L’AIL
ha rinnovato il suo impegno a favore dei pazienti affetti da mieloma
multiplo. Dopo Torino, Roma e Bologna si è svolto quest’anno
a Napoli il “Seminario interattivo” per medici, pazienti
e famiglie.
“AIL per i Pazienti - mieloma” è ormai diventato
un punto di riferimento per quanti soffrono di tale malattia, un appuntamento
periodico ed itinerante che permette ai malati di varie regioni italiane
di entrare in contatto tra di loro, con familiari ed amici, medici,
ricercatori, volontari e quanti intendono collaborare alla loro assistenza,
al fine di migliorare la qualità della loro vita, facilitando
la comunicazione interpersonale e lo scambio di informazioni ed esperienze.
Il Seminario “AIL Pazienti – Mieloma” è stato organizzato a Napoli dall’Istituto
di Ematologia dell’Università Federico II in collaborazione
con l’ International Myeloma Foundation (IMF).
L’incontro si è tenuto il 21 settembre 2007 presso
l’Aula Magna del Policlinico Universitario Federico II, in Via Pansini,
5 - Napoli.
Alla
presenza di oltre cento persone fra pazienti, familiari e medici il
Prof. Bruno Rotoli ha aperto il seminario ringraziando i numerosi
partecipanti e introducendo i relatori.
Susie Novis, fondatrice con Brian Durie, della International Myeloma
Foundation, ha salutato e ringraziato i presenti invitandoli a divenire
consapevoli della propria malattia poiché solo conoscendola
si ha potere su di essa e sulla propria vita.
L’Avv. Ermanno Rotoli nel suo intervento ha presentato la ricostituita
Sezione AIL Napoli dando informazioni ai presenti sulle sue attività
ed invitandoli a farsi parte attiva nel volontariato partenopeo.
Il Prof. Brian Durie, del Cedars-Sinai Outpatient Cancer Center e
uno dei più autorevoli esperti
mondiali di
mieloma, ha sviluppato nel suo intervento argomenti quali le cause del mieloma,
le sue caratteristiche, le modalità diagnostiche con test avanzati
quali il Freelite, la stadiazione e i fattori prognostici, la strategia
iniziale di trattamento nonché il piano terapeutico globale considerando
le nuove opzioni disponibili, ha concluso invitando tutti ”a pensare
al futuro con speranza e meno stress”.
Il Prof. Antonio Palumbo, U.O.A. Ematologia, Az. Osp. San Giovanni Battista
Molinette (TO), ha affrontato le problematiche della terapia convenzionale
sottolineando come la carta vincente sia la combinazione di chemioterapie
consolidate, nuovi farmaci e terapie di supporto; come sia importante partecipare
alle sperimentazioni cliniche, perché è un modo per ricevere
in anticipo le terapie migliori. Ha messo a confronto vecchie e nuove strategie.
Il Dott. Felicetto Ferrara, Divisione di Ematologia e TMO, Ospedale Cardarelli,
Napoli ha introdotto le terapie ad alte dosi ed affrontato con chiarezza
temi quali il trapianto e l’autotrapianto. Si è posto e ha
dato risposta a domande quali la numerosità di autotrapianti nel
mieloma multiplo e la motivazione di tale scelta; se il trapianto autologo
è una procedura efficace e se un doppio autotrapianto può
migliorare i risultati della terapia;se è ancora utile l’autotrapianto
poiché nel mieloma sono stati recentemente introdotti diversi nuovi
farmaci.
E’ spettato al Dott. Lucio Catalano, della Divisione di Ematologia
Policlinico Universitario Federico II° di Napoli, informare i presenti
sulle terapie di supporto per migliorare la qualità di vita dei pazienti
e alla Dott.ssa Patrizia Tosi, Istituto di Ematologia e Oncologia Medica
“Seràgnoli”, Università di Bologna fornire un
quadro sui nuovi farmaci e di come essi siano scarsamente tossici sulle
cellule midollari normali, siano sinergici con i chemioterapici convenzionali
e diano maggiore efficacia alla loro azione combinata.
Al termine di ogni intervento numerosi e concreti sono stati gli interventi
e le richieste di informazioni dei pazienti.
Un
pubblico attento e partecipe che ha posto domande nette, precise e
che ha saputo rapidamente instaurare con i medici un rapporto franco
e diretto, invitandoli a consultazioni e discussioni fra di loro per
ottenere risposte chiare ed esaustive.
Le conclusioni dell’incontro sono state tratte dal prof. Bruno
Rotoli che ha ringraziato tutti i partecipanti, in particolare i pazienti
per la qualità dei loro interventi. Un caloroso applauso ha
salutato la fine dei lavori.
L’arrivederci
è al prossimo anno quando un’altra città ospiterà
il prossimo Seminario poiché l’AIL ritiene ormai imprescindibile
nella sua attività a fianco del malato dare informazione chiara,
concreta e diretta.
Vai su www.myeloma.org (cliccando in fondo alla pagina sinistra, alla voce Italiano, è possibile accedere e scaricare documenti informativi sulla patologia)