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Generali per AIL: 'Io viaggio solidale'

Evento

 Generali per AIL: 'Io viaggio solidale'
Titolo:
Generali per AIL: 'Io viaggio solidale'
Quando:
Martedì 3. Novembre 2015
Dove:
Roma, RM
Categoria:
Conferenze stampa

Descrizione

La scelta dei dipendenti di viaggiare in seconda classe sostiene i viaggi dei pazienti AIL e dei loro familiari verso i Centri di cura.

Le persone che lavorano in Generali Italia hanno scelto di donare ad AIL il ricavato del progetto "Io Viaggio Solidale", per sostenere la mobilità sanitaria di pazienti e familiari verso i centri di cura. Per le famiglie, soprattutto se con difficoltà economiche, sostenere i costi dei viaggi e dei soggiorni, a volte prolungati per mesi, in città diverse dalla propria residenza, aggrava notevolmente la situazione economica e psicologica dei pazienti e delle famiglie: alla disperazione si aggiunge disperazione.

Martedì 3 novembre c’è stata la conferenza stampa di presentazione del progetto, a Roma, presso la sede di Generali in Via Bissolati.
"AIL è molto grata ai dipendenti di Generali Country Italia – ha sottolineato il Prof. Franco Mandelli, Presidente Nazionale AIL – perché potrà continuare a sostenere il programma di mobilità sanitaria per i pazienti in difficoltà economica che hanno bisogno di cure lontano dalla propria residenza".

"Io Viaggio Solidale – ha spiegato Giovanni Luca Perin, HR & Organization Chief Officer di Generali Italia – è una delle iniziative a cui nostri dipendenti hanno aderito con entusiasmo ed esprime la cultura di solidarietà delle persone di Generali Italia. Una cultura alimentata da una relazione di reciproco scambio tra Azienda, dipendenti e Comunità. I dipendenti, con il sostegno della azienda, scelgono infatti di attuare e promuovere azioni concrete per creare valore sociale condiviso nel territorio".

Ospiti dell’incontro anche i signori Adua e Michelangelo. Lui, paziente in "follow up" presso il DH Ematologico di Brescia a causa di un linfoma extranodale, ha voluto dare testimonianza diretta del prezioso aiuto del progetto "Io Viaggio Solidale". "Vivere a Martina Franca per andare a fare i controlli periodici a Brescia non è facile, ma grazie a questo aiuto ci sentiamo ancora di più sostenuti nella nostra battaglia. Grazie AIL, grazie Generali!".

Il progetto:

"Io Viaggio Solidale", l’iniziativa del programma di engagement di Generali Italia, ha dato ai dipendenti la facoltà di viaggiare per lavoro in seconda classe, invece che in prima classe, destinando la differenza di prezzo tra i due biglietti a favore di progetti di solidarietà. I collaboratori di Generali Italia hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa: 8.000 viaggi, 1.400 viaggiatori in pochi mesi hanno permesso di raccogliere 100 mila euro, che attraverso un sondaggio interno sono stati destinati ad AIL.
L’AIL, al ricevimento dei fondi, ha invitato le 81 sezioni sul territorio a segnalare, su indicazione dei medici curanti, i pazienti e le famiglie in difficoltà che avrebbero potuto necessitare del servizio messo a disposizione dall’Associazione grazie a Generali. le richieste sono arrivate, e tuttora arrivano, numerosissime prevalentemente dal Sud e dalle Isole.
La collaborazione tra Generali e AIL è un evento straordinario perché testimonia come è possibile trasformare in azioni concrete, la generosità di una Azienda e dei suoi dipendenti. Dai racconti dei malati e delle loro famiglie, tale possibilità, in alcuni casi, ha permesso di salvare vite umane garantendo loro le migliori terapie disponibili in Italia per patologie specifiche. Dallo scorso marzo ad oggi hanno “viaggiato” grazie a Generali 89 persone tra pazienti e loro familiari e sono stati finanziati più di 521 viaggi e si stima che arriveranno a quota 1.700.

Le storie dei protagonisti

  • Mario

    Mario ha 30 anni e vive in provincia di Sassari. Nel 2012 gli è stata diagnosticata una leucemia mieloide acuta. Si è recato presso il Centro di Ematologia di Verona, dove è stato sottoposto a cicli di chemioterapia e radioterapia. Dopo la scoperta della malattia, e soprattutto dopo l’inizio delle cure in un’altra città, Mario ha dovuto lasciare il lavoro e chiedere ai genitori, ormai anziani, di prendersi cura di lui. Solo nel 2014 Mario ha dovuto recarsi cinque volte a Verona per i controlli in day hospital e poiché i voli dalla Sardegna a Verona non sono diretti, ha dovuto fare tappa a Treviso o a Bergamo e poi treno e bus per un totale di anche nove ore di spostamento. Il progetto “Io viaggio solidale” gli ha permesso in questi mesi di affrontare con serenità i suoi spostamenti e di scegliere la soluzione di viaggio migliori per le sue esigenze e il suo stato di salute.
  • Francesco e Giuliana

    Francesco vive a Palermo con il papà muratore e la mamma casalinga. Oggi ha 13 anni e combatte contro una leucemia mieloide acuta da quando ne aveva 5. Nei primi anni della sua malattia è stato curato nella sua città e sembrava essere guarito grazie ad un autotrapianto. Poi, dopo tre anni, quando il male è ricomparso, i medici hanno tentato un trapianto da cordone ombelicale. Ma dopo un anno e mezzo da quest’intervento , un prelievo di sangue ha rilevato nuovamente tracce della leucemia. I trapianti e la chemio avevano fallito e per i medici di Palermo non c’era più niente da fare. Però Giuliana, la mamma di Francesco, non ha voluto arrendersi. Così ha iniziato a fare ricerche su internet sperando di trovare nuove cure, nuove soluzioni. E una speranza è arrivata da Roma: in un ospedale della capitale era in sperimentazione il trapianto da genitore. Dopo un consulto telefonico, la famiglia di Francesco si è messa in viaggio per Roma. Dopo alcuni mesi, nel 2011, finalmente il trapianto, seguito da un periodo di riposo e dai controlli in day hospital. Francesco, oltre ogni previsione, oggi continua a lottare, va a scuola e ha una vita quasi normale. Ma con la sua famiglia deve recarsi a Roma periodicamente. Grazie al progetto ‘Io Viaggio Solidale’ Francesco può continuare ad essere seguito dalla stessa equipe medica che gli ha salvato la vita.
  • Adua e Michelangelo

    Adua e Michelangelo vivono a Martina Franca, in provincia di Taranto, una cittadina turistica della Puglia. Nel luglio 2010 una grossa nube oscura le loro vite: a Michelangelo viene diagnosticato un linfoma extranodale Type Nasal. Si tratta di una patologia poco diffusa e così l’otorino di Taranto che ha in cura il paziente consiglia di andare al più presto in un centro specializzato Otorino/Laringoiatra. Michelangelo ed Adua scelgono il Centro di Ematologia degli Spedali Civili di Brescia.
    "Appena arrivati - spiega Adua - abbiamo conosciuto Giuliana, volontaria AIL, che con fare rassicurante, gentile e professionale, ci ha illustrato il decorso della malattia. L’AIL di Brescia, inoltre, ci ha sostenuti per l’intero percorso terapeutico offrendoci la possibilità di alloggiare in una casa AIL a titolo completamente gratuito. Attualmente mio marito, dopo una recidiva, è in "follow up" presso il DH Ematologico di Brescia ed effettua controlli periodici su disposizione dei medici. Risulta quindi preziosissimo l’aiuto offerto da AIL e Generali: è un altro gesto d’amore verso persone come noi, che stanno affrontando le difficoltà della malattia".
  • Luigina

    "Nel luglio 2014, mentre mio figlio maggiore, di 19 anni, stava facendo gli esami di maturità, ci siamo accorti che aveva dei linfonodi molto ingrossati sul collo. Sono partite subito le indagini e, poco dopo, gli è stato diagnosticato un Linfoma di Hodgkin, peraltro con un problema di refrattarietà. Abbiamo iniziato subito le terapie a Catania ma non sono andate bene. Volevamo fare un altro consulto e ci hanno consigliato di rivolgerci a un Istituto di Milano. lo sono casalinga e ho altri tre figli, tutti più piccoli. Organizzare le prime visite a Milano è stato davvero complicato, sia per un problema di logistica sia di costi. Inizialmente facevamo avanti e indietro e le spese di viaggio erano davvero impegnative da sostenere. Ed era solo l’inizio.
    Mio figlio ha fatto il primo trapianto da donatore a Milano e ora siamo in attesa di un secondo trapianto allogenico. Per indagare quale dei suoi fratelli avrebbe dovuto essere il donatore, abbiamo dovuto spostare tutta la famiglia. I contributi dell’iniziativa ‘Io Viaggio Solidale’ di Generali ed AIL, ci hanno consentito in questo ultimo periodo di essere sgravati da costi di viaggio estremamente impegnativi per noi. Sarebbe stato tutto più difficile, più complicato. Sarebbe stato tutto diverso. Aver potuto viaggiare in aereo da Catania a Milano, ci ha permesso di salvaguardare la salute di nostro figlio, di avere una nuova speranza di guarigione e di sentirci sostenuti. Ne avevamo davvero bisogno. Oggi tutta la mia famiglia è a Milano, siamo ospitati gratuitamente in uno degli alloggi dell’AIL. Un altro tassello fondamentale che ci ha consentito di poter curare nostro figlio in uno dei Dipartimenti di Ematologia cittadini. Mio marito si è messo in aspettativa per poter seguire questa parte così delicata della malattia di nostro figlio. Il mio secondo figlio sarà il donatore e si sta sottoponendo a tutti gli esami. La strada è lunga, ma non siamo soli".


Sede

Location:
Sede Generali S.p.A.
Via:
Bissolati 23
CAP:
00187
Città:
Roma
Provincia:
RM
Nazione:
Italy