Testimonianze della rete

Addio Prof e grazie. Grazie per una vita spesa a favore della ricerca e del paziente ematologico. Senza lei e Veronesi, da oggi siamo più poveri. #Mandelli @AIL_Onlus #ail

Simone

Se oggi sono qui è anche grazie a lui.. un ematologo eccezionale e premuroso!! I chirurghi come Mandelli non sono solo medici ma anche angeli.. Grazie dottore per l’attenzione e le cure rivolte verso di me. R.I.P. ♥

Paola

Prof Mandelli, 20 anni fa la mia vita fu nelle sue mani. Onore a un luminare che ha dato tutto per la ricerca sulle leucemie, linfomi e mielomi.

Anna

Un grande uomo! Sinceramente dispiaciuta.

Cristiana

È morto il prof. Mandelli. Ha dedicato la vita a noi leucemici. Grazie di cuore da chi è vivo grazie alle sue ricerche. Gli angeli sono sicuramente li’ ad attenderlo in cielo.

Alessia

È morto il professore Mandelli. Grazie per i suoi studi e per le vite che si sono potute salvare. Sono queste le persone che dovrebbero essere ricoperte di soldi non uno che gioca con la palla! Riposi in pace anima nobile.

Alma

Oggi ci lascia il Prof. Non so dire esattamente cosa ha rappresentato per me quest'uomo a 10 anni, quando il suo nome è entrato prepotente e costante a casa nostra. Nel tempo però Mandelli è diventato sinonimo di speranza. E si è trasformato, espanso, dal suo corpo minuto e concentrato è diventato un luogo, familiare e accogliente, un totem, qualcuno concreto in cui credere davvero. Ha portato l'Italia ai vertici della ricerca sulle leucemie e ha restituito la dignità ai pazienti. Ha fondato l'AIL che oggi è un cuore pulsante che continuerà a battere ancora più forte, anche per lui. Grazie Prof.

Silvia

È una triste domenica per il nostro Paese e per l'Umanità. Poco fà la notizia della morte del prof. Franco Mandelli, uno dei più bravi ematologi italiani e internazionali, da sempre impegnato nella ricerca e negli studi contro la leucemia, fondatore e presidente onorario dell' AIL. Una persona umile, che preferiva lavorare sempre in silenzio senza ricercare mai gli onori della cronaca. La sua è stata una vera testimonianza di vita, di dedizione, di amore per lo studio della medicina, consapevole di dover fare tanto per aiutare i nostri malati. Ho avuto il piacere e l'onore qualche anno fa a Roma, di incrociarlo e di stringergli la mano e ringraziarlo per tutto quello che faceva per tutti noi.
Ogni altra parola è superflua...

Gianluigia

Ciao Professore, se sono VIVA lo devo anche a te ed al team medico che hai creato. Ebbene sì ... Questa Rossa un po' matta che vedete adesso ha avuto un linfoma ed ero in fase di metastasi. Con molto senso di responsabilità il primario che mi stava seguendo mi disse che "con gli strumenti che ho a disposizione qui non ti resta molto. Ultima spiaggia posso mandarti da Mandelli" ... Grazie alla "mia dottoressina" del suo team ed alla mia follia di sottopormi ad un protocollo sperimentale oggi sono ancora qui e sono passati un bel po' di anni. Poche le persone a me vicine in quel momento lo sono ancora ma, comunque le ringrazio per esserci state. E ringrazio Franco Mandelli. Questa è la mia storia ... Per chi non lo sapesse

Sara

Caro prof. Mandelli,
quando passavi a controllarmi in stanza finivamo sempre per discutere per punti di vista diversi ... "sei troppo incosciente" mi diceva. Ed invece grazie a tutta la Sua ricerca, ed i risultati ottenuti, sono diventata una donna adulta cosciente del fatto che la Scienza può salvare vite umane tutti i giorni. Buon viaggio!

Agnese

Il mio salvatore se n'è andato... gli devo la vita... grazie grazie grazie.. Dio Ti benedica

Lucio

Lo avremmo voluto eterno!! Se nn altro per il Cuore che ha messo in ogni Sua Giornata , quando alle h 7,00 era già in Clinica Sorridente e con tanta Speranza per i Pazienti, Familiari, Collaboratori, la Ricerca, la Ail! Ci mancherà la Sua Determinazione, la Professionalita' e la Dedizione nel salvare Tante, Tantissime Vite. Grazie ed Infinitamente Riconoscente Prof Franco!!!

Marco

Grazie a lui ed alla ricerca sono ancora qua dopo un linfoma invasivo maligno, oggi anche volontaria da 13 anni e felice di averlo conosciuto a Palermo presso la Sede AIL.

Marianna

Caro e grande Prof., ti ho conosciuto negli anni 70, quando riuscisti a regalare ancora un po' di vita ad una mia prozia, in tempi in cui la parola "speranza" era soltanto una chimera. Poi, nel 2006, è " toccato" a me e ciò che Tu hai "creato" MI HA SALVATA. Il mio alieno dorme da sei anni e lo devo alle persone meravigliose che hanno seguito il tuo Esempio. Ho il grande onore di poter dire: ho conosciuto il Prof. Franco Mandelli! Grazie prof., grazie di tutto.

Adele

Grazie Professore , era il 1982 quando la malattia ci ha fatto incontrare. Voglio oggi ricordarla con quel suo sorriso rassicurante. Grazie ancora per tutto quello che ha fatto per noi malati.

Marina

Grazie Professore. Avere la malattia di Von Willebrand con lei non è stato più un problema.

Laura

Grazie Professore per tutto quello che hai fatto in terra, adesso pensaci da Lassù e prega per noi come noi pregheremo per te. Non ci abbandonare ! Chissà che il tuo sogno di "volere un mondo senza cancro" adesso si avveri!

Rorò

Arrivederci Professore! Grazie di tutto, anche a nome di chi non ce l'ha fatta.

Antonella

Grazie ai tuoi anni di studio, di lavoro, di ricerca e di AIL.
Grazie per avermi salvato la vita ciao Prof... guardaci tutti da lassù. Ci vediamo domani.

Giuly

Ho avuto l'onore di conoscere il Professore in un periodo professionale buio. Lui mi incoraggiò. Ho di lui un ricordo meraviglioso.

Rita

Sono orgogliosa di fare parte ed essere da più di vent'anni collaboratrice dell'ail di Sassari, grazie professore per avere speso tutta la tua vita per la ricerca, riposa in pace.

Maria Pia

Grazie Prof. Molti di noi ti devono la vita! Grazie davvero, sei stato un Grande medico, un tenace ricercatore e un Grande uomo!

Aldo

Una paziente che ringrazia questo grande medico sopratutto umano! A noi ammalati ci mancherà tantissimo. Mi unisco con un abbraccio ai suoi famigliari grazie x le sue ricerche che hanno salvato tante persone.

Donatella

Io posso solo dirti grazie. Il tuo cuore è sempre stato vicino a quelli che soffrivano. Gioivi quando guarivano e soffrivi per quelli che se ne andavano. Ora sei con loro e insieme alla corte celeste starete vicino ai ricercatori che continuano la tua ricerca.

Anna Maria

Professore Sei uno dei tanti italiani che ha illuminato il mondo: grazie per quello che ci hai lasciato.

Carlo

Erano i mondiali del 2002... mi ricorderò per sempre, mentre mi cambiava la flebo come un infermiere qualsiasi, si discuteva di calcio e di una nazionale molto forte ma poco propensa a vincere i mondiali! Grazie PROF... grazie di tutti questi anni!!

Pier Paolo

A lui devo la mia vita… mi ha visitata nel 1993 e mi ha detto che sarei guarita da un linfoma non hodking e che avrei potuto avere figli… sani nonostante le cure, aveva ragione! Mia figlia ha 22 anni. grazie Professore Buon viaggio

Nada

Ha salvato mia nonna nell'86 la quale, nonostante la dessero per spacciata nel giro di due anni, ne ha vissuti altri 32. E forse se non fosse stata cocciuta nei confronti della prevenzione medica, ne avrebbe vissuti altri 10. I miei complimenti a questo grande Uomo.

Gian Marco

Addio Prof che quando hai diagnosticato il male a mio figlio ti sei alzato dalla tua sedia e sei venuto a posare la tua mano sulla mia spalla e con un sorriso mi hai detto "tranquilla signora si può curare, andrà tutto bene". Avevi visto sul mio viso la disperazione senza che io parlassi perché pietrificata. Mi mancherai, ci mancherai, al mondo della medicina mancherai. Un grande medico!

Daniela

Oggi un altro pezzo della mia vita personale e famigliare che se ne va. Posso solo testimoniare che quando era operativo e già primario, alle sette del mattino, di tutte le mattine, era già in campo. E disponibile con tutti. Battagliero, specie contro la burocrazia. Uno studioso, un leader, fautore del servizio pubblico in un settore della sanità dove il privato era, è particolarmente aggressivo visto i soldi che girano. Altri tempi, però. Pazienti e sanitari, alleati per conquistare e mantenere strutture e diritti. Fantascienza e leggende, oggi. Tante ne avrei da raccontare, e la reazione so che sarebbe "ma davvero è potuto accadere?". Si, é successo davvero. E questo mi rende speranzoso per il futuro.

Pierluigi

Caro Professore, mio figlio Tommaso ha oggi 34 anni ed a breve mi renderà anche nonno. Tutto questo, forse, non sarebbe stato possibile se non ci fosse stato Lei e tutti si suoi collaboratori che non menziono singolarmente per evitare di dimenticare qualche nome. C’è stata anche la grande forza che Vanessa, compagna di stanza di Tommaso, ci ha dato insieme a Lei, Anna e Mario. Ricordo ancora le giornate di Natale passate insieme e la forza di Vanessa mai prona rispetto alla malattia. La tristezza profonda di tutti quando Vanessa ci ha lasciato, la festa per la guarigione di Tommaso, la condivisione della sua crescita, i tanti bambini strappati alla malattia. Tutto questo grazie a Lei ed ai tanti suoi collaboratori. Al di là della grandezza, del senso riconoscenza che si devono attribuire a Lei, ai suoi validissimi successori ed al suo Team, dobbiamo tutti proseguire la Sua opera ed aiutare l’AIL ad andare avanti perché un giorno tutte le malattie ematologiche siano sconfitte. Arrivederci e soprattutto, grazie di cuore.

Luca

Apprendo la notizia di questa scomparsa e non riesco a trattenere le lacrime...ritorno come fosse ieri all'Agosto del 2001 quando una ragazzina che pesava 43 kg e molto debilitata ricevette la diagnosi di Linfoma non Hodgkin, ormai molto esteso e grave. Non dimenticherò mai l'espressione di Franco Mandelli quando vide dalle radiografie l'estensione del male, lui è la sua equipe ci hanno sempre spronato non nascondendo che sarebbe stata una battaglia molto difficile. Una battaglia durata quasi un anno tra cure ed autotrapianto ma alla fine ABBIAMO VINTO!! Professore mi hai dato una seconda vita!
Un eterno grazie e che la terra ti sia lieve.

Eva

Ricordo quando la mattina entrava nella mia stanza con la sua solita energia e il suo sorriso contaggioso… avevo 20 anni e lei e la sua clinica mi a evete salvato la vita... grazie grazie grazie anche da parte della mia bimba!

Lidia

Grazie Professore. Il mio ricordo va al 1994 quando ho scoperto di essere malata. Adesso siamo nel 2018 in questo momento il mio pensiero è andato quando un mattino alle 6.00 mi sono presentata spaurita e ignara di cosa fosse un Linfoma presso di Lei per un consulto. Li è iniziato un percorso pieno di speranza durato 24 anni duranti i quali Lei mi ha insegnato a non mollare mai! Sempre forte sempre risoluto sempre una spiegazione sempre sempre disponibile anche con il sorriso quando si trattava di dire che le cose non andavano bene! Compirò 63 anni il prossimo dicembre. Non la dimenticherò MAI la porto nel cuore. Grazie Professore.

Beatrice

Sono entrata nella clinica del prof Mandelli all'età di 15 per un anemia molto rara (EPN). "Tranquilla che anche per te troveremo una cura, tu entra con le dita incrociate". Anche se questo tipo di anemia la porterò a vita, il Prof e la sua equipe non hanno mai mollato proponendo cure su cure. Per chi crede penso che il prof dall'alto, certo non potrà più portare le uova fresche ogni mattina, ma ci assisterà. Io oggi di anni ne ho 45 e come diceva lui "sono una vincente"! Buon viaggio prof!!!

Sabina

La tua tenacia e le tue intuizioni hanno modellato il percorso molecolare per contrastare e sconfiggere i tumori ematologici. Oggi siamo un po’ più soli, ma la tua dottrina non si fermerà. Un giorno, fra poco, saremo vincitori.

Gianluca

Mia madre è morta ad Aprile per complicazioni insorte dopo un trapianto autogeno di cellule staminali necessario per debellare la quota residua di un Linfoma No Hogkin molto aggressivo. Ringrazio sentitamente il Prof. Mandelli e tutti gli ematologi impegnati nella cura di queste bestie, perché quotidianamente lottate per dare una speranza ai malati e a noi familiari che soffriamo accanto a loro. Che la terra Le sia lieve.

Davide

Ero una studentessa al secondo o terzo anno di Medicina alla Sapienza e volevo fare l'esame di Ematologia ma il prof Mandelli mi intimoriva alquanto all'epoca.1967/68 era un esame complementare e di lui ho un ricordo unico: tra noi studentelli era già un grande, la sua vita era talmente dedicata alla ricerca e alla clinica che spesso dormiva in istituto quelle poche ore che riservava al riposo.

Maria Teresa

Oggi se ne va chi mi ha salvato, glie ne sarò sempre grato. Grazie Franco per quello che hai fatto non solo per me, ma per tutti. L'associazione deve andare avanti ancora di più, non lo dimenticheremo mai, condoglianze alla famiglia, riposa in pace Franco.

Americo

Se ne è andato un grande uomo di grande scienza ed empatia che, con i suoi preziosi collaboratori, nel 1989,seppe ridarmi la vita che sembrava ormai perduta. Professore le persone come lei non muoiono, perché vivono nel ricordo e nella gratitudine, sempre, per sempre.

Paolo

Resterai per sempre il nostro prof! Uomo unico, studioso appassionato con una sconfinata umanità. La tua più grande eredità sono le migliaia di persone guarite e che guariranno grazie alla tua tenacia, tutti i tuoi studenti e tutti noi, che continueremo a lottare con la speranza di sconfiggere per sempre la leucemia.

Claudio

Il più grande di tutti, il più importante luminare per leucemie e linfomi ma soprattutto un grandissimo uomo di un'infinita dolcezza e generosità che toccammo con mano nel nostro disperato tentativo di strappare al destino crudele la mia dolce ed indimenticabile mamma.

Giò

Un grande uomo, un grande luminare. Avevo sedici anni quando mi ha presa in cura, mi ha guarita ed insegnato, insieme a tutto il suo staff, quanto sia importante la vita e la solidarietà. Nel reparto pediatrico vivevamo una vita "speciale", fatta si di sofferenza ma anche di tanto amore e solidarietà. Sono stata ricoverata ed operata i primi di gennaio e lui ci regalò, tramite "la befana infermiera" un ciondolo d'oro... ogni giorno era lì per noi è con noi. Un giorno è venuto a controllare di persona che i vetri della finestra della nostra camera fossero stati puliti bene... Sempre pronto a rispondere con semplicità alle nostre domande, attento alle nostre esigenze. Eravamo tanti, da un bambino di appena un anno ad un ragazzo di diciassette anni. Grazie di cuore per tutto quello che hai fatto per noi... Mi auguro che ora sia ripagato per tutto il bene donato.

Francesca

L'unico uomo a cui devo veramente la vita...ci siamo conosciuti il 19/04/1991 avevo 2 anni e mezzo, affetto da una LAL, da li abbiamo iniziato a percorre insieme questo cammino durato ben 7 anni quando grazie a te sono stato dichiarato fuori pericolo. Grazie per aver dedicato la tua intera vita al servizio della nostra. Arrivederci prof.

Simone

Sono stata per anni volontaria Ail e credo che il progetto da lui portato avanti sia un dono immenso per tutti noi. Casa Vanessa è un centro di accoglienza per genitori e bambini che rende la fatica della malattia un po’ meno triste. Grazie Professore.

Elettra

Ciao Prof. Ti ricorderó innanzi tutto per la tua umanità ! Mio fratello nel 1982 non ce la fece a superare la sua leucemia ma ci hai permesso di stargli sempre vicino anche in clinica fornendoci brandina e pasti dato che non avevamo alloggio a Roma. Più che una clinica una casa famiglia che si curava dei pazienti e ci permetteva di aiutare i nostri cari. Grazie e goditi il tuo meritato riposo. Prego per te.

Giancarlo

A 16 anni sono entrata nel reparto pediatrico di ematologia e ho conosciuto quest’uomo eccezionale. Mi ricordo la serenità e la fiducia che riusciva a trasmettere a me e ai miei genitori. Per i successivi 13 anni ho atteso la guarigione della mia, per fortuna, non grave patologia. Ma l’attenzione e la ricerca avute per il mio caso, assolutamente meno grave rispetto a tutto quello che vedevo li ogni giorno, sono state scrupolose. Gentile, puntuale, simpatico, dolce.. era tante cose insieme. Un’anima rara.

Georgie

Facendo parte di AIL FOGGIA ho avuto l'onore di incontrare il Professore in diverse occasioni. Sono sempre stata affascinata dalla sua persona, da come incoraggiava noi volontari, di come parlava dei malati con partecipazione e commozione. Ora dobbiamo anche noi raccogliere la sua eredità e portare avanti l'associazione come lui voleva: forza, rispetto e solidarietà. Grazie Professore per il suo insegnamento.

Barbara

Grazie professore per tutto quello che ha fatto. Persone come lei meritano molto rispetto e gratitudine. Nelle trasmissioni televisive quando lo intervistavano era sempre forte e tenace nel suo obiettivo e io da donatore di midollo non dimenticherò mai il suo viso. Riposi in pace grande maestro.

Elio

Grazie Prof, l'empatia che riusciva a creare con il paziente era semplicemente unica, la sua determinazione mi ha dato la forza per reagire alla mia malattia e credere in quella cura rivelatasi molto importante per me. Un pezzetto del mio cuore sarà sempre per lei, la ricorderò sempre con tanta stima e anche tanto affetto, si affetto, strana questa esternazione ma l'ho sempre sentita vicino come una persona cara e non come IL PROF.

Valeria

Mi dispiace tanto, ho avuto l’onore di conoscerlo. Un grande professore e un grande uomo. Le tue ricerche hanno salvato tante vite e una di queste è la mia! X sempre grazie. R.I.P.

Annalisa

Se oggi posso ricordare quest'uomo dopo 45 anni lo devo a lui. Dal '74 a via Lancisi quando avevo 8 anni e lo incontrai per la prima volta l'ho sempre sentito come uno di famiglia, è questo che trasmetteva Franco Mandelli con la sua passione per la professione e la sensibilità di un padre. Grazie.

Roberto

Grazie Professore per tutte le persone che sono qui grazie a te e per tutta la voglia di lottare che hai trasmesso a tutti i tuoi malati e alla ricerca nella quale tanto hai creduto e al tuo ospedale che con tanto orgoglio e caparbietà hai creato. Grazie per le tante vite che sono rinate.

Rosaria

Il suo ricordo rimane indelebile. La sua umanità sovrasta ogni limite. Il suo essere era per il donarsi agli altri. La sua professionalità ha fatto la differenza. Tutti coloro che hanno condiviso con lui amicizia, familiarità, e lavoro e soprattutto la famiglia sentite condoglianze.

Antonio

Grazie di tutto professore. Con lei ho ritrovato la forza e la volontà di andare avanti, nonostante la malattia. Riposi In Pace. Sarà sempre presente.

Massimo

Grazie piccolo grande Uomo e Professore! A distanza di 20 anni dal nostro incontro, ne ricordo la pacatezza e l'affetto sincero che sapeva dimostrare a chi, come me allora, arrivava impaurito e ignaro allo stesso tempo. Il mio grazie va a tutta la sua equipe fatta di gente straordinaria!! R.I.P.

Massimo

Grazie al piccolo ma grande uomo che con la sua dolcezza ogni giorno passava nelle stanze di tutti i suoi pazienti a tranquillizzare e addolcire i nostri momenti di battaglia. Grazie!!!!

Annapaoloa

Mi hai salvato la vita avevo 20 anni, le tue parole rassicuranti e l'incoraggiamento verso la vita le ricordo come fosse ieri e se sono qui è grazie a te e alla grande equipe che ti circondava. Grande luminare, Grazie.

Alessandra

Ciao prof, grande medico dotato di immensa sensibilità. Ti ricorderemo sempre con infinita stima anche se non siamo riusciti a vincere la nostra battaglia.

Fabiana

Mi dispiace tanto. Ho avuto il piacere di conoscerlo a Bruxelles in occasione di una sua conferenza e mi regalò un libro bellissimo quanto straziante. Sarà sempre con noi.

Nilla

Hai salvato la vita di mia figlia e salvando lei hai salvato la nostra famiglia! Grazie prof e non sarà mai abbastanza.

Sara

Addio Prof Franco Mandelli, medico meraviglioso, a te devo la mia Vita. Ricordo ancora la tua mano che stringeva la mia in quel pronto soccorso ematologico mi dicevi "tranquilla andrà tutto bene". Mi chiamavi "impiastro" parafrasando la brutta "cosa" che aveva aggredito il mio corpo. Ti devo tanto Prof. Sapere che sei passato oltre il velo mi rattrista ma so che, anche li dove sei ora (sicuramente un posto bellissimo), continuerai ad aiutare come solo un "angelo guaritore" sa fare. GRAZIE eternamente GRAZIE, Il tuo impiastro.

Antonella

Caro prof. Sei stato il mio sostegno e la mia guida nel momento buio della mia vita, la tua scienza ha guarito mia figlia e io te ne sarò sempre grata. Guida i e proteggi i dall'alto R. I. P. Nella Gloria dei cieli dove la tua anima di sicuro è stata accolta.

Cinzia

Conoscerla per me è stato un grande onore, persona semplice, amabile, innamorato del suo lavoro e sopratutto dei suoi pazienti. Sempre nel Cuore.

Alessia

Affettuoso con tutti i bambini e con le mamme in ospedale, anche con mia sorella che lui chiamava Annarella dai capelli rossi. Professore sará nei nostri cuori per sempre.

Marcello

Arrivederci Professore, un onore per me averla conosciuta e un grazie di vero cuore per la passione, il rispetto, la stima e l'amore che ha sempre avuto per la scuola in ospedale e per noi che da tanti anni la portiamo avanti con immutata passione e sincero amore.

Fausta

Una Grande persona umile buona generoso e stupendo nella sua professionalita ancora grazie per tutte le vite che hai salvato ti voglio salutare con un semplice CIAO rimarrai Prof sempre nei cuori di tutte le persone che ti hanno conosciuto compreso il mio cuore.

Luciana

Grazie per il suo grande e prezioso lavoro, Professor Mandelli. Che l’AIL possa sempre continuare a valorizzarlo.

Marco

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Testimonianze dei media

La scomparsa del prof Mandelli è ina grandissima perdita. Il prof Mandelli ci lascia una grande lezione di entusiasmo, determinazione e lungimiranza oltre alle sue indiscusse capacità di grande leader dai particolari tratti di umanità che ho avuto la grande fortuna di apprezzare personalmente (in quanto è stato presidente della commissione del mio concorso a prof associato anni fa). Se possibile vorrei esprimere la preghiera che queste poche parole di cordoglio ma anche di grandissimo apprezzamento, rispetto e riconoscenza possano essere estese ai familiari del prof Mandelli.

Andrea Velardi Prof. Ordinario di Ematologia, Direttore del Programma Trapianto di Cellule Staminali Ematopoietiche, Università di Perugia

“Ogni sera prima di addormentarmi penso ai miei pazienti” Addio professor Mandelli, oggi tantissime persone che ha salvato immagino che sentano di aver perso un papà. E ricordo le sue parole emozionati: http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-88ecc4f9-55c2-456c-9cce-3181fe31f60a.html … #FrancoMandelli

Marco Liorni

#ilFuturochecé anni di lavoro insieme a #RiccardodiBlasi, teatri pieni di vita e speranza, anni di interviste e incontri e racconti di un lavoro coraggioso @AIL_Onlus #ProfFrancoMandelli #rip e grazie. Grazie davvero.

Paolo Saluzzi

Arrivederci professore. Volevamo tanto inaugurare il Centro Ematologico di via Benevento insieme a lei... Grazie per la sua vita. Continuerà nel ricordo di tutti i bimbi che ha curato con amore. Che il Signore l'accolga tra le Sue braccia. RIP❣️#FrancoMandelli @AIL_Onlus

Lorella Cuccarini

Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze agli amici di @AIL_Onlus per la perdita del loro Presidente, il Professor #Mandelli, eminente ematologo che ha dedicato tutta la vita alla lotta contro leucemie e linfomi

Fondazione Veronesi

Ci ha lasciato il Professor Franco Mandelli, per una vita intera al fianco dei pazienti con tumori ematologici. Tutta AIRC è vicina ai familiari e agli amici di @AIL_Onlus.

AIRC

La Sapienza saluta Franco #Mandelli, uno dei fondatori dell’ematologia moderna, docente e illustre studioso alla Sapienza, celebre per i suoi protocolli contro le malattie del sangue ➡️ http://bit.ly/2Nh5EL7 #docentiSapienza

La Sapienza

"Addio al nostro presidente ,professor #FrancoMandelli, una vita dedicata alle malattie del sangue e alla solidarietà". Così il profilo Facebook dell'Associazione italiana contro le leucemie @AIL_Onlus

Bambin Gesù Hospital

Gli Istituti Ifo-ReginaElena e SanGallicano ricordano con gratitudine il prof. Mandelli per l’alto contributo dato alla lotta dei tumori ematologici e si stringono al dolore della famiglia, della comunità scientifica e dell’@AIL_Onlus.

IRE ISG IFO

Il nostro grazie al professor Franco Mandelli: una vita per la solidarietà e la ricerca http://ow.ly/4akw30kXtVD Aveva 87 anni, presidente di Gimema e dell’@AIL_Onlus, era da tutti considerato il padre dell’ematologia. Il ricordo di @rbonacina Bonacina: “Un grande amico di VITA”.

Vita

"Sembra che ogni speranza sia finita e poi improvvisamente c'è un farmaco nuovo. Questa è la ricerca" il prof #FrancoMandelli @AIL_Onlus.

La Vita in diretta

Questa notte ho rivisto una vecchia puntata del programma “Sottovoce”, ritrasmessa dalla Rai: un’intervista del prof. Franco Mandelli. Mi sono commosso. Ci ha lasciati un grande luminare dell’ematologia che ha curato tante persone e che con la sua dedizione ha onorato l’Italia.

Giuseppe Conte

Oggi il mondo scientifico e la società civile dicono addio al Prof.#Mandelli, uomo di straordinaria umanità, #scienziato italiano tra i più grandi al mondo. Il suo lavoro ha donato #speranza e nuova #vita a migliaia di persone. Ricordiamolo continuando a sostenere la #ricerca.

Beatrice Lorenzin

La scomparsa del professor #Mandelli lascia un grande vuoto che sarà colmato dall'eredità del suo immenso contributo scientifico nella lotta contro la leucemia. Grazie per l'energia, il tempo e il cuore che ha dedicato a questo obiettivo!

Roberto Mancini

Grazie Professor #Mandelli per tutto quello che ha fatto per noi. Quel nostro incontro, le sue parole...non le dimenticheremo.

Giorgia Luzi

R.I.P professor Mandelli #nazionalecantanti.

Paolo Belli

Apprendo con infinita tristezza la morte del Professor Franco Mandelli, il nemico numero 1 della leucemia, ho avuto l"onore di conoscerlo a @storie_italiane mi ringrazió per il mio intervento a sostegno @AIL_Onlus a nome dei migliaia di malati. Riposa in pace Prof ci mancherai.

Marco Ferraglioni

Così l'associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) e la Confederazione Internazionale UMEM-Unione Medica Euromeditteranea ricordano il Prof.Franco Mandelli esprimendo condoglianze ai familiari e a tutto il popolo italiano per questa grandissima e dolorosissima perdita sia per l'Italia che per il mondo scientifico a livello internazionale. Il Professor Mandelli ha dedicato tutta la sua vita alla scienza e ha valorizzato la branca di ematologia a livello mondiale curando, e dando speranza e sorrisi a tantissimi bambini e adulti, dalle leucemie e le patologie ematologiche oncologiche.
Infatti il fondatore dell'AMSI e dell'UMEM, Prof. Foad Aodi Medico Fisiatra, ricorda la sua esperienza importante ed emozionante in qualità di membro del Comitato Scientifico del Progetto Umanitario della Regione Lazio insieme a Franco Mandelli, i suoi collaboratori ed altri colleghi di altre strutture sanitarie romane abbiamo esaminato in 10 anni più di 1200 casi circa di bambini affetti da patologie gravi per farli venire a curarsi gratuitamente in Italia presso le strutture sanitarie pubbliche della Regione Lazio proveniente dalla Siria, Libano, Iraq, Palestina, Libia, Somalia, Sudan e paesi africani e dell'Europa dell'Est.
Sicuramente il Prof. Franco Mandelli grazie alla sua fama internazionale nel mondo e nei nostri paesi di origine specialmente quelli in difficoltà umanitaria e sanitaria ha dato onore all'Italia e a tutta la classe medica italiana e romana per questo ribadisco il nostro grazie anche in qualità di Consigliere dell'Ordine del Medici di Roma e Coordinatore delle Area "Rapporti con i Comuni e Affari Esteri" e dell'Area "Riabilitazione" dello Stesso Ormceo di Roma.

Associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) e la Confederazione Internazionale UMEM-Unione Medica Euromeditteranea.

Porgiamo le nostre più sentite condoglianze per la scomparsa del grande scienziato Professor Franco Mandelli, che ha dedicato la sua vita alla ricerca per la lotta ai tumori del sangue.

FIAGOP (Federazione Italiana Associazioni Genitori Oncoematologia Pediatrica)

L’Associazione "Un cuore per tutti" manda le condoglianze per la scomparsa del Prof Franco Mandelli a tutti i soci della vostra associazione ed ai familiari.

Un Cuore per Tutti

Cittadinanzattiva ed il suo Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici si uniscono al ricordo di Franco Mandelli, professore e uomo straordinario, dalle incredibili doti scientifiche ed umane allo stesso tempo, che ha dedicato tutta la sua vita per curare non il malato, ma la persona. Esprimiamo la nostra più sentita vicinanza alla famiglia e all’Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma (AIL).

La scomparsa del Professor Mandelli: Il nostro ricordo

Cittadinanzattiva ed il suo Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici

Ho parlato l’ultima volta con il Prof. Franco Mandelli circa un anno fa per chiedergli aiuto per una paziente affetta da leucemia. Mi ha risposto con la sua usuale gentilezza e disponibilità nei confronti di ogni persona ammalata. Perché Franco non era solo uno straordinario scienziato che ha fatto onore per decenni al nostro Paese ma un vero medico, con una grande umanità e sensibilità per tutti i pazienti e per tutte le persone. Ciao Franco, mancherai molto alla Scienza e ai malati ma il tuo insegnamento rimarrà per sempre...

Ignazio Marino

Muore una grande personalità della medicina.

Francesco Storace

Addio al professore Franco Mandelli, bergamasco a cui va il merito di avere dedicato un'intera vita alle malattie del sangue e alla solidarietà. Fondatore dell'Ail, Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma e della onlus Gimema, Gruppo italiano malattie ematologiche dell’adulto, Mandelli è stato uno dei più importanti ematologi italiani. Domani, durante la seduta del Consiglio regionale, gli dedicheremo un minuto di silenzio per rendere omaggio alla sua instancabile attività di ricerca e all'ineguagliabile e prezioso contributo nel settore sanitario.

Giovanni Malanchini - Lega Lombarda

Per non dimenticare un grande uomo, che il suo sogno possa proseguire in ognuno di noi.
Ciao Mandelli e grazie per tutto quello che hai fatto.

Insieme Ad Andrea Si Può - Onlus

Noi tutti di Open House Roma ci stringiamo attorno agli amici della Fondazione GIMEMA (Gruppo Italiano Malattie EMatologiche dell'Adulto) per la perdita del loro fondatore, il professor Franco Mandelli, uomo di straordinaria visione, guida di GIMEMA e AIL che rappresentano l'avanguardia nella ricerca e cura delle malattie ematologiche. Un ringraziamento a Franco per tutte le conquiste che oggi sono patrimonio dell'umanità, con la convinzione che GIMEMA e AIL sapranno seguitare su questa strada luminosa.

Open House Roma

AIOM ricorda il Professor Mandelli per il suo impegno nella terapia delle leucemie e dei linfomi e per la sua attenzione costante ai pazienti e alla ricerca. È stato e deve essere per tutti noi un esempio: di medico illuminato con una forza incrollabile nell'assistenza adeguata dei pazienti ematologici e con una visione moderna dell'ematologia.

Stefania Gori, Presidente Nazionale AIOM

Il“grazie” di una donna guarita dalla leucemia e diventata madre. Le visite senza camice per non spaventare i bambini. L’euforia per un pionieristico trapianto di midollo e lo sconforto quando un’infezione vanifica tutto. Il volto felice di un ragazzino affetto da linfoma che torna a casa, grazie all’assistenza domiciliare. Quella di Franco Mandelli è stata una grande avventura: una corsa in salita, cominciata negli anni in cui leucemie, linfomi e mieloma erano, quasi sempre, una condanna a morte. Per lui era una sentenza da ribaltare, con la testardaggine di chi sa che le cose cambieranno, se ci si crede fino in fondo.

Tutti insieme contro il cancro

Siamo vicini ad AIL Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mieloma ONLUS per la morte del prof. Franco Mandelli. Il suo impegno nel #volontariato e nella #ricerca scientifica ha rappresentato una #speranza per molti malati e resterà sempre un esempio da seguire.

AVIS Nazionale - Associazione Volontari Italiani Sangue

Stanotte è mancato un grandissimo medico e un grandissimo uomo: Franco Mandelli. Ha portato l'ematologia italiana ai vertici mondiali ma soprattutto ha saputo regalare ad ogni paziente quel sorriso, quell'ascolto, quella forza e quella speranza di cui chiunque di noi ha bisogno quando stiamo male. Sono questi i medici, e gli uomini, di cui abbiamo bisogno. Ci mancheranno moltissimo la sua passione, la sua veemenza, l'energia, la progettualità, la visione, il coraggio e la voglia di non arrendersi davanti agli ostacoli. Ci mancherà il suo incedere veloce, la sua schiettezza, la sua tenacia e la sua umanità. La sua scrivania prima di via Benevento e poi all'AIL era sempre piena di appunti, progetti, idee. Ci ricordiamo la.sua disponibilita quando alcuni di noi come soci di un altra societa hanno iniziato un progetto per le cure dei bambini oncologici dall' ex- Jugoslavia.. accolse l iniziativa con favore e per ogni problema lui e la prof.ssa Testi si attivavano per sbloccare tutti gli intoppi burocratici....

Simedet- Società Italiana Medicina Diagnostica e Terapeutica

Al Professor Franco Mandelli, alla sua generosità, ai suoi appuntamenti sempre prima al mattino per poter visitare tutti, alla dolcezza con cui ha accompagnato tanti con il suo “Vedrà, ce la faremo”.‬ Grazie di tutto.‬

Luca Di Bartolomei

Salutiamo il Prof. Franco Mandelli, ritratto nel 2016 durante una visita al reparto di Ematologia dell'Istituto Nazionale Tumori Regina Elena diretto dal Dott. Andrea Mengarelli. Nella foto il Prof. Mandelli è con la Prof. Maria Concetta Petti, sua allieva e già primario dell'Ematologia IRE, l'attuale primario e gli altri ematologi del reparto. Grazie da noi tutti degli IFO al maestro di scienza e di umanità!

Regina Elena - San Gallicano - IFO

Esprimo il mio profondo cordoglio e quello della città di Roma, per la scomparsa dell’ematologo Franco Mandelli. La Capitale e l’intero paese sono riconoscenti a un uomo che ha dedicato la vita alla lotta contro leucemie e linfomi, alla ricerca scientifica, alla solidarietà.

Virginia Raggi

A nome di tutta la Fondazione ANT e nostro personale esprimiamo il nostro più profondo cordoglio per la scomparsa del Prof. Franco Mandelli.

FONDAZIONE ANT ITALIA ONLUS – Franco Pannuti fondatore e presidente onorario, Raffaella Pannuti Presidente Fondazione ANT ITALIA ONLUS

Il Presidente Michele Anastasio Pugliese, il consiglio direttivo, i soci e quanti lo hanno conosciuto ed apprezzato, porgono le più sentite condoglianze per l’insostituibile perdita.

CIRCOLO ANTICO TIRO A VOLO

Sentite condoglianze per la scomparsa del professore Franco Mandelli. La società LCL nelle persone di Lorenzo La Civita unitamente a tutte le maestranze manifestano la loro vicinanza alla famiglia.

LCL

Sentite condoglianze da parte di Vincenzo Algieri, Guido Cisternino e UBI comunità tutta.

UBI COMUNITA’

L’Amministratore delegato di ABBVIE Italia, Fabrizio Greco unitamente a Vincenzo Festa, Andrea Manciotti e a tutti i colleghi, sono vicini all’Associazione e ai collaboratori nel ricordo dell’illustre Prof. Mandelli, grande esempio di medico e scienziato, una vita dedicata alla ricerca e alla cura dei pazienti.

ABBVIE SRL

Sinceramente addolorati per la triste perdita del Prof. Mandelli, vi porgiamo le nostre più sentite condoglianze.

CELGENE ITALIA SRL

Partecipiamo al dolore che ha colpito la vostra associazione AIL per la perdita del caro fondatore Prof. Franco Mandelli. Grazie alla sua dedizione per aver dedicato la sua vita per la lotta alla leucemia.

ASS. LE.VIS. (LEUCEMIA VISSUTA)

A nome mio e di tutta l’amministrazione comunale, porgo le più sentite condoglianze per la scomparsa del prof. Franco Mandelli. In questo momento di dolore ci stringiamo a tutta la famiglia dell’AIL.

COMUNE DI CAMAIORE – il Sindaco Alessandro del Dotto

Ci uniamo a questo triste momento per la scomparsa del Presidente Franco Mandelli e porgiamo sentite condoglianze.

CROWE AS SPA – Fabio Sardelli e Francesco Capogrossi Guarna

È stato un vero onore collaborare con il prof. Mandelli. La sua lotta per la ricerca lo terrà in vita nel cuore di tutti noi.

MARIA CINELLI PRO EVENTI SRL

Vicini all’AIL per la scomparsa del Prof. Mandelli. Gli siamo stati grati per aver dedicato la propria vita al volontariato ed alla ricerca scientifica. Il suo agire rimarrà un indelebile esempio.

ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA

Ci uniamo al dolore del Presidente Nazionale AIL Sergio Amadori, del Direttore Generale Francesco Gesualdi e di tutti gli amici della sede AIL di Roma per la scomparsa del prof Franco Mandelli. Ricordiamo commossi l’uomo di scienza, il grande medico, l’ispiratore delle grandi campagne per la lotta contro le malattie del sangue, modello per l’informazione e la sensibilizzazione dei cittadini.

SIMONA MAURELLI E IL TEAM DI PRO FORMAT COMUNICAZIONE

Esprimiamo le più sincere condoglianze per la perdita del vostro caro Presidente.

LATTE CREATIVE SRL

Addolorato per la perdita del Professor Mandelli al quale ero legato da una profonda amicizia. Sentite condoglianze.

REAL ESTATE PROPERTIES SRL

Sentite condoglianze per la scomparsa del Professor Mandelli.

TAKEDA ITALIA

Ci uniamo al vostro dolore. Sentite condoglianze.

ASSOCIAZIONE 30 ORE PER LA VITA

Ci stringiamo a voi per la perdita. Sentite condoglianze.

STUDIO LARS

Amgen ricorda con profonda commozione e gratitudine il Prof. Franco Mandelli per il grande contributo che ha saputo offrire al progresso dell’Ematologia e per la sua costante, straordinaria capacità di ascolto dei pazienti e dei loro bisogni ed è vicina alla famiglia, all’Associazione pazienti AIL e alla Fondazione GIMEMA per la sua perdita.

AMGEN SRL

Esprimiamo le più sincere condoglianze per questo profondo momento di lutto.

MARIA CRISTINA RONZONI

Partecipo per la dipartita dell’eccezionale ricercatore Prof. Franco Mandelli, amico dal 1943. Presso il collegio S. Alessandro Bergamo piange.

GESTINVEST – Virgilio Caglioni

Non solo l’AIL subisce una grande perdita, ma tutta la società civile. Porgendo le più sentite condoglianze, siamo certi che il ricordo del prof. Mandelli resterà vivo nel prezioso operato della vostra associazione.

BELOW THE SIGN

Rosalba Massimino insieme a tutto il CDA e a tutto il comitato tecnico scientifico della FONCANESA ONLUS si stringe al dolore di tutta la comunità scientifica per il dolore della grave perdita del Prof. Mandelli, luminare contro la leucemia.

FONCANESA ONLUS

Onorato di aver conosciuto il suo sorriso, porgo le mie più sentite condoglianze.

NOTAIO GIORGIO GIORGI

Inviamo le nostre più sentite condoglianze per la perdita del prof. Franco Mandelli.

NOVARTIS FARMA – Luigi Boano, Chiara Gnocchi e tutto il team di Novartis Oncology

La notizia della scomparsa del Prof. Mandelli mi addolora profondamente. Grazie all’AIL ho avuto l’enorme privilegio di averlo potuto conoscere di persona. Grazie, di questo vi sono immensamente grato. Le eccezionali persone dell’AIL proseguiranno al meglio a seguire quanto fatto dal prof. Grazie anche per questo.

Luca Bonvino – Partner PricewaterhouseCoopers Spa

L'amministrazione comunale di Lugnano in Teverina si stringe al dolore della vostra associazione per la scomparsa del professor Mandelli. Ricordiamo con grande commozione i momenti passati con il professore, nel luglio del 2016 presso la vostra sede, a seguito della consegna del Rosone d'Argento da parte della nostra amministrazione comunale durante le Settimane della Cultura.
La grandezza della sua persona rimarrà nel ricordo di tutti noi.

Gianluca Filiberti, sindaco Lugnano in Teverina

A nome di tutta l'Associazione e mia personale esprimo le più sentite condoglianze per la scomparsa del professor Franco Mandelli che ho avuto modo di incontrare in più circostanze ricordandone con ammirazione e gratitudine l'instancabile impegno e la profonda umanità.

Rossano Bartoli, segretario generale Lega del Filo D’Oro

Con commozione e sentita partecipazione l'Associazione Dama Castellana di Conegliano (TV) e la Commissione del Premio Civilitas, si uniscono al dolore dei familiari e dell'Associazione per la scomparsa di Franco Mandelli, altissimo riferimento di professionalità e solidarietà a favore della Comunità nazionale e internazionale, nonché importante esempio di dedizione riconosciuta pubblicamente anche a Conegliano in occasione del conferimento del Premio Civilitas Civiltà nella Comunità dell'anno 2006.

Associazione Dama Castellana Conegliano

A nome di AVIS e dei suoi 1.300.000 donatori di sangue, le più sentite condoglianze ad AIL e alla famiglia del prof. Franco Mandelli. Ne ricorderemo sempre lo straordinario impegno nel volontariato e nella ricerca scientifica per dare una speranza e una cura agli ammalati di tumori del sangue e di altre patologie.

Gianpietro Briola, Presidente AVIS NAZIONALE

A nome del CIVIS (Coordinamento interassociativo volontari italiani sangue), porgiamo ad AIL e alla famiglia del prof. Franco Mandelli il nostro cordoglio e la nostra vicinanza.Il suo impegno, sia come medico sia come volontario, resterà sempre per il volontariato del sangue un esempio da seguire per tutte le generazioni.

Gianpietro Briola, Coordinatore pro tempore CIVIS

Con la presente il Sindaco Riccardo Mortandello e l'intera Amministrazione Comunale di Montegrotto Terme desiderano inviare le più sincere condoglianze per la scomparsa dell'esimio professor Mandelli

Dott.ssa Valeria Greco, Comune di Montegrotto Terme

Siamo profondamente colpiti per la perdita del Prof. Franco Mandelli, un grande dell’Ematologia italiana, e porgiamo le nostre più sentite condoglianze all’AIL tutta, alla Sua scuola di Ematologia.

Federico Caligaris-Cappio Clara Camaschella

Il Centro Nazionale Trapianti si unisce al cordoglio per la scomparsa del professor Mandelli.
Un uomo di ricerca che ha contribuito in modo rilevante alla cura di molte leucemie e malattie del sangue e che ha fatto scuola con i suoi risultati non solo in Italia ma anche in ambito internazionale.
Lascia in eredità a noi tutti una medicina dal volto umano, che ha saputo coniugare il rigore scientifico con la più attenta vicinanza ai pazienti e ai loro familiari. Il suo impegno per la ricerca scientifica nel settore delle malattie ematologiche ha mosso un’intera nazione, che oggi è più informata e consapevole anche grazie all’attività di sensibilizzazione promossa dall’AIL.
Il ricordo del professor Mandelli deve essere un faro per tutta la comunità medica e sanitaria; ai suoi allievi il compito di proseguire con la stessa pervicacia nella strada della lotta alle leucemie.
La nostra vicinanza va ai suoi familiari e cari, ai colleghi del centro di ematologia del Policlinico Universitario Umberto I di Roma e a tutti i volontari dell’associazione di cui è stato il fondatore.

Alessandro Nanni Costa, Direttore Generale Centro Nazionale Trapianti

Quale Presidente dell’Istituto Italiano della Donazione (IID), Le esprimo a nome di tutto l’Istituto, il nostro cordoglio per la scomparsa del Presidente Professor Franco Mandelli. Manifestiamo la nostra profonda riconoscenza per la Sua vita dedicata alla ricerca e alla cura delle malattie del sangue. Per sempre ricorderemo il grande impegno, la generosità e la solidarietà del Professor Franco Mandelli: è stato per noi un grande esempio di umanità.
Inviamo ai suoi familiari e a tutti voi le nostre più sentite condoglianze con l’auspicio di una prospera attività di ricerca e sensibilizzazione dell’associazione con la stessa passione del suo fondatore.

Sen. Edoardo Patriarca, Presidente Istituto Italiano della Donazione

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La Fondazione GIMEMA: il contributo all’ematologia e ai pazienti

Leggi l'intervista realizzata in occasione della Giornata Nazionale contro Leucemie, Linfomi e Mieloma:

Dr. Marco Vignetti
Direttore Centro Dati GIMEMA e Vice Presidente Nazionale AIL

 

Dott. Vignetti conferenza stampaLa Fondazione GIMEMA da 30 anni promuove la ricerca clinica indipendente sui tumori ematologici. Come è cambiato il modo di fare ricerca e quali sono stati i risultati più importanti?

La Fondazione GIMEMA, Gruppo Italiano Malattie Ematologiche dell’Adulto, è nata oltre 30 anni fa per consentire agli ematologi di mettere a punto protocolli condivisi per trattare malattie che non disponevano di una cura. Uno degli obiettivi era migliorare le conoscenze scientifiche e fare in modo di trasferirle anche ai centri meno esperti distribuiti sul territorio italiano, questo per venire incontro alle esigenze di chi è affetto da una leucemia acuta.

Questi pazienti sono particolarmente fragili, quasi sempre “non trasportabili”, quindi la diagnosi e l’inizio della terapia devono essere tempestivi, ed è cruciale che tutto venga fatto presto, bene e quanto più vicino possibile al luogo di residenza.

La struttura si è consolidata per comprendere quali erano i bisogni terapeutici dei pazienti e indirizzare la ricerca indipendente per individuare possibili soluzioni di cura. Questo approccio ha portato molti risultati importanti, alcuni anche “rivoluzionari”, quali l’identificazione di una nuova alterazione genetica nella leucemia mieloide acuta, che ha modificato la classificazione della malattia, individuando anche una “breccia” biologica che potrebbe consentire di mettere a punto farmaci “intelligenti”.

Un altro risultato di rilevanza mondiale riguarda la leucemia acuta promielocitica: uno studio del GIMEMA ha dimostrato che combinando due “vecchi” farmaci, già disponibili da anni, era possibile guarire circa il 95% dei pazienti, superando i risultati migliori ottenuti con la chemioterapia tradizionale, con una terapia più breve e con meno effetti collaterali.

In questi anni la ricerca è diventata sempre più strutturata. Come è organizzato il Gruppo GIMEMA, quanti sono i centri coinvolti sul territorio italiano?

Oggi i professionisti della ricerca del Gruppo GIMEMA sono circa 40 e coordinano complessivamente fino a 140 centri ematologici dell’adulto, quasi la totalità di quelli italiani. Questo si è reso necessario a seguito delle sempre maggiore complessità richiesta dall’organizzazione della ricerca, che oggi deve seguire regole estremamente rigide e precise, internazionali, elaborate con lo scopo di tutelare i pazienti e di garantire la correttezza dei dati raccolti. Da qui la necessità che nella gestione degli studi clinici si affiancassero professionalità diverse: oltre a medici e biologi, biostatistici, informatici, infermieri di ricerca, farmacisti di ricerca, data manager, project manager, fino ai legali. Tutto ciò per garantire che il fine ultimo della ricerca rimanesse sempre quello di trovare soluzioni di cura nuove e più efficaci nel rispetto del paziente, sia come malato sia come persona.

Qual è il ruolo di AIL, Associazione Italiana contro le Leucemie, i linfomi e il mieloma, nel sostenere la ricerca del Gruppo GIMEMA, e quali risultati possiamo aspettarci in futuro?

AIL contribuisce a finanziare la ricerca del GIMEMA devolvendo ogni anno il 10% delle sue donazioni del 5x1000. AIL sostiene la ricerca ematologica in Italia anche attraverso una serie di attività di supporto, svolte dalle 81 sezioni provinciali che affiancando i centri di cura consentono di facilitare l’assistenza necessaria ai pazienti alle loro famiglie per seguire correttamente i percorsi di cura proposti.

36 sezioni AIL mettono a disposizione, a titolo gratuito, le Case AIL per i pazienti e le loro famiglie. Inoltre è disponibile il servizio di Cure domiciliari gestito da team multi-professionali (medici, infermieri professionali, assistenti sociali, psicologi e volontari). Le sezioni AIL istituiscono infine borse di studio per giovani medici e finanziano, parzialmente o integralmente reparti e laboratori.

Nel 2017 GIMEMA ha investito oltre 4 milioni di euro per condurre 33 protocolli di ricerca indipendente con oltre 6.000 pazienti.

Fondazione GIMEMA continuerà a svolgere ricerca indipendente per trovare sempre nuove soluzioni ai bisogni clinici, mantenendo standard elevati e offrendo sempre ai pazienti i trattamenti più sicuri ed innovativi, attraverso la sua rete, ampia e dislocata su tutto il territorio nazionale.


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Leucemia mieloide acuta, come è cambiata la terapia negli anni

Leggi l'intervista realizzata in occasione della Giornata Nazionale contro Leucemie, Linfomi e Mieloma:

Prof. Fabrizio Pane
Professore Ordinario di Ematologia e Direttore U.O. di Ematologia e Trapianti  A.O.U. Federico II di Napoli

 

Prof. Pane la leucemia mieloide acuta, colpisce più gli uomini, in particolare dopo i 65 anni d’età. Quali sono i sintomi principali a cui prestare attenzione?

È una patologia dell’anziano che colpisce più gli uomini. E più si è in la con gli anni più diventa difficile curarla. In Italia, nel 2015 sono stati diagnosticati oltre 3.500 nuovi casi. 
I sintomi sono molto evidenti, un’anemia importante e improvvisa, emorragie cutanee e sangue dalle gengive. Un’infezione in atto che causa una febbre non controllabile con gli antibiotici, tanto da dover andare in pronto soccorso. 

Negli anni la ricerca ha fatto passi importanti per la cura, che ruolo avrà l’immunoterapia?

Quest’anno sono 40 anni che si utilizza la polichemioterapia per questa patologia combinando una antraciclina con la citosina arabinoside, seguita da terapia di consolidamento e successivamente trapianto di cellule staminali emopoietiche. Questa terapia ha avuto il merito di dimostrare la possibilità di indurre remissioni di lunga durata e anche guarigioni, in particolare nei pazienti più giovani. Tuttavia, i risultati che si possono ottenere con queste terapie, se paragonati a quelli ottenuti in altre patologie neoplastiche del sangue che beneficiano attualmente di terapie a bersaglio molecolare, non sono affatto soddisfacenti. 

È però da sottolineare che in quest’ultimo anno sono stati registrati dagli enti regolatori internazionali quattro nuovi farmaci per la leucemia mieloide acuta: 

  • il CPX351, una nuova formulazione di citosina arabinoside e daunorubicina, in un rapporto fisso 1:5, basata sulla tecnologia dei liposomi bilamellari, che rende più efficace la combinazione e anche molto tollerabile l’infusione dei singoli farmaci non incapsulati; 
  • due farmaci a bersaglio molecolare: l’emosidenib, efficace per la terapia dei pazienti adulti con mutazione IDH2 e la midostaurina, che è un inibitore di multiple chinasi approvato per la terapia della leucemia mieloide acuta con mutazione di FLT3, mutazione presente in circa il 30% dei pazienti in cui conferisce prognosi sfavorevole;
  • gemtuzumab-ozogamycin che è un anticorpo monoclonale diretto contro l’antigene CD33 (espresso in oltre il 90% dei casi di leucemia mieloide acuta), coniugato ad un chemioterapico, la chalicheamicina, che ha dimostrato di essere efficace nelle forme a basso rischio.

Oggi allo studio ci sono numerose molecole e tecnologie. Quali sono le più promettenti?

Il modello CAR-T, cioè la tecnologia in grado di riprogrammare i linfociti T in modo che possano combattere il tumore dall'interno, potrebbe in futuro essere adattata per il trattamento della leucemia mieloide acuta

LEUCEMIA MIELOIDE ACUTA

È un tumore del sangue causato dalla proliferazione incontrollata di cellule staminali che sviluppandosi danno vita a globuli bianchi, globuli rossi e piastrine. Le cellule del sangue sono presenti nel midollo osseo sotto forma di "precursori" e, attraverso un percorso di maturazione, si possono differenziare in globuli bianchi (tra cui i linfociti), globuli rossi, o piastrine.
Le leucemie acute si dividono in due principali gruppi: la leucemia linfoblastica acuta (LLA) e la leucemia mieloide acuta (LMA). Nel 2015 in Italia sono stati diagnosticati 3.5721 nuovi casi, per maggior parte uomini.  La leucemia mieloide acuta colpisce con maggior frequenza gli adulti, e la sua incidenza cresce proporzionalmente con l’aumento dell’età.

Bibliografia
1. M-CCM-AIRTUM I numeri del Cancro in Italia 2015 - Intermedia editore AIOM AIRTUM

Prof. Pane la Leucemia mieloide acuta, colpisce più gli uomini, in particolare dopo i 65 anni d’età. Quali sono i sintomi principali a cui prestare attenzione?
 
È una patologia dell’anziano che colpisce più gli uomini. E più si è in la con gli anni più diventa difficile curarla. In Italia, nel 2015 sono stati diagnosticati oltre 3.500 nuovi casi. 
I sintomi sono molto evidenti, un’anemia importante e improvvisa, emorragie cutanee e sangue dalle gengive. Un’infezione in atto che causa una febbre non controllabile con gli antibiotici, tanto da dover andare in pronto soccorso. 
 
Negli anni la ricerca ha fatto passi importanti per la cura, che ruolo avrà l’immunoterapia?
 
Quest’anno sono 40 anni che si utilizza la polichemioterapia per questa patologia combinando una antraciclina con la citosina arabinoside, seguita da terapia di consolidamento e successivamente trapianto di cellule staminali emopoietiche. Questa terapia ha avuto il merito di dimostrare la possibilità di indurre remissioni di lunga durata e anche guarigioni, in particolare nei pazienti più giovani. Tuttavia, i risultati che si possono ottenere con queste terapie, se paragonati a quelli ottenuti in altre patologie neoplastiche del sangue che beneficiano attualmente di terapie a bersaglio molecolare, non sono affatto soddisfacenti. 
È però da sottolineare che in quest’ultimo anno sono stati registrati dagli enti regolatori internazionali quattro nuovi farmaci per la leucemia mieloide acuta: 
- il CPX351, una nuova formulazione di citosina arabinoside e daunorubicina, in un rapporto fisso 1:5, basata sulla tecnologia dei liposomi bilamellari, che rende più efficace la combinazione e anche molto tollerabile l’infusione dei singoli farmaci non incapsulati; 
- due farmaci a bersaglio molecolare: l’emosidenib, efficace per la terapia dei pazienti adulti con mutazione IDH2 e la midostaurina, che è un inibitore di multiple chinasi approvato per la terapia della leucemia mieloide acuta con mutazione di FLT3, mutazione presente in circa il 30% dei pazienti in cui conferisce prognosi sfavorevole;
- gemtuzumab-ozogamycin che è un anticorpo monoclonale diretto contro l’antigene CD33 (espresso in oltre il 90% dei casi di leucemia mieloide acuta), coniugato ad un chemioterapico, la chalicheamicina, che ha dimostrato di essere efficace nelle forme a basso rischio.
 
Oggi allo studio ci sono numerose molecole e tecnologie. Quali sono le più promettenti?
Il modello CAR-T, cioè la tecnologia in grado di riprogrammare i linfociti T in modo che possano combattere il tumore dall'interno, potrebbe in futuro essere adattata per il trattamento della Leucemia mieloide acuta. 
 
 
 
 
 
 
Leucemia mieloide acuta
È un tumore del sangue causato dalla proliferazione incontrollata di cellule staminali che sviluppandosi danno vita a globuli bianchi, globuli rossi e piastrine. Le cellule del sangue sono presenti nel midollo osseo sotto forma di "precursori" e, attraverso un percorso di maturazione, si possono differenziare in globuli bianchi (tra cui i linfociti), globuli rossi, o piastrine.
 
Le leucemie acute si dividono in due principali gruppi: la leucemia linfoblastica acuta (LLA) e la leucemia mieloide acuta (LMA). Nel 2015 in Italia sono stati diagnosticati 3.5721 nuovi casi, per maggior parte uomini.  La leucemia mieloide acuta colpisce con maggior frequenza gli adulti, e la sua incidenza cresce proporzionalmente con l’aumento dell’età.
 
Bibliografia
1. M-CCM-AIRTUM I numeri del Cancro in Italia 2015 - Intermedia editore AIOM AIRTUM
 
 
 
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