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AIL Forlì - Cesena: una nuova sede per la sezione

30 ottobre 2019

Era il 1995 quando il professor Sante Tura, storico direttore dell'ematologia del Seragnoli di  Bologna, chiamò a raccolta un gruppo di ex pazienti. L'AIL in Romagna nacque così.Fu il primo, importante, passo. Ventiquattro anni dopo l'Associazione italiana con le leucemie, linfomi e mieloma di Forlì-Cesena ne fa un altro, in prospettiva altrettanto significativo. Ecco la nuova sede.

Aprirà i battenti il 30 ottobre (il taglio del nastro è in programma alle 11) in viale Roma 88, al piano terra, nei locali che fino a una decina di anni fa hanno ospitato gli uffici di una banca. "È una sfida per l'associazione che da tanti anni opera sul territorio locale e nel corso della sua attività ha sostenuto, e continua farlo, borse di studio per giovani medici e specializzandi accompagnandoli all'ingresso nella pianta organica delle strutture sanitarie locali.Dei 14 ematologi che compongono le équipe dell'Irst di Meldola e del Bufalini di Cesena ben 10 negli anni hanno ricevuto il sostegno dell'AIL" spiega il vicepresidente dell'Ail Forlì-Cesena, Gaetano Foggetti.

"Ma non solo: dal 2002 nel Forlivese e dal 2011 nel Cesenate finanziamo l'assistenza domiciliare ematologica. Abbiamo dato il nostro contributo anche a progetti scientifici. Ora vogliamo potenziare la nostra attività sul territorio e per questo servivano spazi nuovi e ampi per accogliere volontari, fare formazione e aprirci alla città". I locali in viale Roma avranno anche spazi protetti per colloqui con psico oncologi ed ematologi, servizio richiesto sia dai pazienti che dai familiari. La ristrutturazione dei locali di viale Roma (155mq) è stata condotta sul progetto dell'architetto Emanuele Garoia e del geometra Foster Lambruschi, che ha donato la sua prestazione professionale, e finanziata interamente da donazioni.

Uno dei pilastri dell'attività dell'Ail Forlì-Cesena è l'assistenza domiciliare. "Seguiamo oltre 60 persone", spiega Nives Lombini, la dottoressa che si occupa di questo aspetto. Nel corso del 2018 le visite sono state 217 per un totale di 689 interventi. Si tratta di un servizio fondamentale per abbattere lo stress per il malato e per i familiari dovuto sia agli spostamenti che al fatto di non sapere come affrontare momenti critici ma anche il rischio di contrarre altre patologie recandosi nelle strutture ospedaliere. Per questo l'Ail Forlì-Cesena sta lavorando a un altro ambizioso progetto: il lancio in futuro dell'assistenza domiciliare ematologica infermieristica pediatrica.