I
soggetti che attuano il sistema socio-assistenziale in Italia sono:
Lo Stato, il cui ruolo è stato ridimensionato dal DPR
616/77 che riserva ad esso alcune funzioni in campo assistenziale, quali,
la determinazione dei criteri generali per la programmazione della rete
degli interventi di integrazione sociale e la determinazione dei criteri
per la ripartizione delle risorse del Fondo Nazionale per le politiche
sociali.
Le Regioni, che hanno potestà legislativa per
“la beneficenza pubblica”, alle quali sono attribuite anche
le funzioni amministrative. Nella pratica, hanno assunto un ruolo fondamentale
nella definizione del sistema dei servizi sociali, contribuendo:
-
ad
un’adeguata pianificazione e programmazione degli interventi,
-
a
promuovere l’integrazione dei servizi,
-
ad
aggiornare costantemente la mappa del disagio in modo da garantire
una risposta efficace ed efficiente.
I Comuni, che hanno funzioni amministrative riguardanti l’organizzazione
e l’erogazione di servizi di assistenza e beneficenza. I servizi
sociali operanti sul territorio si dividono in diverse Aree d’intervento:
Minori, Adulti, Anziani, Handicapp.
Le Province, alle quali è attribuito un ruolo
marginale con poche funzioni proprie.
Le ASL, che sono l’elemento fondamentale del Servizio
Sanitario Nazionale e sono state istituite dalla Legge 833/78. Le attività
da esse svolte sono suddivise in diversi settori quali: Minori ( Servizio
Materno Infantile), Adulti (Centro Salute Mentale, Sert - Servizio per
Tossico Dipendente - ), Anziani (Ufficio CAD per ciò che è
attinente alla richiesta di assistenza domiciliare medica o infermieristica),
Handicapp.
Il Terzo Settore, cui è attribuito un ruolo fondamentale.
Si tratta di enti che hanno finalità “ morali”: tra
i quali ricordiamo, le associazioni e le fondazioni riconosciute e quelle
non riconosciute, le organizzazioni di volontariato e le cooperative
sociali, le ONLUS (Organizzazioni non lucrative di utilità sociale).