Le sezioni
Home > Eventi e manifestazioni > GN 2009 > Conferenza Stampa > Interviste
 

21 Giugno 2009

Terapie mirate: un successo lungo sette anni
Giuliana Alimena - Professore Ordinario di Ematologia - Coordinatore Sezione di Ematologia Dipartimento Biotecnologie Cellulari ed Ematologia, “Sapienza” Università di Roma

Quali sono le linee più promettenti della ricerca su leucemie, linfomi e mieloma, sulla base di quanto è emerso al recente appuntamento dell’European Hematology Association di Berlino?

La ricerca oggi è orientata verso la identificazione di terapie sempre più mirate nei confronti delle caratteristiche del paziente e della malattia ed in particolare delle cellule neoplastiche, grazie ad una conoscenza sempre più approfondita delle caratteristiche biologiche di queste cellule e, quindi, alla scoperta di farmaci in grado di contrastare tali caratteristiche. Si tratta dei cosiddetti farmaci “intelligenti”, ovvero farmaci biologici, che possono essere usati da soli o in varie combinazioni con le chemioterapie convenzionali oppure le terapie sovramassimali (trapianto di midollo o cellule staminali).
La leucemia mieloide cronica è un esempio di malattia con trattamento “intelligente”. La LMC è una malattia in cui si sono ottenuti progressi molto rapidi e molto consistenti; da una malattia sostanzialmente inguaribile in passato (la sopravvivenza mediana era di 4-5 anni), a meno di un trapianto di cellule staminali, comunque riservato ad un numero limitato di pazienti e gravato da una elevata morbilità e mortalità, oggi il farmaco “intelligente” Glivec, diretto contro l’alterazione molecolare della patologia, consente ai pazienti di sopravvivere per molti anni e in ottimo stato, apparentemente senza malattia. Altro esempio sono alcune leucemie acute in cui sono stati individuati “bersagli” genetici specifici o antigeni specifici delle cellule leucemiche contro cui si sono messi, o si stanno mettendo, a punto nuovi farmaci.

Per quanto riguarda in particolare la leucemia mieloide cronica, i risultati a 7 anni dello Studio IRIS confermano le altissime percentuali di risposta alla terapia con Glivec?
Lo Studio IRIS è il primo studio avviato con pazienti trattati in prima linea con questo farmaco; inizialmente lo studio confrontava l’interferone con il Glivec. I pazienti sono passati poi quasi tutti a Glivec perchè i primi risultati hanno dimostrato l’assoluta superiorità in termini di efficacia e di tollerabilità di questo farmaco rispetto all’interferone. A distanza di oltre 7 anni, si riscontra che l’86% dei pazienti è sopravvivente e si arriva ad una sopravvivenza addirittura del 94% se si considerano le soli morti correlate alla malattia.
Ciò significa che solo il 6-7% dei pazienti ha avuto una trasformazione della malattia dalla fase cronica alla fase acuta, trasformazione prima pressoché ineluttabile. Inoltre, gli eventi come la perdita della risposta o la progressione di malattia, si sono progressivamente ridotti dopo i primi due-tre anni di trattamento per essere quasi azzerati intorno ai 6-7 anni.

Sempre nella leucemia mieloide cronica, si profila un’altra novità: Tasigna come terapia di prima linea. Che ruolo può avere questo farmaco?
Tasigna, insieme con il Dasatinib (Sprycel), è uno dei farmaci di nuova generazione dopo il Glivec, ed è un inibitore creato per superare quelle circostanze in cui si può determinare una resistenza, ovvero una mancanza o una perdita di risposta al primo farmaco, oppure una intolleranza. Ci sono degli importanti risultati portati all’EHA, e precedentemente presentati anche all’American Society of Hematology, che dimostrano che questi farmaci di nuova generazione sono più potenti del primo farmaco, più efficaci in termini di percentuale e di rapidità delle risposte, con una buona tollerabilità.
E’ comunque troppo presto per sapere se effettivamente questi farmaci di 2° generazione dovranno essere adottati in 1° linea, al posto del Glivec. Sono infatti ancora in corso degli studi clinici, che saranno verosimilmente in grado di darci una risposta nel prossimo futuro.

Menu destro01

 
 
Link esterno
Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mieloma ONLUS
Sede Nazionale: Via Casilina 5 - 00182 Roma (Italia) Tel. +39 06 7038601 - Fax +39 06 70386041
email:
ail@ail.it  -  AIL©2003  -  Tutti i diritti riservati - Note legali
AIL su YoutubeAIL su twitter AIL su Facebook