Apriamo la strada a nuove terapie mirate per la Leucemia Mieloide Acuta. Con un lascito ad AIL è possibile.
Individuare nuovi bersagli terapeutici per la leucemia mieloide acuta con mutazione del gene NPM1: è questo l’obiettivo dello studio condotto da Elisa Simoncini, ricercatrice dell’Università di Parma, premiata con una borsa di studio finanziata da AIL all’ultimo convegno della Società Italiana di Ematologia Sperimentale (SIES). Il finanziamento per la ricercatrice è realtà grazie ad un lascito testamentario destinato ad AIL, uno strumento fondamentale per sostenere il futuro della ricerca scientifica e dei giovani ricercatori.
Pubblicato il: 25/06/2026
Studiamo una delle mutazioni più frequenti nella leucemia mieloide acuta
“La ricerca finanziata con la borsa di studio AIL si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta nel suo sottotipo mutato per il gene NPM1, una delle alterazioni genetiche più frequenti, presente in circa il 30% dei casi diagnosticati. L’obiettivo è individuare nuovi target e bersagli terapeutici per questi pazienti che, ad oggi, hanno a disposizione poche opzioni terapeutiche.
In uno studio precedente abbiamo identificato un nuovo possibile bersaglio terapeutico nelle leucemie mieloidi acute ad alto rischio. Abbiamo osservato che questa proteina, individuata nel precedente lavoro, interagisce proprio con NPM1.
Per questo motivo, ora vogliamo studiarne più in dettaglio il loro ruolo nel contesto più ampio delle leucemie mieloidi acute, con l’obiettivo di individuare nuove molecole in grado di modularle.
Il nostro studio punta proprio a individuare una strategia terapeutica capace di agire direttamente sui meccanismi molecolari coinvolti nella malattia.”
Le borse di studio sono fondamentali per il futuro dei giovani ricercatori
“Per noi giovani ricercatori è fondamentale avere un finanziamento per iniziare una carriera indipendente e intraprendere un percorso accademico e universitario nella ricerca. Le borse di studio come quella sostenuta da AIL rappresentano un primo passo per costruire il proprio futuro professionale.
Io svolgo la mia attività presso il laboratorio di Ematologia Traslazionale e Chemogenomica dell’Università di Parma, sotto la supervisione del professor Giovanni Roti. Questa borsa mi permetterà di proseguire il progetto e soprattutto di rimanere a Parma e in Italia, dove desidero continuare a costruire il mio percorso professionale."
Sostenere la ricerca attraverso i lasciti solidali
La borsa di studio assegnata a Elisa Simoncini è stata finanziata grazie ai lasciti solidali destinati ad AIL. Un gesto che si trasforma in ricerca, formazione e nuove possibilità di cura per i pazienti di oggi e di domani.
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