lampedusa. Poter trattare il paziente allo stesso modo ha fatto sì che crescesse anche il volontariato, che si è reso conto che ciò che fa l’AIL da più di quarant’anni non è qualcosa di astratto ma di estremamente concreto”.
Altro tema importante, quello delle Case AIL. Strutture molto vicine ai centri di ematologia che ospitano i pazienti a titolo gratuito per tutto il periodo necessario al trapianto e alle relative cure. Cinque le Case alloggio presentate: per Bari e Bologna le responsabili Miranda Zerlotin, e Sara Zago, per Genova la vicepresidente di sezione Liliana Freddi, per Pesaro la presidente RomAIL Maria Luisa Rossi Viganò infine per Sassari la presidente di sezione Marilena Rimini Fiori.
“A Treviso, il centro di ematologia è stato realizzato grazie ai fondi della Sezione AIL – ha affermato il dottor Filippo Gherlinzoni, Responsabile dell’U.O. di Ematologia di Treviso. Si tratta di un evento straordinario e che testimonia, in modo eccezionale, l’impegno dei volontari a favore dei malati e della società civile più in generale.”
Il presidente AIL di Brescia ha preso poi la parola presentando il “Premio al Merito 2011” istituito dalla sezione per quelle persone che si sono distinte, con la propria attività a favore dei malati ematologici e delle loro famiglie. La vincitrice di quest’anno è stata la storica volontaria di RomAIL la signora Rosy Lanari, chiamata da tutti Zia Rosy che ha prestato servizio per oltre 15 anni alla Residenza Vanessa.
Il dottor Marco Vignetti, Responsabile Centro Dati GIMEMA ha trattato il tema “Cosa significa ricerca no-profit e l’esperienza del GIMEMA finanziato dall’AIL” mentre il dottor Giulio D’Alfonso - Project Manager - ha informato su cosa ha realizzato il GIMEMA grazie ai fondi dell’AIL nell’ultimo triennio.
Ultimo a prendere parola il dottor Franco Locatelli, Responsabile del Centro di Oncoematologia Pediatrica dell’ospedale Bambino Gesù di Roma che ha illustrato in dettaglio la collaborazione tra l’AIL e l’AIEOP: “È venuto naturale stabilire un rapporto di collaborazione perché la storia ci insegna come l’AIL sia stata importante per il miglioramento della cura dei pazienti onco-ematologici”.
A chiudere l’incontro lo spettacolo “Le parole sono messaggi” interpretato da 33 studenti di Bitonto coordinati dalla professoressa Maria Antonietta Elia.
Lorenzo Paladini
Il reportage completo dell’incontro lo potete leggere a pagina 8 del prossimo numero di Destinazione Domani.