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cosa puoi fare tu

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Sono oltre 700 le aziende che ci sostengono e ci aiutano ogni giorno nella lotta contro le malattie del sangue.

Il sostegno della tua azienda si trasformerà direttamente in servizi di assistenza da parte delle 81 Sezioni provinciali per i malati in tutta Italia, e in terapie nuove e meno invasive per migliorare la qualità di vita dei pazienti ematologici.

Diventando partner di AIL la tua azienda aiuta l’AIL a:

  • Finanziare e migliorare le Case AIL, che ospitano gratuitamente i pazienti che devono sottoporsi a cure in day hospital in centri ematologici lontani dal luogo di residenza
  • Assistere a casa i malati, che, dopo la fase di ricovero, possono continuare le cure nella propria abitazione, vicini ai loro cariAssistere a casa i malati, che, dopo la fase di ricovero, possono continuare le cure nella propria abitazione, vicini ai loro cari
  • Realizzare nuovi reparti di Ematologia nelle strutture sanitarie sprovviste
  • Contribuire al funzionamento dei reparti di ematologia sostenuti dall’AIL in tutta Italia
  • Finanziare la ricerca scientifica in ambito ospedaliero e attraverso il GIMEMA – Gruppo Italiano Malattie EMatologiche dell’Adulto, fondazione di ricerca scientifica no profit in ambito ematologico, che conta sull’adesione di oltre 140 centri di ematologia in tutta Italia.

Perché diventare partner AIL

  • Perché associando il proprio marchio a quello dell’AIL l’azienda sostiene un progetto tangibile e facilmente comunicabile
  • Perché l’AIL è un interlocutore affidabile, efficiente ed efficace
  • Perché l’AIL è un’associazione nazionale ma agisce anche a livello locale, quindi garantisce all’azienda una doppia visibilità
  • Perché le attività dell’AIL sono mirate a raggiungere obiettivi concreti
  • Perché una partnership con l’AIL rafforza il brand aziendale e aumenta la fiducia dei consumatori
  • Perché investire in una buona causa rende il marketing aziendale più efficace
  • Perché associare il proprio prodotto alla causa dell’AIL migliora l’immagine dell’azienda tra le persone attente alle tematiche solidali
  • Perché l’azienda può incrementare il proprio profitto raggiungendo la quota di mercato rappresentata da persone attente alle tematiche solidali (sostenitori AIL)

persone intervistate


Da quanto emerge da un'indagine condotta nel luglio del 2013 dall'Ipsos su un campione di 1.540 cittadini italiani, per il 63% la responsabilità sociale è un dovere delle imprese e per l’86% è un fattore importante
per giudicare un’azienda. È come dire: i prodotti e i servizi delle imprese socialmente responsabili si acquistano più volentieri.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Di contro, però per gli italiani solo il 30% (34% per i giovani fra i 18 e i 35 anni) delle aziende si comporta in maniera socialmente responsabile. Inoltre il 57% si dice disposto a pagare di più per un prodotto o servizio fornito da un’azienda che si comporta in modo socialmente responsabile.

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Per maggiori informazioni scrivici all’indirizzo aziende@ail.it o chiama la sede nazionale. Insieme costruiremo una partnership di successo.