Curare i pazienti pediatrici a casa riduce rischi e stress per i bambini e le famiglie

Dorotea, infermiera di assistenza domiciliare pediatrica
UN SERVIZIO CHE CAMBIA LA VITA DI PAZIENTI E CAREGIVER

“Mi ricordo una ragazza che ho seguito e domicilio e che mi ripeteva sempre quanto la possibilità di rimanere a casa durante le cure la avesse aiutata durante la malattia. Così è diventata una grande sostenitrice AIL. Era appassionata di Cosplay, cioè con i suoi coetanei si vestiva imitando lo stile dei cartoni animati, e sfruttava ogni raduno e ogni incontro per raccogliere fondi e raccontare la sua storia. Oggi quella splendida ragazza non c’è più ma non dimeticherò mai le sue parole. Anche per lei e per il suo impegno dobbiamo portare avanti le cure domiciliari, perché possono realmente cambiare la vita di un paziente”.

Dorotea è un’ infermiera specializzata e, grazie al contributo di AIL Firenze, cura a casa i pazienti pediatrici anche durante l'emegenza covid-19. La sezione, come molte altre sedi territoriali AIL, ha potenziato il servizio di assistenza domiciliare per adulti e bambini nell'emergenza coronavirus con un duplice obiettivo: migliorare la qualità di vita di pazienti e caregiver e limitare l’afflusso di malati immuno-compromessi nelle strutture ospedaliere.

“Oggi grazie ad AIL possiamo garantire a domicilio una serie di servizi - continua Dorotea - che evitano ai bimbi e alle famiglie lo stress di andare in ospedale, con la paura di poter prendere infezioni e il disagio di trovarsi in un ambiente estraneo. I prelievi, le terapie antibiotiche o contro la nausea e il dolore, la gestione dei cateteri venosi centrali, e altri importanti interventi infermieristici vengono portati a casa dei malati più piccoli. Per un bambino non doversi separare dai genitori, dalla casa che ama e dall’ambiente che conosce in un momento tanto diffecile è fondamentale. Allo stress della malattia non deve aggiungersi l’ansia dello spaesamento”.

Ma l’impegno di AIL Firenze nell’emergenza covid-19 non si limita al potenziamento delle cure domiciliari. “In questo periodo - spiega Fabio Parenti, responsabile amministrativo della sezione - stiamo tenendo in funzione 2 case alloggio, che accolgono gratuitamente pazienti e familiari durante i periodi di cura. Abbiamo 40 ospiti a cui garantiamo la sanificazione periodica delle strutture, il controllo giornaliero della temperatura per individuare precocemente eventuali casi di infezione e anche il servizio spesa. È importante che malati e i familiari limitino i contatti con l’esterno e così provvediamo noi ad acquistare beni alimentari e a portali nelle case alloggio. Se le famiglie sono in difficoltà, provvediamo anche a pagare la spesa”.

Un contributo sociale e sanitario importantissimo,quindi, che viene garantito anche in questo periodo di difficoltà per tante famiglie.

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