Dona online adesso Donazioni da Aziende Donazioni da Privatii
Storie di volontari
Home > L'AIL sei tu > Il volontariato > Storie di volontari
L’esperienza fatta è stata un buon paio di occhiali …

La mia esperienza presso l'istituto Seràgnoli è iniziata quando a mio marito, nel settembre de1 1993, fu diagnosticata una forma di leucemia.

La prima sensazione che ho avuto è stata quella del mondo che mi crollava addosso e di tutte le certezze che se ne andavano.

Poi ho dovuto fare i conti con la necessità di reagire per essere una presenza forte durante il percorso della malattia e delle relative terapie, che non erano certo leggere.

Debbo confessare che durante i primi mesi di ricovero di mio marito ero in grado di spiegare con ''termini tecnici" che cosa era accaduto e i relativi protocolli di cura, non riuscivo a pronunciare la parola "leucemia".

Il percorso ospedaliero di mio marito si è concluso felicemente ma è durato quasi un anno e mezzo. Sono riuscita con fatica a dividermi tra lavoro, ospedale e presenza accanto a mio figlio, che allora stava frequentando la V elementare e che, logicamente, era perfettamente consapevole di quello che stava accadendo.

La mia preoccupazione durante i periodi di ricovero è stata quella di consentire a mio marito di mantenere i contatti con il mondo esterno: gli affetti, ma anche il lavoro, le amicizie, i passatempi. Questo perché, secondo me, un ammalato deve poter pensare che ci sarà un dopo e che la vita riprenderà il suo ritorno normale.

L’esperienza fatta è stata un buon paio di occhiali per guardare il mondo e i suoi valori in modo nuovo. Questo mi ha consentito, quando nel 1997 ho avuto l’opportunità di scegliere di andare in pensione, di optare per il sì.

E’ stato poi automatico, in un momento successivo, fare la scelta del volontariato. Ho scelto l’AIL perché conoscevo l’Istituto Seràgnoli, di cui avevo avuto modo di apprezzare la competenza e la serietà. In questi anni di volontariato ho contribuito, insieme a tante altre persone, a dare vita al Servizio di Accoglienza; in questa attività ho potuto mettere a frutto l’esperienza fatta in ospedale e dare concretezza a quel desiderio di “costruire” un ponte di speranza, anche attraverso piccoli fatti concreti, tra il prima e il dopo.

Menu destro01

 
 
Link esterno
Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mieloma ONLUS
Sede Nazionale: Via Casilina 5 - 00182 Roma (Italia) Tel. +39 06 7038601 - Fax +39 06 70386041
email:
ail@ail.it  -  AIL©2003  -  Tutti i diritti riservati - Note legali
AIL su Youtube AIL su Facebook