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L'esperto
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Il Trapianto di Cellule Staminali Emopoietiche (CSE)
Il presidente del GITMO, professor Alberto Bosi, spiega le nuove frontiere del trapianto allogenico nei pazienti ematologici.
Articolo redatto per Desinazione Domani- Anno V Nr. 1
Il trapianto di Cellule Staminali Emopoietiche (CSE) rappresenta la terapia di elezione ed è una importante opzione in numerose patologie, congenite o acquisite, neoplastiche o non neoplastiche. Il Trapianto Autologo od Autotrapianto consiste nel prelievo di CSE dal paziente, effettuazione di chemioterapia ad alte dosi per trattare la malattia di cui il
paziente è affetto e reinfusione delle CSE congelate al fine di evitare una aplasia midollare irreversibile indotta dalla precedente chemioterapia.


Linfoma, il futuro è già cominciato
Progressi su forme "Malt", extranodali e follicolari - A lezione di epidemiologia nei Pvs
IV GIORNATA MONDIALE/ Tutte le strategie oggi in atto per combattere il più diffuso tumore ematico.
A cura del professor Franco Cavalli
Direttore Istituto oncologico della Svizzera Italiana (Iosi) Bellinzona
L'incidenza dei linfomi maligni è raddoppiata nei Paesi sviluppati negli ultimi 25 anni. Da noi sono al quinto posto nella graduatoria della frequenza dei vari tumori. Gli ultimi dati indicano un appiattimento della curva di crescita dell'incidenza: la frequenza si starebbe ora stabilizzando attorno ai 20-22 casi l'anno per ogni 100.000 abitanti. Poco sappiamo invece di quanto sta capitando nei Paesi in via di sviluppo, nei quali i pochi registri tumori esistenti segnalano però un aumento esplosivo del numero di casi maligni.

"Le frontiere della genomica"
La terapia diventa personalizzata
A cura del professor Gianluca Gaidano
Università del Piemonte orientale Amedeo Avogadro
Ospedale Maggiore della Carità di Novara
I linfomi costituiscono un vasto gruppo di tumori delle cellule del sistema immunitario. Come tutti i tumori sono dovuti ad alterazioni del Dna: l’acquisizione e il progressivo accumulo di lesioni molecolari modificano il patrimonio genetico della cellula neoplastica e ne causano la crescita “impazzita”.

I linfomi primitivi del sistema nervoso centrale
Articolo redatto per il periodico dell'AIL Treviso - Anno XV - n.1 (Marzo 2008).
A cura del professor Filippo Gherlinzoni
Responsabile Unità Operativa di Ematologia Ospedale Ca' Foncello di Treviso.
Perchè rispondono poco alle terapie?
Poichè in tutti i mammiferi il Sistema Nervoso Centrale (SNC) rappresenta un organo critico altamente specializzato che deve essere il più possibile protetto nella propria integrità da qualsiasi tipo di insulto esterno, nel corso dei processi evoluzionistici si è sviluppato un sistema anatomo-funzionale, chiamato Barriera Emato-Encefalica (BEE).

Le malattie mieloproliferative croniche.
Un articolo del professor Tiziano Barbui, illustre ematologo di Bergamo.
Perché si formano?
In condizioni normali il sangue si forma nel midollo osseo e il numero di globuli rossi, globuli bianchi e di piastrine circolanti rimane costante. La vita media dei globuli rossi è di 100-120 giorni, quella delle piastrine e globuli bianchi neutrofili è di 9 giorni o poche ore, rispettivamente.

L’importanza della qualità di vita nel paziente ematologico alle soglie del nuovo millennio.
Articolo redatto per il sito dal Dott. Fabio Efficace, Responsabile QoL GIMEMA
La Qualità di Vita rappresenta oggi uno dei temi emergenti in campo medico e psicosociale. Dall'analisi della letteratura degli ultimi trent’anni, infatti, risulta che gli studi sulla qualità di vita sono aumentati in maniera esponenziale già a partire dalla fine degli anni ’70.

Studiare le molecole per sconfiggere la leucemia mieloide cronica.
Articolo redatto per Destinazione Domani Anno 2 n° 2 dal professor Fabrizio Pane, Professore Ordinario di Ematologia. Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli
La leucemia mieloide cronica è una malattia neoplastica del sangue che rappresenta oggi il modello più eclatante del razionale trasferimento delle acquisizioni derivanti dai laboratori di ricerca alla pratica clinica.

Noi, i ragazzi di Torino, una vita in guerra contro le leucemie.
Articolo redatto per Destinazione Domani Anno 2 n°1.
Parla il professor Alessandro Pileri pioniere dell’ematologia di Torino.
Il professor Alessandro Pileri, professore emerito di Ematologia dell’Università di Torino, è uno dei pionieri dell’ematologia italiana e dei fondatori nel 1969 dell’Associazione Italiana contro le leucemie.

Relazione terapeutica con il paziente ematologico:
Ognuno nella Casa dell’Attenzione
Articolo redatto per il sito dal Dottor Antonio Piro, Psichiatra.
Chiedere aiuto significa chiedere attenzione. All’interno della relazione d’aiuto di tipo terapeutico l’attenzione va considerata una entità concreta, una cosa, che si tocca, si prende, si sposta...

Le cellule staminali
Articolo redatto per il sito dal Professor Sante Tura, Professore di Ematologia nell'Università di Bologna".
Definizione: sono le uniche cellule, che oggi conosciamo, capaci di rinnovare se stesse e di dare origine a cellule specializzate e diverse a seconda del tessuto al quale sono destinate.

Leucemia acuta mieloide: storia di una scoperta
Articolo redatto per il sito dal Professor Brunangelo Falini Ordinario di Ematologia, Università di Perugia Direttore Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale
La leucemia acuta mieloide (LAM) è la forma più frequente di leucemia acuta nell'uomo. In realtà, la leucemia acuta mieloide non rappresenta una, ma molteplici malattie molecolari.

Le cellule staminali del midollo: nuove aspettative e nuovi problemi.
Articolo redatto per il sito dal Professor Elio Polli.
Dal ventesimo secolo l’ematologia ha svolto un ruolo di primo piano nello sviluppo delle nostre conoscenze in biologia ed in medicina e ha partecipato alla realizzazione della terza rivoluzione tecnologica mondiale;

Storia della malattia di hodgkin.
Articolo redatto per il sito dal Professor Pierluigi Rossi Ferrini Presidente del Comitato Scientifico AIL.
La malattia è stata descritta nel 1832 dal medico inglese Thomas Hodgkin, che rimase colpito dalla osservazione di alcuni pazienti che presentavano aumento di volume delle linfoghiandole (linfoadenomegalia) e della milza (splenomegalia).
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Link esterno
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