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 Storie di Pazienti
La storia di Rasim

Si chiama Rasim lo smunto bambino dai grandi occhi spauriti che arriva una mattina in ospedale . Dimostra apparentemente sette anni, ma risulterà averne dieci ed è accompagnato da suo padre; viene direttamente da Tirana.
E’ giunto qui a Reggio Calabria grazie al responsabile del Centro Trapianti che ha raccolto un SOS lanciato da alcuni pediatri

albanesi che, nell’impossibilità di curare adeguatamente Rasim per carenza di strumentazioni diagnostiche e di adeguati supporti farmacologici, chiedono aiuto per salvargli la vita .
La richiesta d’aiuto, accolta prontamente dall’AIL, si concretizza innanzitutto in una serie di pratiche burocratiche, di richieste di autorizzazioni, di dichiarazioni di assunzioni di responsabilità e di spese. Infine Rasim è qui. Subito ricoverato e sottoposto agli accertamenti diagnostici, risulta affetto da una grave patologia ematologica che potrebbe avere un esito infausto se non si interverrà con le cure adeguate, tra cui anche un trapianto di midollo osseo da donatore compatibile.
Mentre Rasim, con il suo papà viene ospitato in CASAIL e sottoposto ad una intensiva cura ricostituente di coccole, le strutture dell’AIL si adoperano per far giungere in Italia anche il resto della famiglia: è necessario, infatti verificare la compatibilità dei fratelli di Rasim e questi, in quanto minori, devono essere accompagnati dalla madre.
Caterina, la volontaria storica dell’AIL diventa amica dei funzionari della Questura; nel giro di un breve termine tutta la famiglia di Rasim si riunisce a Reggio e viene ospitata per oltre sei mesi a CASAIL.
La giovane sorella , risultata compatibile, dona il suo midollo a Rasim che può infine essere sottotosto a trapianto. Il periodo che segue è lungo , i controlli sono tanti ; Rasim alterna periodi di ricovero a periodi di dimissione che lo vedono ospite del residence dell’ail. La famiglia, intanto , aiutata dall’associazione e dai volontari trova un’abitazione ed un lavoro sia per il papà che per la mamma.
Sono trascorsi ormai circa cinque anni dall’arrivo di Rasim a Reggio. Rasim è oggi un ragazzone di quindici anni sano, frequenta la scuola pubblica ed è pienamente inserito con tutta la sua famiglia nel tessuto sociale della città.
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