area pazienti

Storie di pazienti

Foto le vostre storie

Ho accettato la sfida con il mio tumore e l’ho vinta grazie alle CAR-T

Il Linfoma non chiede permesso. Ti scoppia in mano come una bomba e ti sfida. E l’ho accettato. Ho accettato la crioconservazione degli ovuli, la stanza sterile che chiamavo la trappola per topi, la chemio, la perdita dei capelli, la nausea. E quando sembrava non ci fossero vie da percorrere ho accettato il rischio delle Car-T, la mia salvezza in una boccetta da 20 ml. Dopo le grida, la gioia e le lacrime ora sento come se dagli occhi fosse andata via una patina opaca, che per molto tempo mi ha impedito di vedere la giusta direzione.

 
Leggi tutto
0
0
0
s2sdefault

Ho combattuto contro la bestia che cercava di portarmi via tutto

Ricordo i mesi di chemioterapia, la mia immagine allo specchio cambiava, non mi riconoscevo più, non volevo più vedere nessuno, ma combattevo.Sono passati 8 anni da quei giorni, dalla diagnosi di Linfoma, oggi sono sposata e tre anni fa abbiamo ricevuto il regalo più bello che la vita potesse farci: una bimba di nome Angelica. 

Leggi tutto
0
0
0
s2sdefault

Forza! Possono sempre accadere cose meravigliose.

Dopo un Linfoma si può andare avanti, nonostante le cicatrici nel corpo e nel cuore, il vuoto e quasi un senso di colpa nei confronti di chi non ce l'ha fatta, la paura costante a ogni analisi, a ogni nuova tac. Ho superato la sofferenza e oggi ho un marito e un figlio che è un miracolo. Perché la vita, a volte, sa avere molta più fantasia di noi!

Leggi tutto
0
0
0
s2sdefault

La scalata più difficile della mia vita

Dieci anni fa il ricovero d’urgenza in ospedale per una leucemia promielocitica. Per alcune settimane ho lottato tra la vita e la morte ma alla fine ho vinto io. Oggi ho una moglie, due splendide figlie e riesco a coltivare ancora la passione che mi ha salvato: quella per l'arrampicata.

Leggi tutto
0
0
0
s2sdefault

Vi auguro un anno come il mio: pieno di speranza

Esattamente un anno fa, il 31 dicembre del 2019, ho ricevuto la diagnosi: Linfoma di Hodgkin. Ho compiuto 30 anni in piena pandemia e sotto chemioterpia, eppure mi sono detta: ho tanta voglia di vivere e ho troppi progetti da realizzare per smettere di credere nei miei sogni. E oggi sono qui, piena di nuova di forza e di speranza! 

Leggi tutto
0
0
0
s2sdefault

La mia malattia è rara e incurabile, si chiama Mielofibrosi

La sensazione più spaventosa? Quella di aver perso un’innocenza che a quarant’anni suonati ancora mi vantavo di avere. Mi sento derubata di una propensione alla felicità che mi veniva naturale. Non lo scrivo per essere compatita, ma solo per ricordarvi che la felicità e la leggerezza sono un lavoro quotidiano, molto più impegnativo della facile autocommiserazione.

Leggi tutto
0
0
0
s2sdefault

Intorno alla malattia c'è una vita che DEVE andare avanti

Se oggi la mia Chiara sta bene è anche grazie alle cure domiciliari, che ci hanno permesso di tornare a casa pur rimanendo in contatto con il reparto. Perché intorno alla malattia c’è una vita che deve andare avanti, quelle preziose abitudini che ci danno la forza di lottare senza mai rinunciare. E voglio ringraziare chi, forse senza saperlo, sostenendo AIL anche con un piccolo contributo ha aiutato mia figlia a superare tanti momenti difficili.

Leggi tutto
0
0
0
s2sdefault

Il mio inquilino, il Signor Linfoma di Hodgkin

Non so nemmeno descrivere l'impotenza, l'ansia, la paura che mi hanno accompagnato in questi anni di chemio e radio, delle cicatrici fisiche e mentali che mi porto ancora addosso a casua del mio scomodo 'inquilino'. Ma anche grazie a questa esperienza sono diventata piano piano la donna che ho sempre voluto essere.

Leggi tutto
0
0
0
s2sdefault