I
coniugi Elda e Piero Rubino di Dronero sono stati coloro che hanno
dato vita alla sezione provinciale dell'associazione nel 1999, dedicandola
al figlio Paolo.
Da allora, i malati di leucemie, linfomi e mieloma della Provincia
Granda (e non solo) non sono più da soli: l’associazione
si adopera ogni giorno per offrire a loro ed alle loro famiglie un
po’ di appoggio, morale e materiale, durante il percorso di
cura e per sostenere la ricerca scientifica affinché le malattie
del sangue diventino sempre più guaribili.
Tutto ciò
è possibile grazie alla generosità di molte persone, i donatori
ed i volontari, che interagiscono nelle manifestazioni di raccolta-fondi:da
quelle nazionali delle Stelle di Natale e delle Uova di Pasqua, alle mille
altre piccole iniziative (feste patronali, raduni, concerti ed iniziative
folcloristiche…) organizzate a livello locale, che decidono di destinare
all’associazione il ricavato dei loro sforzi. Sono loro che ci permettono
di “tirare fuori dal cassetto” tanti sogni, per trasformarli
in concrete realtà di sostegno alla causa della lotta contro le leucemie.
Gli interventi fatti finora. Obiettivo ricerca:
borse di studio: ogni anno vengono pagate borse di studio destinate a medici, biologi ed amministrativi impegnati in progetti di ricerca presso il reparto di Cuneo;
aggiornamento del personale: sono stanziati dei contributi per sostenere, in tutto o in parte, la partecipazione del personale medico, infermieristico e del laboratorio a congressi nazionali ed internazionali, in modo da garantire il massimo aggiornamento professionale;
acquisto di strumentazione:vengono periodicamente donate all’Ospedale attrezzature informatiche e ad alta tecnologia per il reparto ed il laboratorio, ma anche dotazioni per migliorare la vivibilità di degenza e day hospital a favore dei malati;
nuovo reparto di ematologia: è stato finanziato il progetto della nuova sede del reparto che tra qualche anno entrerà in funzione garantendo una sottounità totalmente sterile per il trapianto di midollo osseo allogenico, una nuova degenza per autotrapianto e chemioterapia ed un grande ed accogliente Day Hospital;
accreditamento del centro trapianti: dopo l’avvio dell’attività di trapianto di midollo osseo da donatore non famigliare, èstata attivata la procedura di attribuzione dell’accreditamento di eccellenza europeo (JACIE), assegnato al raggiungimento di standard clinico-laboratoristici previsti dalle organizzazioni internazionali; Cuneo A.I.L. ha finanziato questo percorso, svolto da una ditta esterna all’ospedale specializzata nel settore, fin dai suoi primi passi.
Obiettivo assistenza:
"servizi socio-assistenziali": offriamo ad ammalati e famiglie in difficoltà varie forme di sostegno economico per affrontare le situazioni di emergenza durante il percorso di cura; con la collaborazione di un’assistente sociale professionale e di un ente di patronato proponiamo una guida per l’attivazione delle pratiche economiche e sanitarie collegate allo stato di malattia. Il sostegno è rivolto a soggetti/nuclei famigliari nelle fasi acute di cura della malattia, purché siano residenti a Cuneo ed anche se si curano altrove (il caso tipico è il paziente pediatrico che qui non viene trattato). Se si tratta di pazienti curati a Cuneo ma residenti altrove, si valuta prima la possibilità di attivare la sezione AIL di riferimento in base alla residenza.
“Case A.I.L.”: tra il 2004 ed il 2008 sono state messe in funzione, in v. Schiaparelli 23 e 29 (quindi a pochi passi dall’ospedale)due residenze con un totale di 5 stanze per un totale di 8 posti letto, 3 bagni con lavanderia e 2 soggiorni con cucina, messe gratuitamente a disposizione dei pazienti e dei loro famigliari provenienti da fuori città, durante i lunghi cicli di terapia;
assistenza domiciliare: tra il 2005 ed il 2008, in collaborazione con l’Ospedale “S.Croce” ed il Centro Servizi Volontariato “Società solidale” di Cuneo, è stato condotto un progetto-pilota volto a garantire alcuni supporti specialistici (esami ematici, trasfusioni, alcune terapie) direttamente ai malati presso le loro abitazioni nel circondario di Cuneo, evitando le lunghe attese ospedaliere e liberando preziosi posti-letto in reparto e Day Hospital; tra il 2009 ed il 2010 è partito lo studio di una nuova edizione del progetto, in collaborazione con l’A.S.L. CN1 per raggiungere un territorio più ampio. Come per le residenze, l’obiettivo è sviluppare il più possibile la “domiciliarità”, che consente di portare avanti alcuni trattamenti attivi della patologia, mantenendo una qualità di vita migliore e senza stravolgere le abitudini domestiche ma anzi sfruttando la serenità psicologica che esse creano intorno al paziente;
accoglienza psicologica: dal 2004, durante la degenza nel reparto di Ematologia, i pazienti ed i loro famigliari possono accedere ad un supporto psicologico fornito da professioniste specificamente formate in psicologia clinica ed oncologica. Si tratta di un sostegno mirato per affrontare i disagi, fisici e mentali, indotti dalla malattia e dalle cure, ma chi ne usufruisce può anche intraprendere un più complesso cammino psicoterapico da proseguire oltre la degenza. Dopo che l’Ospedale si è fatto direttamente carico di questa figura, “Cuneo A.I.L.” ha finanziato una seconda psicologa che si integra alla precedente per le assenze nonché per seguire alcuni progetti più specializzati, dedicati alle problematiche familiari e di coppia del percorso trapiantologico.
i volontari A.I.L.: in collaborazione con la psicologa di reparto, è in fase di organizzazione un servizio di volontari che dovranno seguire le “case A.I.L.”, offrendo compagnia e sostegno agli ospiti soli e garantendo il mantenimento in buone condizioni di arredi e corredi delle strutture di accoglienza.
I riferimenti e recapiti li trovate sulla scheda dell’AIL
Cuneo