Tale forma di assistenza viene praticata da équipe multi-professionali (medici, infermieri professionali, assistenti sociali, psicologi e volontari) che assistono il paziente a casa mantenendo un costante collegamento con l’ospedale dove il paziente è curato per la sua malattia ematologica. L’attività di tali équipe va attuata con una serie di interventi medici, infermieristici, psico-sociali e riabilitativi utili per il benessere del paziente durante le varie fasi della malattia. A settembre inoltre, il personale medico e infermieristico potrà partecipare ad un corso, organizzato dall’AIL di Viterbo, per migliorare l’accoglienza dei pazienti e dei loro familiari. Il corso prevede il riconoscimento di crediti Ecm.
CONSULTING FAMILIARE
E’ attivo uno sportello di consulting-familiare, che, attraverso il lavoro svolto dai volontari dell’associazione, si è concretizzato in una rete di supporto psicologico. Persone qualificate si renderanno disponibili per aiutare pazienti, ma anche loro familiari, a superare i difficili momenti della malattia e delle cure. Per questo motivo l’AIL di Viterbo sta tuttora portando avanti il programma di formazione per assistenti familiari.
CASA AIL
E’ in corso la fase progettuale di realizzazione della Casa AIL, per la quale si stanno attivando una serie di manifestazioni per la sensibilizzazione e la raccolta fondi. Questa struttura è una vera e propria casa atta ad ospitare per periodi di tempo più o meno lunghi, sia i pazienti necessitanti di cure erogabili in Day Hospital che congiunti di malati ricoverati, garantendo un alloggio decoroso, un luogo dove mangiare, riposare, riunirsi e confortarsi vicendevolmente; ma soprattutto una sede dove fosse bandita quella condizione, ben nota a chi ha avuto una persona cara sofferente, di abbandono e solitudine. Dopo tanti sforzi l’obiettivo sembra a portata di mano: abbiamo trovato un’area idonea, situata in prossimità dell’Ospedale di Belcolle, abbiamo un progetto che è in fase di approvazione e che risponde pienamente a tutte le necessità. Ad ottobre 2010 l’area dove sorgerà la struttura è stata simbolicamente consegnata dal Sindaco di Viterbo alla Presidente Patrizia Badini. Presente alla cerimonia anche il Presidente dell’AIL Nazionale, Prof. Franco Mandelli.
Ogni contributo da noi raccolto attraverso le campagne di sensibilizzazione (vendita delle stelle di Natale e uova di Pasqua, contributi volontari, bomboniere, e altro), vengono utilizzati per le attività che svolgiamo nella nostra Provincia. In particolare per tutti i servizi, gratuiti, di assistenza e sostegno per i pazienti e le loro famiglie, oltre alle spese relative al personale e alle strumentazioni che l’AIL mette a disposizione anche del centro ematologico di Ronciglione. |