La mia storia è probabilmente molto simile alle altre, ma per me rappresenta motivo di tristezza unita alla grande felicità di poter aiutare persone che hanno bisogno di un piccolo spiraglio di luce a cui fare riferimento.
A maggio del 2002, al mio migliore amico di soli 22 anni è stato diagnosticato un linfoma. Mi sembrava che il mondo mi fosse caduto addosso, che mi fossi imbattuta in una battaglia più grande di me. Tutto mi sembrava così difficile da affrontare…… ma c’era lui – Fabrizio - che nonostante le sue vere Battaglie contro un male che si era imposto su di lui, riusciva a trasmettere serenità e forza a chi gli stava accanto. Nel mese di dicembre dello stesso anno, era come di consueto in ospedale per il solito ciclo di chemioterapia, e durante la nostra conversazione telefonica mi disse che mi avrebbe mandato un sms poiché si imbarazzava a dirmi una cosa. Subito dopo aver chiuso mi arrivò un messaggio, dove mi scrisse di andare in piazza a comprare una stella di Natale dell’AIL per aiutare le persone che erano nelle sue stesse condizioni e per sostenere un’associazione che per lui aveva fatto tanto. Così andai.......
Era maggio e lui si ricoverò perché era arrivato il momento del tanto atteso trapianto…ma le cose non andarono come previsto e il 19 Giugno ci lasciò con un fulmine in cielo. La sua morte ha lasciato un vuoto incolmabile, ma ha fatto capire a tutti coloro che lo conoscevano quanto fosse importante vivere e non sopravvivere, apprezzare nel bene e nel male tutto quello che la vita ci riserva. Da quel momento in poi, ho voluto con una forza interiore inimmaginabile, dare il mio contributo per far in modo che le persone affette da queste malattie e le loro famiglie, possano ricevere le cure di cui hanno bisogno. Adesso sono volontaria dell’AIL e partecipo attivamente alle manifestazioni delle Stelle di Natale e delle Uova di Pasqua.
Eliana |