L’AIL
Milano e Provincia si è costituita il 13 maggio 1976.
L’Associazione si muove su molteplici fronti:
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Offre
un sostegno psicologico e pratico a pazienti e familiari.
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Aiuta
economicamente i pazienti che, a causa della malattia, si trovano in gravi difficoltà economiche. Mette a disposizione un sostengo economico continuativo a quei casi che, sulla base di informazioni oggettive,presentano criticità considerevoli perché vedono minato il mantenimento di standard di vita minimi.
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Offre soluzioni abitative, tutte a titolo gratuito, per i pazienti che devono trasferirsi a Milano per affrontare lunghi periodi di cure nei Dipartimenti di Ematologia cittadini.
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Sostiene
economicamente i principali Centri di Ematologia e di Trapianto di
midollo.
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Finanzia
la ricerca clinico-scientifica supportando progetti di varia natura.
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Finanzia
la formazione e l’aggiornamento professionale di medici, biologi,
infermieri e tecnici di laboratorio.
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Gestisce
i rapporti con Istituzioni pubbliche, enti, società e privati
cittadini per sollecitarne l’intervento e la collaborazione.
I progetti.
Dalla sua fondazione l’Associazione ha assunto quale principale centro
di riferimento il Dipartimento di Ematologia dell’Ospedale
Maggiore Policlinico di Milano.
Un importante progetto attuato presso questo istituto è stato la
realizzazione del nuovo Day
Hospital di Onco - Ematologia, per malati ematologici realizzato nel
2002-2003. Nel biennio successivo (2004-2005) AIL ha ristrutturato il reparto
degenze ematologiche nella stessa struttura ospedaliera.
Dal 2005 la nostra Associazione si è impegnata in progetti mirati
a migliorare le condizioni di vita dei malati in difficoltà.
Il progetto “AIL accoglie: una casa per chi è in cura” ci ha consentito di rafforzare l’offerta degli alloggi funzionali
che la nostra Associazione mette, a titolo totalmente gratuito,
a disposizione dei malati che, accompagnati dai loro familiari, provengono
da fuori Milano per essere curati nei Centri Ematologici cittadini. Oggi AIL Milano può mettere a disposizione dei pazienti e dellel loro famiglie 7 alloggi con 29 posti letto.
Con il progetto “AIL accoglie: un sostegno economico ai pazienti
e alle loro famiglie” intendiamo far fronte alle ingenti
spese di vita quotidiana (vitto, alloggio e necessità giornaliere)
che così pesantemente incidono nella vita dei malati, già
sufficientemente provati dalla loro condizione.
I costi che il malato proveniente da fuori Milano deve affrontare per la durata del soggiorno vicino al centro in cui è in cura sono assai elevati e sono stimati in 150 euro al giorno, 4.500 euro al mese (Ricerca Camera di Commercio 2007).
Le spese che AIL Milano sostiene per l’assistenza sono più che triplicate negli ultimi quattro anni e si prevede che continuino ad aumentare.
Infatti i centri ematologici di Milano sono meta di un numero sempre maggiore di malati.
Il “pendolarismo sanitario” è quindi diventato un vero e proprio fenomeno sociale.
Abbiamo destinato sempre maggiori risorse al sostegno economico delle famiglie, incrementando il budget di più di 7 volte nel periodo 2004/2009. Anche tra gli enti non profit, concedere gratuitamente un alloggio per più di 9 mesi ad una famiglia è un fatto raro. La scelta di AIL Milano è estrema e, si crede, ben motivata. Alle ragioni sopra menzionate (la malattia colpisce anche la capacità di produrre reddito) se ne aggiungono altre due. La prima è che AIL è un’organizzazione di volontariato e si rifà con convinzione al principi della Legge 266/91 che prevedono che la sua attività e quella dei volontari siano totalmente gratuite. La seconda ragione è che il sollievo da gravi preoccupazioni economiche può avere ripercussioni positive sul benessere psico-fisico dei pazienti e sull’armonia del vissuto familiare.
Oltre al progetto di cui sopra la nostra Sezione sta lavorando al progetto “AIL sostiene. Sostegno a medici e ricercatori, un impegno per il futuro”. L’obiettivo è di finanziare borse di studio per i giovani medicispecialisti ematologi precari, per garantire continuità ed efficacia ai loro studi e al ruolo assistenziale all’interno dei dipartimenti nei quali operano.
Senza la formazione e le ore di lavoro che i giovani medici e specialisti ematologi dedicano ogni giorno allo studio, alla professione, al sostegno e all’assistenza ai pazienti, la lotta alla leucemia è una lotta impari.Ogni borsa di studio costa almeno trentamila euro l’anno. L’obiettivo di AIL è di poter finanziare, oltre a quelle attualmente in corso, un numero di borse sempre maggiore e garantire continuità al progetto in modo da consentire ai medici di proseguire nel loro lavoro.