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Faq area anziani

Perché non posso fare il trapianto di midollo come i giovani?

Qual’è la dieta più adatta per una malattia del sangue alla mia età?

La mia malattia può essere contagiosa o ereditaria?

Quali attività normali mi fanno bene e quali no?

I controlli ematologici, la chemioterapia e le trasfusioni mi costringeranno a rinunciare alle vacanze o a spostarmi da casa?

Mi fa meglio andare in montagna o al mare?



Perché non posso fare il trapianto di midollo come i giovani?
Il trapianto di midollo osseo allogenico (cioè da donatore) è una procedura terapeutica che viene utilizzata in molte malattie del sangue nei pazienti di età inferiore a 50 – 55 anni: questo limite anagrafico è dovuto all’estrema tossicità della terapia di condizionamento (quella terapia che si somministra prima del trapianto per distruggere tutte le cellule midollari del paziente, permettendo così alle cellule del donatore di “attecchire” dopo l’infusione) ed alla presenza di complicanze post-trapianto, così gravi da rendere non superabile il trapianto nella maggior parte di persone più anziane. Per superare questa controindicazione e rendere il trapianto allogenico fattibile anche in alcuni pazienti anziani (fino ai 70 anni), si sta attualmente provando il cosiddetto “mini-trapianto”, caratterizzato da una terapia di condizionamento meno forte del trapianto allogenico tradizionale: i risultati di questa procedura sono ancora preliminari e va quindi ritenuta sperimentale ed applicabile soltanto in casi estremamente selezionati.


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Qual’è la dieta più adatta per una malattia del sangue alla mia età?
In linea di massima non esiste una dieta particolare per le malattie del sangue, ed anche la comune credenza che la carne rossa (specie di cavallo) sia utile è da considerarsi priva di fondamento. Tuttavia, nei pazienti anziani in particolare, alcuni consigli dietetici generali possono essere suggeriti:

• È bene mantenere un’alimentazione il più possibile varia, che comprenda molta frutta (per l’apporto vitaminico) e molte proteine

• Queste ultime sono contenute nella carne, ma anche nel pesce, nelle uova, nel latte e nei formaggi: pertanto, anche chi non mangia volentieri la carne, può mantenere un corretto apporto proteico con questi alimenti (è da sfatare la comune credenza che molte uova facciano male al fegato)

• Nei pazienti con mucosite o con difficoltà alla masticazione, alcuni cibi semiliquidi (tipo passati di verdura o di legumi) possono sostituire gli alimenti che richiedono una lunga masticazione: in questi pazienti è anche utile l’impiego di integratori nutrizionali, da sciogliere nell’acqua o nel latte

• Gli anziani con facilità vanno incontro alla disidratazione, soprattutto nei mesi estivi o durante episodi febbrili: per questo, è importante mantenere sempre un adeguato introito di liquidi (almeno un litro e mezzo al giorno)

• Eventuali diete specifiche per malattie concomitanti (ipertensione, cardiopatie, diabete) vanno ovviamente mantenute


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La mia malattia può essere contagiosa o ereditaria?
Le malattie ematologiche non sono mai contagiose, perciò i pazienti anziani possono tranquillamente venire a contatto con altre persone. Inoltre, le malattie ematologiche tumorali sono “acquisite”, cioè compaiono dopo la nascita e non sono trasmesse ereditariamente: pertanto, non esistono rischi specifici per i figli e i nipoti.

Quali attività normali mi fanno bene e quali no?
Tutte le attività normali fanno bene: anche nelle malattie ematologiche più limitanti (ad esempio le leucemie acute), al di fuori dei periodi in cui vengono somministrate le chemioterapie, il paziente anziano deve essere incoraggiato a mantenere il più possibile le sue normali attività. In particolare:
• L’attività fisica moderata ma costante (ad esempio passeggiate quotidiane, ginnastica da camera) aiuta a mantenere un buon tono muscolare e quindi una buona autonomia. Va soltanto avvertito il paziente che si deve fermare se compare senso di affaticamento, non preoccupandosi se le pause di recupero sono più lunghe di prima.
• L’attività mentale (ad esempio la lettura) è fondamentale e va assolutamente sostenuta ed incrementata. Questo vale anche per qualunque tipo di hobby, sia esso sedentario o no (mai impedire ad un paziente anziano di coltivare il suo pezzo di terra!)
• L’attività sociale è decisiva per la qualità di vita: la depressione ed il senso di inutilità sono fenomeni devastanti nei pazienti anziani, qualunque sia la malattia di base. Pertanto il paziente va incoraggiato a frequentare gli amici, ad uscire di casa, ad andare al cinema o al ristorante e soprattutto a rendersi utile in ambito familiare (ad esempio, i nonni debbono continuare a vedere e badare ai nipotini).




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I controlli ematologici, la chemioterapia e le trasfusioni mi costringeranno a rinunciare alle vacanze o a spostarmi da casa?
Normali periodi di vacanza o spostamenti in altre zone per vari motivi non sono in genere controindicati, se non in quei pazienti che eseguono chemioterapie endovena di una certa intensità e che necessitino di stretto controllo. Molto spesso è sufficiente effettuare un controllo dell’emocromo nel luogo dove si sta in vacanza e comunicarlo telefonicamente all’ematologo: inoltre, le trasfusioni si possono eseguire presso qualunque Ospedale in tutta sicurezza, essendo le norme di controllo dei donatori uguali in tutta Italia. Peraltro in Italia esiste una rete di Centri Ematologici di alta specializzazione (raccolti nel gruppo Cooperativo GIMEMA) che copre quasi interamente il territorio nazionale e che permette ai pazienti di un Centro di potersi appoggiare ad un altro Centro laddove ne abbiano bisogno.

Mi fa meglio andare in montagna o al mare?
La cosa migliore è andare dove si ha più piacere. Le uniche controindicazioni sono rappresentate dalle cardiopatie e dalle policitemie (situazioni in cui aumentano i globuli rossi) che fanno sconsigliare la montagna, intendendo la montagna come località superiore ai 750 - 1000 metri. Il paziente anziano che sceglie di andare al mare deve ovviamente avere alcune precauzioni generali, tipo evitare di prendere il sole nelle ore centrali del giorno.
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