Parlare di valore morale di un donatore è come
immaginare quel che successe nel cosmo milioni di anni fa.
Ci fu un tempo, infatti, in cui l’universo fu in pericolo: per
non si sa quale incidente all’improvviso erano sparite tutte
le stelle. Qualcuno forse le aveva rubate.
Senza la luce delle
stelle e il calore del sole i pianeti cominciarono ad avvizzire,
la terra a congelarsi ed il creato a piangere la vita, che piano
piano se ne andava.
Fino
a quando, all’improvviso, comparve una creatura dolcissima,
tutta vestita di bianco ma col volto coperto, che donò
un soffio di lei con un respiro al buio del cosmo e d’incanto
si riaccesero le stelle.
Erano tornate e tutti i pianeti ricominciarono
a brillare, la terra a rifiorire ed il creato a gioire per la
vita, salvata.
Il donatore di cellule staminali può essere definito come
quella dolcissima creatura col viso coperto, che nel momento del
bisogno, silenziosa, appare e dona una parte di sé ad un
altro individuo, che è esso stesso un universo.
Le cellule staminali donate ripopolano il midollo osseo del malato
disegnando un cielo di stelle, disegnando un nuovo futuro.
Per molti pazienti affetti da malattie ematologiche neoplastiche e non neoplastiche il trapianto rappresenta una valida possibilità di trattamento e guarigione. Si può stimare che nella sola Italia circa un migliaio di persone ogni anno, di cui quasi la metà bambini, potrebbe trovare beneficio da questo tipo di intervento
Generalmente il donatore ideale è un fratello, ma qualora venga meno tale opportunità, per i pazienti per cui esiste l’indicazione al trapianto, esistono dei Registri di persone disponibili alla donazione per dare una speranza di vita a coloro che altrimenti non potrebbero usufruire di questa pratica terapeutica.
Per diventare donatori basta rivolgersi ad un Servizio Trasfusionale che sia deputato all’arruolamento dei donatori a scopo di trapianto.
E' possibile donare cellule staminali da sangue periferico arricchito,
da sangue di cordone ombelicale ma anche da midollo osseo.
La raccolta delle cellule staminalida sangue periferico avviene previa stimolazione del donatore mediante un fattore di crescita, sostanza in grado di aumentare le cellule staminali, in modo da poterle raccogliere in numero sufficiente con una o più sedute aferetiche tramite un separatore cellulare, procedura della durata di tre/quattro ore circa, senza necessità di alcun tipo di anestesia.
Si tratta in pratica della stessa procedura utilizzata per una normale donazione di sangue tramite separatore.
Il prelievo di midollo osseo, è eseguito attraverso aspirazioni multiple dalle creste iliache posteriori, effettuato in sala operatoria in anestesia generale o epidurale.