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Storia di Brunella

Mi chiamo Brunella, ho 31 anni e vorrei testimoniare brevemente la mia storia.

Avevo 15 anni, frequentavo il 5° ginnasio, quando, nel dicembre del 1988, proprio durante il periodo natalizio, fui colpita da una febbre violenta ed improvvisa: in breve tempo, dopo una serie di accertamenti urgenti e incalzanti, la diagnosi fu inesorabile: linfoma di Hodgkin.
Mentre cercavo, frastornata e sempre più impaziente, di capire cosa mi stesse accedendo e, soprattutto, quello che avrei dovuto affrontare, cominciai a sottopormi all’inferno dei cicli di chemioterapia.

Cosa significa chemioterapia per una donna? La prima risposta che mi viene in mente è la totale perdita della propria femminilità; dopo poco tempo, infatti, cominciai ad assistere impotente alla caduta dei miei bellissimi capelli lunghi, e poi cominciai a perdere peso e a dimagrire a vista d’occhio, mi guardavo allo specchio e non mi riconoscevo più.
Ma fu allora che capii, anche grazie alle parole di mio padre che non scorderò mai, che dovevo reagire, dovevo farcela e non per i miei genitori, per i parenti o gli amici, ma solo per me stessa.
Sapevo, in cuor mio che quel periodo tremendo sarebbe stato solo una parentesi e che, giorno dopo giorno, la fine di quel calvario sarebbe stata sempre più vicina.

Dovevo lottare con forza, tenacia e coraggio per accettare, con pazienza, la tortura di quei cicli di chemioterapia e poi la radioterapia, durata per tre mesi continui di sedute, e di nuovo la chemioterapia…ma ero così giovane e nessuno, nessuno poteva togliermi i sogni del primo grande amore, l’ambizione di diventare un avvocato, il progetto di creare una famiglia con un compagno meraviglioso e il desiderio viaggiare e vistare il mondo e le sue meraviglie: la voglia di vivere mi dava coraggio, ed è stata la voglia di tornare “alla luce” che ha vinto una guerra, fatta di tante battaglie, contro il mio terribile male.

Dopo quasi tre anni di cure, grazie alle persone meravigliose che mi sono state vicine, sono guarita.
I capelli sono di nuovo lunghi e bellissimi e ho recuperato i chili persi, anche se la “mia” Dott.ssa Capalbo, per me una seconda mamma, mi dice sempre che devo mangiare di più !!!

Mi sono laureata brillantemente in giurisprudenza e ai miei angeli sulla terra ho dedicato la mia tesi di laurea, ora sono un avvocato e ho un compagno meraviglioso che ama viaggiare, chissà forse un giorno mi sposerò …la vita è fatta di momenti terribili, ma anche di sorprese meravigliose.
Da allora eseguo regolarmente i controlli, nella consapevolezza che non bisogna mai abbassare la guardia e, a volte, anche se da allora mi sento spesso tanto stanca e il ricordo di quei terribili giorni non mi abbandona mai, mi piace guardare al futuro e sorridere fiduciosa.

Ho voluto raccontare la mia storia semplicemente, senza retorica perché spero di riuscire ad infondere coraggio e speranza a tutte quelle persone che, a causa di questi terribili mali, si sentono sole, angosciate e pensano che la vita sia finita.
A loro dico con grinta che si può guarire, che bisogna trovare la forza innanzitutto in se stessi, nei medici e nella persone che ci sono vicine e ci sostengono, senza dimenticare che la ricerca, in questi ultimi anni, ha fatto grandi passi in avanti e, quando finalmente si ritorna “alla normalità”, allora, solo allora, si comprende a pieno che vivere è veramente un miracolo!

Brunella

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