Dal 1981 medici e volontari insieme nel lavoro della nostra Associazione
Quelli dell’Ail di Ferrara
sempre in prima linea per donare la speranza
Gianluigi Castoldi, Presidente Onorario di AIL Ferrara e Antonio Cuneo, Direttore della Sezione di Ematologia, Azienda Ospedale-Università-Ferrara
La sezione di Ematologia di Ferrara, nasce nel 1981 come reparto autonomo nell’ambito della Clinica Medica Generale diretta dal professor. Raffaele Pansini: in quella circostanza la direzione viene affidata al professor Gianluigi Castoldi (allievo del professor Angelo Baserga), in qualità di recente vincitore della cattedra di ematologia. La sezione di Ematologia si compone di 20 letti ed inizia ad operare partecipando ai protocolli nazionali (soprattutto GIMEMA)
nel trattamento delle emopatie. L’attività della sezione si inserisce gradualmente in vari studi multicentrici internazionali in particolare nell’ambito dell’EORTC e del GIMEMA divenendo uno dei centri revisori per la classificazione citochimica delle leucemie, e partecipando in collaborazione con molte altre istituzioni agli studi di citogenetica delle principali forme leucemiche. Quest’ultimo aspetto, continuato e portato ai massimi livelli dagli allievi ed in particolare dal professor Cuneo, costituirà in seguito uno dei punti qualificanti dell’Istituto. Nel 1995 la sezione di Ematologia viene ampliata con l’acquisizione di una nuova sede nell’ambito dell’Arcispedale S. Anna,strutturandosi nella sua versione pressoché definitiva comprendente la degenza (20 letti), il Centro Trapianti (4 stanze a degenza singola a pressione positiva), il Day-Hospital (12 posti) e gli ambulatori per esterni (4), oltre ad una biblioteca intitolata alla memoria del professor Angelo Baserga, i laboratori di ematologia avanzata e gli studi per i singoli medici dell’organico. Parte integrante dell’Istituto è inoltre il Centro della Coagulazione ed emostasi inizialmente strutturato e diretto dal professor Giorgio Ballerini, ed attualmente dal professor Gianluigi Scapoli, dedicato soprattutto al controllo dei pazienti in trattamento anticoagulanti ed allo “screening” dei difetti genetici emocoagulativi. Dal 2006 il professor Antonio Cuneo, già aiuto del professor Castoldi e vincitore della Cattedra di Ematologia, è stato chiamato a dirigere la sezione di Ematologia dell’Arcispedale S. Anna: in questa incombenza il professor Cuneo ha profuso tutta la sua capacità gestionale e di competenza clinica affrontando alcune necessarie modifiche alla strutturazione logistica iniziale. Alla base dell’attività clinica della sezione sta una serie di laboratori dedicati (morfologia, immunofenotipizzazione, citogenetica), che hanno contribuito ad affinare le prestazioni dell’Istituto nel campo della diagnostica rendendolo per molti aspetti uno dei centri di riferimento italiani. Questo vale soprattutto per il settore della citogenetica convenzionale e della citogenetica molecolare (FISH) campi nei quali molti giovani allievi hanno acquisito, grazie anche all’esperienza maturata in lunghi soggiorni esteri, una competenza notevole.
L’attività diagnostica e clinica della sezione di Ematologia ha trovato riscontro in molti prestigiosi successi, in particolare la presidenza della Società Italiana di Ematologia Sperimentale (SIES) affidata al professor Antonio Cuneo per il biennio 2007-2008 ed il suo inserimento nel gruppo di lavoro per la leucemia linfatica cronica (co-chairman del “GIMEMA Working party on CLL”). L’attività trapiantologica prevalentemente dedicata ai trapianti di tipo autologo nei pazienti emopatici, ha sviluppato, allargando i propri confini, una particolare competenza per i trattamenti con chemioterapia ad alte dosi con supporto di cellule staminali nei pazienti affetti da malattie autoimmuni non più responsive alle terapie convenzionali (fra le forme reumatologiche, l’artrite reumatoide giovanile e la dermatomiosite). La sezione di Ematologia inoltre svolge un ruolo importante nella attività dell’ateneo ferrarese mantenendo contatti collaborativi con numerosi Istituti (in particolare per gli aspetti oncologici sperimentali con i professori Massimo Negrini e Carlo Croce), intervenendo nella didattica di numerose scuole di specialità oltre che della disciplina specifica
(malattie del sangue), nei corsi di biotecnologie e di scienze infermieristiche, nell’attuare un corso parallelo per studenti di medicina basato sul “Problem Learning” mutuato dall’Università di Maastricht. Nella costante attività di miglioramento ed ampliamento delle prestazioni della ematologia di Ferrara svolge un ruolo essenziale
la nostra sezione AIL che, sebbene di istituzione recente, ha conquistato rapidamente il cuore della città e di molti suoi pazienti grazie alla inesauribile attività della sua Presidente la Sig.ra Paola Fabris Mastellari. AIL-Ferrara, costituita ufficialmente il 22giugno 2004, risiede presso la sezione di Ematologia diretta dal professor Antonio Cuneo, con la quale opera in stretto collegamento nell’ambito dell’Azienda Ospedale-Università dell’Arcispedale S. Anna di Ferrara. È iscritta al Registro Provinciale delle Associazioni di Volontariato ONLUS. Accanto al Presidente, opera un Consiglio
costituito da 11 membri. I soci attuali sono 85, numerosissimi i sostenitori. In poco più di tre anni AIL Ferrara è divenuta un punto di riferimento per tante persone che, spesso, improvvisamente, si sono trovate a dover affrontare una malattia grave con gravi ripercussioni familiari. Nell’ultimo triennio innumerevoli sono le prestazioni erogate dalla sezione AIL ferrarese tra le quali sottolineiamo in particolare:
a) Erogazione di aiuti finanziari in caso di necessità a pazienti disagiati;
b) Rimborso di medicinali;
c) Trasporto per visite al Day-Hospital ematologico (anche a mezzo ambulanze);
d) Ospitalità in albergo e buoni pasto a pazienti e familiari residenti in altre città
e) Supporto psicologico a pazienti con varie forme di emopatie;
f) Visite ai pazienti in degenza al fine di infondere fiducia informandoli anche dei successi della ricerca;
g) Dal 1 gennaio 2005, l’AIL-Ferrara ha offerto alla sezione di Ematologia un finanziamento per supportare un contratto- libero professionale per un medico specialista in grado di dedicare assistenza domiciliare ai malati dimessi dal Reparto: questa attività non solo consente di evitare frequenti spostamenti a pazienti debilitati nel periodo immediatamente successivo alla dimissione, ma anche di sollevare i familiari dall’impegno del trasporto presso il Day-Hospital, per le visite programmate;
h) Contratto libero-professionale per giovane medico dedicato alla attività di ricerca nel campo delle lesioni citogenetico molecolari delle leucemie;
i) Supporto finanziario, logistico e psicologico alla rinnovata sezione di Onco-ematologia pediatrica;
l) Progetto giovani medici: attivazione di un posto per neospecialista in Ematologia per l’ambulatorio “visite urgenti” e l’ambulatorio “pomeridiano”, finalizzati a snellire l’attività e le attese negli ambulatori e DH divisionali;
m) Sostegno al progetto “Ematologia sperimentale a Ferrara” con l’accantonamento di fondi da dedicare alla costituzione di un gruppo di medici e biologi interamente dedicati alla ricerca ed all’insegnamento delle biotecnologie ai giovani più promettenti. Questa attività è inserita nell’ambito di un grande progetto di ateneo per la creazione di punte di eccellenza nella ricerca medica applicata alle neoplasie ematologiche;
n) Supporto finanziario per la climatizzazione del reparto di degenza di Ematologia ed acquisto di strumenti per il laboratorio specialistico all’interno della sezione.
L’AIL-Ferrara si è giovata nel reperire i fondi per questi progetti, dell’aiuto inesauribile di volontari che hanno dato luogo a numerose iniziative non solo locali ma, anche, naturalmente, connesse con le manifestazioni nazionali (Stelle di Natale e Uova di Pasqua). Citiamo soltanto “Una pizza con l’AIL”, l’AIL-Vulandra (manifestazione tipica con gli aquiloni ferraresi), i fiori dell’AIL, le torte dell’AIL, il “Mercatino dell’AIL”. La vera ricchezza e forza dell’AIL (non solo ferrarese) sono i volontari, persone straordinarie, infaticabili, sempre pronte a donarsi, che si dedicano a questo impegno con immensa passione per il malato: un’attività fondata sul sapersi ritrovare per risolvere i problemi anche banali di una quotidianità sofferta, per sostenere una speranza, per aiutare e consolidare la nascita di una serenità possibile.
Tratto da Destinazione Domani Anno 3 numero 1 marzo 2008 |