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FAQ

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  • Che cosa è un Lascito testamentario e a favore di chi si può disporre?

    È una donazione in favore di terzi, persone fisiche o giuridiche come le organizzazioni no profit, che deve essere disposta per testamento pertanto ne presuppone la redazione. Questo è un atto libero, personale e sempre revocabile con il quale si può disporre del proprio patrimonio (tutto o in parte) e che esplica i suoi effetti dopo la morte di chi lo ha redatto. Il beneficiario del Lascito nel caso si tratti di un ente deve essere indicata correttamente la sua denominazione e il codice fiscale, ad esempio: AIL ONLUS – Via Casilina, 5 Roma e il codice fiscale 80102390582.
  • Chi può fare testamento?

    Tutti possono disporre dei propri beni per testamento, ad esclusione di coloro che al momento della redazione del testamento sono incapaci di intendere e di volere, dei minori e degli interdetti per infermità mentale. In questi casi il testamento può essere annullato.
  • Se non si scrive un testamento cosa succede al nostro patrimonio ?

    In assenza di un testamento il patrimonio è diviso per legge (successione legittima) tra gli eredi cosiddetti legittimari in base alle quote previste nel codice civile: coniuge, figli, fratelli e ascendenti (in assenza di figli) fino al sesto grado e in ultimo lo Stato.
  • Se si hanno figli o altri parenti è possibile destinare il patrimonio ad un’associazione no profit?

    Si può destinare ad un ente o ad un altro soggetto indicato dal testatore al di fuori dei suoi familiari la parte di patrimonio che rientra nella quota “disponibile”, non si può invece disporre liberamente della quota “indisponibile” o “legittima” che la legge italiana riserva ai parenti cosiddetti “eredi legittimari” anche contro eventuale volontà espressa dal defunto nel testamento .
  • Chi è l’esecutore testamentario ed è necessario nominarlo?

    È una persona di fiducia del testatore che si occupa di eseguire correttamente le disposizioni inserite nel testamento. Non necessario nominarlo, ma è certamente utile nel caso di situazioni familiari e patrimoniali particolarmente complesse. L’esecutore testamentario può anche essere individuato in un erede o in un legatario.
  • Qual è la differenza tra erede e legatario?

    L’erede è colui chi subentra in tutti i beni del testatore o una quota di essi, il legatario invece è colui al quale, sono lasciati per testamento uno o più specifici beni. Il legato può essere disposto solo per testamento ed è pertanto lasciato alla libertà del testatore.
  • Cosa fa l’AIL con i beni immobili che riceve con i lasciati testamentari ?

    L’AIL vende il bene ricevuto per finanziare con il ricavato la ricerca sulle malattie del sangue salvo il caso in cui è possibile di destinare il bene per realizzare ad esempio una casa di accoglienza presso un centro di cura.
  • Quando rivolgersi al Notaio ?

    Il Notaio è il professionista più competente in materia testamentaria, è quindi opportuno e consigliato rivolgersi a Lui per chiarimenti e conferme circa la stesura di anche di un semplice testamento olografo. È invece obbligatorio rivolgersi al Notaio se si intende fare un testamento pubblico. Per coloro che non hanno un Notaio di fiducia esistono i c.d. Sportelli per il Cittadino. Il Consiglio Nazionale del Notariato ha promosso sul territorio nazionale, ad opera dei Consigli Notarili Distrettuali, l'attivazione di Sportelli di orientamento per i cittadini sui temi di interesse notarile, allo scopo di rendere a titolo gratuito un servizio di informazione preventiva accessibile al maggior numero di persone.
  • Quali imposte deve pagare l’AIL sui beni ricevuti per testamento?

    I lasciti all’AIL, come anche le donazioni in vita e le polizze sono totalmente esenti da tassazione ( art. 3D Lgs 346/1990 modificato dalla Legge 383/2001). Questo vuol dire che il loro valore viene interamente destinato al finanziamento dei progetti di ricerca per sconfiggere le malattie del sangue.
  • Come si deve conservare un testamento ?

    Può essere conservato dallo stesso testatore tuttavia per evitare che il testamento possa essere alterato, distrutto o non trovato, è opportuno che sia redatto in due o più originali e che uno sia affidato ad un notaio e l’ altro conservato da un soggetto di fiducia. Si consiglia di recapitare una copia del testamento anche all’Ente a cui si è deciso di fare un lascito.
Con il patrocinio e la collaborazione del Consiglio Nazionale del Notariato
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