Anemie carenziali - B12

Foto anemie carenziali B12

Le cause alla base di una carenza di vitamina B12 possono essere molteplici, ma difficilmente riconducibile esclusivamente ad un mancato apporto alimentare. Infatti la vitamina B12 è presente in numerosi alimenti (carne, pesce, uova, latte e latticini) per cui una normale dieta assicura il fabbisogno giornaliero di 1-3 &microg. Inoltre bisogna considerare che abbiamo riserve comprese tra 2500-5000 &microg e che, in caso di carenza alimentare, queste si riducono in modo molto limitato, pari a circa lo 0.1% giornaliero. Ecco perché possono anche passare 20 anni prima che si manifestino i sintomi di una carenza della vitamina B12.

Invece la carenza è imputabile per lo più a difetti nella produzione del Fattore Intrinseco o alla riduzione dell’assorbimento intestinale, che può anche essere causata da farmaci.

Il Fattore Intrinseco (FI) è deputato a legare la vitamina B12 fino all’ileo, dove il complesso viene poi assorbito grazie ad appositi recettori presenti sulle pareti intestinali. La mancanza di FI comporta il malassorbimento della vitamina e, visto il suo ruolo nella sintesi del DNA, anche il rapido degradarsi delle cellule intestinali per il loro mancato ricambio.

La forma più diffusa, l’Anemia Perniciosa, è causata da una gastrite cronica atrofica. Questo tipo di gastrite è presente in circa il 2% degli adulti al di sopra dei 60 anni e nel caso dell’anemia è di tipo autoimmune, con anticorpi diretti contro il FI e le cellule dell’intestino.

Diagnosi

Il paziente alla diagnosi può spesso presentare un grave stato di anemia anche in assenza dei corrispondenti sintomi clinici. Nelle fasi avanzate di malattia comunque compaiono anche i sintomi classici come astenia, dispnea, cardiopalmo, vertigini e ronzii auricolari. La malattia può inoltre causare lesioni neurologiche che, a causa della demielinizzazione delle terminazioni nervose, sono in gran parte irreversibili a prescindere dall’eliminazione della carenza.
L’esame dello striscio di sangue periferico e del midollo osseo sono in grado di rilevare la presenza di cellule anomale dette megaloblasti ed altre strutture cellulari anomale.

Anche a seguito di Anemia Perniciosa, possono passare anni prima che si presenti una malattia conclamata.

Terapia

La terapia standard prevede la somministrazione della vitamina B12 in associazione con acido folico. Nel caso di Anemia Perniciosa la somministrazione sarà pari a 1000 &microg /mese per tutta la vita, mentre negli altri casi dovrebbe essere sufficiente una singola dose per il ripristino delle riserve.

Particolarità

L’Anemia Perniciosa fu descritta per la prima volta nel 1849, da Thomas Addison.

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