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Storia di Piero

Ho scoperto di essere affetto da mieloma dieci anni fa, nel ’95, quando ancora abitavo a Roma. La scoperta è avvenuta per caso: non presentavo alcun sintomo che mi avesse fatto allarmare. Semplicemente stavo facendo degli esami per l’ipertensione ed invece mi è stata riscontrata una gammopatia.

Mi sono rivolto subito al professor Mandelli; per tre anni mi sono sottoposto a controlli periodici e nel frattempo, stando bene, mi sono tranquillizzato rispetto alla malattia. Nel ’98 però mi è stato consigliato di sottopormi all’autotrapianto con le cellule staminali. Non è stata un’esperienza facile, ma tutto il personale medico e i volontari che mi hanno seguito mi hanno aiutato a mantenere uno stato d’animo positivo, anche nei momenti di maggiore tensione. Per fortuna ho risposto benissimo alle cure.

Oggi continuo a fare dei controlli ogni sei mesi e sono diventato capace di leggere i risultati delle analisi da solo e i medici sono contenti per la mia salute e per il mio aspetto sano. E pensare che quando mi hanno parlato di questa malattia mi è cascato il mondo addosso: ho passato dei giorni in un’angoscia profondissima temendo il peggio. Ma, come mi ha spiegato il professor Mandelli, sono stato molto fortunato a scoprire il mieloma in tempo.
Di una malattia come il mieloma bisogna parlare. L’informazione può dare conforto e speranza non solo ai pazienti, ma anche ai familiari. Ecco perché credo che l’iniziativa AIL-Pazienti Mieloma sia di grande valore, incoraggiando soprattutto quanti credono di essere soli con la propria malattia, alleviando loro una sofferenza che non è facile da gestire.

Storia raccolta in occasione dell’iniziativa “AIL – Pazienti Mieloma”: Storia di Piero

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