Il Servizio
Sociale ospedaliero, tramite la figura dell’Assistente
Sociale, opera in maniera che il degente sia considerato
come “persona” in senso totale.
L’assistenza ospedaliera deve essere intesa come un complesso
di prestazioni orientate al recupero complessivo della persona,
altamente specialistiche, quindi diverse, ma strettamente integrate
fra loro. L’ospedale non deve vedere la sua funzione solo
come erogazione di cura strettamente sanitaria, ma come un
insieme di servizi rivolti alla persona nella sua unità
e complessità, predisposti in funzione delle
esigenze della comunità e degli utenti, coordinati con
i servizi extraospedalieri che completano l’arco dell’assistenza
(pubblici e/o privati).
Gli interventi del Servizio Sociale Ospedaliero, dunque, possono
essere così riassunti:
| a) |
Trattamento
dei casi individuali per problemi psico-sociali connessi
con il ricovero ospedaliero e per problemi di persone
la cui patologia è collegata a problematiche psico-sociali; |
| b) |
Trattamento
di alcune categorie di persone non autosufficienti dal
punto di vista psico-sociale (bambini, persone sole, anziani,
extracomunitari, madri nubili ecc.) che possano trovare
un migliore adattamento all’ambiente ospedaliero,
al fine di utilizzare correttamente le risorse offerte
dall’ospedale e dalla comunità; |
| c) |
Servizio
di informazione e consulenza a favore dei pazienti e dei
loro familiari, del personale medico e paramedico dell’ospedale,
degli altri servizi ospedalieri o territoriali; |
| d) |
Promozione di costanti collegamenti con i servizi esterni
(pubblici e/o privati) per il trattamento integrato dei
problemi delle persone degenti che hanno dimensione extraospedaliera;
l’assistente sociale, dunque, ha una funzione “ponte”
tra ospedale e territorio, tra ospedale e utenza; |
| e) |
Studi e ricerche sulle componenti psico-sociali della
malattia per rilevare, anche in collaborazione con gli
altri servizi ospedalieri ed extraospedalieri, i fattori
della salute, i collegamenti con le diverse situazioni
di vita al fine di ottenere una sempre più idonea
programmazione dei servizi da parte dell’Ente ospedaliero
e degli Enti esterni.
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Il
lavoro dell’ Assistente Sociale deve tener presente
due fondamentali riferimenti che non possono essere scissi:
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| 1) |
l’aspetto normativo, che può riguardare la
legislazione nazionale e regionale come anche i regolamenti
e le disposizioni locali, il servizio nelle sue connotazioni; |
| 2) |
l’appartenenza, intesa come collettivo, al territorio
vivo con le proprie caratteristiche e culture, di cui
sono un segnale le domande di aiuto e il modo di gestire
le difficoltà della vita.
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