Onco-ematologia: una carta per la qualità dei Day Hospital

AIL e Cittadinanzattiva di nuovo insieme per garantire servizi migliori ai pazienti. Presentate le proposte per implementare e rendere più efficienti i DH in tutta Italia.

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Cittadinanzattiva e AIL hanno fotografato lo stato dei Day Hospital onco-ematologici italiani per proporre azioni migliorative e venire incontro al meglio ai bisogni dei pazienti e dei loro famigliari. Il programma si è articolato in due step: una prima fase dedicata alla messa a punto e realizzazione di un monitoraggio civico dei DH e una seconda fase riservata all’ideazione di una Carta della qualità dei DH onco-ematologici.


Il monitoraggio, realizzato in 46 Day Hospital su tutto il territorio nazionale, si è concentrato in particolare su:


• il rispetto del tempo del paziente, poiché siamo convinti che la qualità dell’offerta passi anche attraverso la capacità di organizzare servizi efficienti
• la capacità di presa in carico del paziente
• il grado di semplificazione dei percorsi
• la capacità di soddisfare i bisogni di continuità assistenziale e molti altri aspetti legati alla qualità di vita dei pazienti.

A conclusione del monitoraggio e dell’analisi dei dati relativi, sono stati quindi individuati quegli aspetti del percorso che necessitano prioritariamente di interventi organizzativi e strutturali per rispondere in modo ottimale alle esigenze dei pazienti.

AIL e Cittadinanza Attiva hanno quindi convocato un tavolo multi-stakeholder per individuare gli standard di qualità che possono contribuire a migliorare l’organizzazione dei Day Hospital onco-ematologici, condividendo idee, buone pratiche già in essere, esperienze e bisogni di tutti gli attori coinvolti. Da questo lavoro è nata la Carta della qualità dei Day Hospital onco-ematologici, con l’auspicio che venga adottata dal maggior numero di strutture.  

L’area oncologica raccoglie il maggior numero di segnalazioni pervenute ogni anno a Cittadinanzattiva. Di queste, le principali relative ai Day Hospital riguardano il percorso e i tempi delle terapie, e in particolare l’organizzazione dei servizi sanitari non razionali e molto difformi sul territorio, la difficoltà ad accedere tempestivamente alle terapie farmacologiche, la discontinuità assistenziale tra ospedale e territorio e nella mobilità interregionale, e la mancanza di umanizzazione delle cure.

AIL da 50 anni opera su tutto il territorio nazionale al fianco dei malati ematologici, per migliorarne la qualità di vita e sostenerli nel complesso e spesso lungo percorso di cura – ha affermato il professor Sergio Amadori, Presidente Nazionale AIL – Anche per questo è stato così rilevante per la nostra Associazione collaborare alla Carta per la qualità dei Day Hospital onco-ematologici, che ha l’importante obiettivo di migliorare l’organizzazione dei DH e quindi la qualità di vita dei pazienti. Siamo convinti che la Carta verrà adottata e implementata dai DH onco-ematologici italiani, anche grazie all’insostituibile lavoro dei volontari di Cittadinanzattiva e dei nostri 20.000 volontari AIL”.

L’implementazione della Carta rappresenta, dal nostro punto di vista, un processo indispensabile di crescita con un duplice risvolto positivo” -  ha dichiarato Antonio Gaudioso, Segretario generale di Cittadinanzattiva - "Da una parte favorisce un processo di autovalutazione delle strutture e dall’altra mostra un modello a cui le strutture dovrebbero tendere per rispondere ai bisogni dei pazienti”.

Sacrica La Carta per la qualità dei Day Hospital onco- ematologici.

 

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