Esenzione 048 per gammopatia monoclonale

Sono affetta da gammopatia monoclonale igmk e il picco aumenta regolarmente. Circa 5 anni fa nella struttura che ha fatto la diagnosi mi hanno fatto l'esenzione 048. Ora sono seguita in un centro di un’altra Regione e siccome l'esenzione è in scadenza mi hanno detto che non me la rinnoveranno. Mi richiedono però esami ogni 4 mesi. Ho diritto all'esenzione e cosa posso fare? 


Un’interrogazione parlamentare del 2015 ha già chiarito questo dubbio: il codice di esenzione 048 per persone che hanno gammopatie monoclonali come la sua va riconosciuto; fanno eccezione le Gammopatie MGUS.
Si tratta dell’ interrogazione parlamentare a risposta scritta posta dall'Onorevole Donata Lenzi (interrogazione n. 4-08099) alla quale rispose l'allora Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin (Risposta scritta pubblicata Giovedì 11 giugno 2015 nell'allegato B della seduta n. 440).

Nella risposta data dal Ministro viene sottolineato che “La maggior parte delle gammopatie sono legate a neoplasie ematologiche ben caratterizzate dal punto di vista istologico (mieloma multiplo e sue varianti, plasmocitoma, leucemia plasmacellulare) e, come tali, sono inserite nell'elenco delle malattie croniche ed invalidanti di cui al decreto ministeriale n. 329 del 1999 e successive modifiche.
Non sono necessarie ulteriori indicazioni per i medici specialisti dei reparti di ematologia o oncologia, per certificare la presenza di una malattia neoplastica che consenta il rilascio dell'esenzione con codice 048. Tale inserimento già consente, infatti, ai pazienti affetti di usufruire in esenzione di tutte le prestazioni sanitarie appropriate per il monitoraggio della patologia e delle complicanze, per la riabilitazione e la prevenzione degli ulteriori aggravamenti".

La stessa interrogazione fa un distinguo con la Gammopatia monoclonale di incerto significato, MGUS. Essa viene descritta come “condizione riscontrata prevalentemente in età avanzata (5 per cento delle persone sopra a 70 anni), per la quale, in considerazione delle sue caratteristiche - tali da determinare esigenze assistenziali assai modeste, di talché non risulta soddisfatto il criterio di onerosità delle prestazioni necessarie alla cura e al monitoraggio della patologia e quindi “non si ritiene proponibile l’inserimento di tale forma clinica tra le patologie soggette a tutela”.

Da questo link il testo della risposta all’interrogazione che può essere utilizzato da chi dovesse trovarsi di fronte a resistenze o contestazioni nel rilascio o rinnovo del codice 048.

Per dubbi, informazioni visita la pagina dedicata allo sportello sociale o chiama il numero verde AIL

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