Conferenza stampa 2022

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UN GIORNO SOLO NON BASTA, MA PUò FARE MOLTO

Sono circa 30mila ogni anno in Italia i nuovi casi di tumore del sangue: grazie alla Ricerca oggi i pazienti hanno più probabilità di guarire o convivere per anni con la malattia mantenendo una buona qualità di vita.
Sostenere i pazienti e le loro famiglie e favorire la Ricerca scientifica per rendere disponibili terapie sempre più efficaci sono obiettivi che si raggiungono anche grazie all’alleanza concreta tra AIL e l’ematologia italiana. Sono 120 i centri di Ematologia sul territorio nazionale che operano secondo standard e protocolli condivisi in modo da assicurare ai pazienti una diagnosi precisa, sicura e uniforme in tutta Italia; inoltre, AIL finanzia la ricerca con 114 progetti di ricerca in tutta Italia.

Appuntamento significativo per ribadire l’impegno di AIL e i successi ottenuti dalla Scienza è la Conferenza stampa che si è tenuta il 21 giugno in occasione della 17° Giornata Nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma, un incontro importante per raccontare i progressi della ricerca in ematologia e l’impegno delle 82 sezioni AIL a favore dei pazienti e delle loro famiglie. Tema della Conferenza: "AIL e l’Ematologia italiana: un’alleanza concreta che guarda al futuro. Rivoluzioni terapeutiche e nuovi traguardi nella cura dei tumori del sangue”. Un incontro a tema medico-scientifico al quale hanno partecipato i più importanti ematologi italiani e rappresentanti del mondo del Terzo settore. Il Professor Franco Locatelli, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, ha aperto la riunione portando il saluto delle Istituzioni e testimoniando il suo legame con l’Associazione.

Nel corso della Conferenza sono intervenuti, portando il loro autorevole contributo sulle principali novità terapeutiche nell’ambito dei tumori del sangue, anche alcuni tra i più grandi specialisti italiani:
Sergio Amadori, Professore Onorario di Ematologia e Consigliere Nazionale AIL;
Renato Bassan, Direttore UO Ematologia ULSS3 Serenissima di Venezia – Ospedale dell’Angelo Mestre Venezia;
Michele Cavo, Professore ordinario di Ematologia, Direttore dell'Istituto di Ematologia “Seràgnoli”, Direttore della Specializzazione in Ematologia IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna;
Fabio Ciceri, Presidente GITMO, Professore ordinario di Ematologia, Università Vita-Salute San Raffaele, Direttore Unità di Ematologia Trapianto di midollo osseo, IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano;
Maurizio Martelli, Professore Ordinario Di Ematologia, Sapienza di Roma, Direttore UOC Ematologia Azienda Policlinico Umberto I, Roma;
Fabrizio Pane, Professore Ordinario di Ematologia e Direttore U.O. di Ematologia e Trapianti di Cellule Staminali A.O.U. Federico II di Napoli;
Maria Teresa Voso, Presidente Società Italiana di Ematologia Sperimentale (SIES) e Direttore U.O.S.D Diagnostica Avanzata Oncoematologia, Policlinico Tor Vergata di Roma;
Ivan Cavicchi, Professore di sociologia delle organizzazioni sanitarie del Policlinico Tor Vergata, Roma;
Anna Costantini, Direttore UOD Psiconcologia Azienda Ospedaliero Universitaria Sant'Andrea, Roma.

Da oltre 50 anni AIL è impegnata ad affiancare i pazienti ematologici e le loro famiglie, sostenere la ricerca scientifica e favorire il progresso della conoscenza nel campo dei tumori del sanguespiega Pino Toro, Presidente Nazionale AIL - Nel tempo, grazie alla ricerca, le terapie sono diventate sempre più efficaci e mirate e ne arriveranno altre in un futuro prossimo. AIL finanzia costantemente la ricerca sulle leucemie, i linfomi, il mieloma e gli altri tumori del sangue in tutta Italia. Inoltre, sostiene la Fondazione GIMEMA Franco Mandelli (Gruppo Italiano Malattie EMatologiche dell’Adulto) che promuove la ricerca indipendente e lavora per identificare i migliori standard diagnostici e terapeutici per le malattie ematologiche e, grazie a borse di studio e contratti, contribuisce alla formazione e all’aggiornamento di medici, biologi, infermieri e tecnici di laboratorio. – E continua il Presidente Toro - In un’ottica di condivisione AIL, attraverso il GIMEMA, ha scelto di cooperare con i centri di ricerca e di dare accesso ai dati delle ricerche; inoltre, opera in modo che i pazienti
possano accedere a farmaci innovativi, attraverso la partecipazione a trial clinici. Tutto questoinforma il Presidente - si traduce in un’alleanza virtuosa che porta a rendere disponibili terapie sempre più efficaci e che offrono anche una buona qualità di vita per il paziente”.

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