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Grazie al trapianto di midollo sono tornata a vivere

 chiara

Sono Chiara e oggi ho 38 anni. Nel gennaio 2018 mi è stata diagnosticata una leucemia mieloide acuta. Inutile dire che ti cade il mondo addosso, mai avrei pensato a 36 anni di ricevere una notizia simile. Mi è stato detto fin da subito che per guarire avrei avuto bisogno di un trapianto di midollo osseo.

Dopo 4 cicli di chemio finalmente ho trovato il mio fratello genetico, dall’altra parte del mondo e ringrazio ogni giorno questo angelo che ha deciso di salvarmi. E così, a giugno 2018, ho ricevuto quelle cellule magiche che a oggi mi hanno permesso di tornare a vivere. Sono passati poco più di due anni ma riassaporare la propria vita non ha prezzo. Io dico di essere un “supereroe” ora... Sono un supereroe come lo sono tutti quelli che lottano per continuare a vivere. Ci vuole tanta forza, tanta pazienza e tanto coraggio, la vicinanza della famiglia e degli amici, che per me è stata fondamentale. Un grazie a tutti e buona vita! 

Chiara

Eppure io sto bene, voglio continuare la mia vita da sportivo anche se i globuli bianchi aumentano sono a 50.000. Io decido di tenere su tutti i fronti, come dice il mio ematologo. Continuano i controlli e i globuli bianchi arrivano a 150.000, è ora di intervenire. Io però non voglio arrendermi, faccio l'ultima Milano/Sanremo con linfonodi al collo e sotto le ascelle grossi come nocciole. 
Partono sei mesi di anticorpi monoclonali e chemio, ma durante la terapia non mollo, d'inverno monto sulla bicicletta sui rulli e pedalo tutti i giorni per 30/45 minuti. Quando arrivano le belle giornate prendo la mia bicicletta e pedalo per un’ora. Il mio ematologo si arrabbia ma io sto bene così. 
Dopo due mesi di terapie ho ripreso ad andare in bicicletta come se niente fosse successo. Oggi, nel 2019, mi presto a fare un viaggio in bicicletta di 2.200 km. Per questo voglio dire grazie a chi mi ha curato e soprattutto alla ricerca.
Walter
 
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