Iginio Massari

Iginio Massari

Chi è Iginio Massari

"Quando sono stato contattato da AIL mi sono sentito immediatamente proiettato nel progetto. È bello sapere che il mio lavoro, insieme a quello dei miei colleghi, può essere coniugato con un qualcosa di solidale. Il mio dolce con le Uova di cioccolato dell'AIL sarà una sorpresa per tutti e spero che possa contribuire a fare del bene. "
Iginio Massari:
Pasticceria Veneto

Iginio Massari, da molti riconosciuto come il Maestro dei Maestri della pasticceria italiana, nasce a Brescia il 29 Agosto del 1942.

Madre cuoca, padre direttore di una mensa, i primi ricordi lo trovano ammirare colori, forme e profumi. La passione per la cucina e la pasticceria lo porta presto fuori casa.
A 16 anni, dopo qualche mese di lavoro in un panificio del centro città, si trasferisce nei cantoni francesi della Svizzera dove per 4 anni studia e impara i fondamenti e le tecniche innovative della cioccolateria e della pasticceria. Nella sua formazione l’incontro con il maestro Claude Gerber è fondamentale sia per la sua crescita professionale che umana.

Decide di tornare in Italia nonostante le diverse offerte professionali ricevute. In questo periodo subisce un serissimo incidente stradale che lo tiene fermo per molto tempo. Fermo si fa per dire perché il giovane Massari non si fa fermare da niente. C’è un grande industriale alimentare, il signor Barzetti, che crede fortemente in lui: pur di avere Massari tra le proprie fila, lo manda a prendere dal fratello Luigi ogni giorno.
Esperienza molto importante e formativa anche quella da Bauli, grazie alla quale ha consolidato le proprie conoscenze in paste lievitate.
Per questo torna a Brescia, come responsabile e capopasticcere dei f.lli Cervi. Matura altre esperienze nel settore dell’industria alimentare lavorando due anni in Star come dirigente tecnico del settore artigianale e industriale dal 1969 al 1971.

La sua strada, però, è la pasticceria. 

Il 1971 è l’anno della vera svolta. Per volere della moglie, apre la Pasticceria Veneto, che diventerà un punto di riferimento del panorama gastronomico italiano e non solo.

Oggi è considerato il Maestro dei Maestri pasticceri. Tanto amato quanto temuto, è universalmente riconosciuto il superiore talento abbinato ad una ferrea disciplina professionale e umana dedizione che lo rendono apprezzato ancor di più per l’eterogenea cultura ed onestà.
Vincitore, dal 1964, di oltre 300 concorsi, premi e riconoscimenti nazionali e internazionali.
Tra gli altri premi successi ricordiamo: riconoscimento dalla guida del Gambero Rosso per la migliore pasticceria d’Italia nel: 2011- 2012 / 2012- 2013 / 2013-2014.
Riconoscimento dalla guida del Gambero Rosso per la migliore pasticceria d’Italia nel: 2011- 2012 / 2012- 2013 / 2013-2014 / 2014- 2015 / 2016-2017.
Nel 2015 è stato Presidente d’onore della Coupe du Monde de Patisserie a Lione, primo Presidente di giuria “straniero” in terra francese e allenatore della squadra Italiana che si è classificata al primo posto.
L'anno 2015 è quello del Leone d'oro alla Carriera a Venezia.

Il Mestro non si ferma qui. A marzo 2018 si terrà l’apertura della sua prima pasticceria milanese, in una delle sedi più centrali di Intesa Sanpaolo. Un’occasione unica e irripetibile per degustare le sue opere d’arte di altissima qualità, che lo hanno reso un’icona in tutto il mondo.

Non cambia la filosofia con cui Massari si pone di fronte al suo nuovo progetto: “La pasticceria è qualcosa che è condivisibile con tutti, è una scienza esatta regolata da numeri, pesi, volumi e bilanciamenti, il dolce moderno deve stimolare subito il senso della vista con pulizia e minimalismo e deve esaltare chi lo consuma, ancora prima di chi lo fa, bisogna prestare attenzione ai minimi particolari e alla qualità assoluta”.

Ricetta Iginio Massari:
Piemontesina al Cioccolato

  • 300 gr Nocciole tostate
  • 250 gr Zucchero semolato
  • 50 gr Acqua
  • 50 gr Albumi
  • 90 gr Albumi
  • 150 gr Cioccolato fondente dell’Uovo di Pasqua AIL
  • 50 gr Farina bianca 00
  • 2 gr Lievito

Procedimento
Per iniziare, macinate finemente le nocciole, la prima parte di zucchero e la prima parte di albumi.
Se il composto si presenta troppo compatto aggiungere in parti uguali acqua e albumi fino a renderlo sufficientemente morbido.
Montare in planetaria a neve ferma ma fluida la seconda parte di albumi e la seconda parte di zucchero.

Sciogliere il cioccolato fondente dell’uovo di Pasqua AIL e setacciare la farina con il lievito.
Incorporare delicatamente gli albumi montati a neve alla massa di nocciole: di seguito amalgamare il cioccolato sciolto a bagnomaria e, da ultimo, la farina setacciata con il lievito.
Aiutandosi con una sac à poche, distribuire la massa in uno stampo di silicone di forma adeguata.

Preparare il forno ben caldo e, una volta completato il montaggio, informare immediatamente a 170° avendo l’accortezza di mettere una pallina di stagnola tra il forno e lo sportello per fare uscire adeguatamente il vapore.

Il tempo di cottura dipende dalla grandezza e dalla quantità di impasto nello stampo: un peso medio deve rimanere in forno 15 minuti.
All’uscita dal forno, riporre lo stampo con il prodotto nel congelatore per fare indurire il dolce per evitare che si rompa estraendolo dalla forma.
Spolverate con un leggero strato di zucchero a velo e godetevi il vostro dolce al cioccolato AIL.

Una Pasqua solidale ed atipica con AIL!

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