L’AIL Treviso è stata fondata 19 anni fa
da Teresa Pelos per dare risposta positiva a un profondo dolore personale.
Partita dal nulla, l’AIL Treviso è diventata, nel territorio,
una grande associazione che ha saputo coinvolgere in questo progetto tanti
amici. Il segreto di tale successo sta nella grande attenzione riservata
ai malati e alle loro famiglie, nel coraggio e nella sicurezza con cui ogni giorno
scende in campo e si muove cercando di dare risposte concrete ai problemi
dei pazienti ematologici.
I nostri punti di forza.
Reparto
di Ematologia presso l'Ospedale Ca' Foncello di Treviso.
Tra le tante, questa è una della pagine più belle della
storia dell’AIL Treviso.
Questo sogno si è potuto realizzare sabato 12 febbraio 2005,
quando il Ministro della Sanità Italiana Girolamo Sirchia ha tagliato il nastro dell’unità
di Ematologia del Ca’ Foncello di Treviso.
Casa Tashi. Uno dei principali obiettivi dell’impegno
dell’AIL Treviso rimane l’aiuto morale e materiale alle persone
ammalate ed ai loro familiari durante tutto il decorso della malattia. due
“Case Vacanze”, a Lamosano (BL) e Casa AIL Treviso.
In questi ambienti sereni e confortevoli, i malati ogni anno possono trascorrere,
in compagnia dei familiari, un periodo di riposo. La Casa di Lamosano, Casa
Tashi, generosamente concessa dalla locale Amministrazione Comunale, é
stata in larga parte rinnovata per renderla più funzionale e confortevole.
Ciò è stato possibile grazie all’opera di tanti volontari
trevigiani e bellunesi che, gratuitamente, si sono prodigati con generosità
nei lavori di ristrutturazione. Numerosissime le richieste: quest’anno
sono state ospitate anche alcune famiglie provenienti dalla Slovacchia.
Grande cura viene dedicata alla ricerca, nella speranza che un giorno la
leucemia possa essere debellata: AIL Treviso istituisce ogni anno
una ventina di borse di studio per medici ed infermieri in vari
centri di Ematologia. In tale ottica sono state stipulate convenzioni con
ospedali ed università del Triveneto.
L’Associazione provvede all’acquisto di farmaci costosi o di scarsa reperibilità.
Nella provincia di Treviso vengono organizzati due convegni medici ogni anno. Vi partecipano gli esperti dei più importanti centri ematologici,
oltre ai dottori che fanno parte del comitato medico dell’ Associazione.
Da undici anni viene stampato “AIL notizie”,
il giornale dell’Associazione. L’opuscolo (due numeri all’anno,
20.000 copie) viene inviato a tutti i soci. In esse trovano spazio le cronache
delle iniziative dei gruppi; vengono pubblicati i resoconti dell’attività
dei borsisti; in un filo diretto con il medico vengono divulgate le conoscenza
sulla malattia e le nuove scoperte dei medici impegnati nella ricerca. Nell’opuscolo
vengono anche ricordati gli amici che ci hanno lasciato.
Il ministro si è congratulato con l’AIL per l’apporto
fondamentale (un milione e mezzo di euro il contributo dell’Associazione) nella realizzazione di un reparto che rappresenta quanto di più avanzato
si possa immaginare nella cura delle leucemie.
La signora Pelos ha ribadito che l’impegno dell’Associazione
non si ferma qui. L’AIL, infatti, continuerà a sostenere il
reparto a livello economico, garantendo le forniture di strumentazioni ad
alta tecnologia e facendosi carico della formazione e finanziamento di parte
del personale medico-infermieristico. Non va poi trascurata la presenza
dei volontari nel reparto, e l’impegno e l’attenzione, che da
sempre muovono le persone che operano a fianco della signora Pelos, nei
confronti dei problemi dei malati e dei loro familiari.
Questo traguardo è il risultato dell’impegno di una miriade
di persone umili e silenziose che trovano grande gratificazione in piccoli
gesti di sensibilità, scoprendo che il dono della gratuità
è un valore importante.