Il ricordo di Patrizia

SONO STATA LA SECONDA PAZIENTE AL MONDO TRATTATA CON CHEMIOTERAPIA DURANTE LA GRAVIDANZA. IL PROFESSORE HA SALVATO ME E ANCHE LA MIA BAMBINA.

Mandelli non aveva la saccenza dei grandi professori, si ricordava sempre di avere di fronte prima di tutto una persona. Veniva trovarmi ogni mattina in reparto e io ero tranquilla, perché sapevo di essere in buone mani.

Ero incinta, al sesto mese di gravidanza, quando nel corso dei controlli di routine il medico ha visto dei lividi sospetti sul mio corpo. Vista la mia situazione particolare, mi hanno subito consigliato di rivolgermi al Prof. Franco Mandelli che da quel momento è diventato il mio angelo custode. La diagnosi fu uno shock: Leucemia Acuta Promielocitica. Fin dall’inizio il Professore mi disse che la priorità era salvare la mia vita ma che avrebbe fatto il possibile anche per la mia bambina. E così è stato.

Quest’anno mia figlia compie 18 anni, è in ottima salute, come me del resto, e se oggi sono qui a raccontarlo è solo grazie al professor Mandelli e al suo staff: sono stata la seconda paziente al mondo trattata con chemioterapia durante la gravidanza. Quando mi hanno ricoverata era chiaro che la situazione era critica ma il Professore aveva saputo che un’altra paziente, mi pare in Sud America, era stata trattata con farmaci chemioterapici mentre era incinta ed era andata in remissione senza ripercussioni sulla vita del feto. Quindi hanno fatto questo tentativo anche con me, un tentativo vincente.

Ma Mandelli non era solo un grande medico, come dimostra la mia guarigione e l’esito della mia gravidanza. Era anche e prima di tutto un grande uomo, attento alle emozioni e ai sentimenti di chi viene investito da una tragedia così grande come un tumore del sangue. Non aveva quel distacco e quella saccenza dei grandi luminari. Passava ogni mattina a salutarmi in reparto, mi rassicurava e io avevo la certezza di essere nel posto giusto, di poter stare tranquilla perché avrebbe fatto tutto il possibile per vincere la battaglia.

Mi ricordo che quando nacque la mia bambina venne a trovarmi e mi disse: “La devi chiamare Benedetta!” Era tipico di lui entrare così in profondità nella vita delle persone. Ma io dissi che avevo già deciso, che dopo tutto quello che avevo passato volevo darle il nome scelto da me. E Mia figlia si chiama Angelica.

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