Bologna: come un gol al novantesimo.
L’emozione di un incontro tra i pazienti e il Bologna FC
Pubblicato il: 06/05/2026
La prima tappa di un progetto emozionante
La prima tappa di Donare Esperienze inizia sulle sponde del fiume Reno, laddove il Bologna Calcio, in collaborazione con la Sezione AIL di Bologna, ha organizzato una serie di iniziative speciali dedicate ai pazienti onco-ematologici e ai loro familiari.
Il Club, nelle giornate del 18 febbraio e 20 marzo 2025, ha aperto le porte del centro tecnico “Nicolò Galli”, a Casteldebole, un luogo speciale per chi ama il calcio e il Bologna, per accogliere due diversi gruppi di appassionati di ogni età, che grazie alla Sezione AIL di Bologna hanno potuto cogliere questa rara opportunità.
L’allenamento del mattino è appena terminato e, uno alla volta, i calciatori entrano in sala stampa a salutare i presenti, pazienti e loro accompagnatori. È un bel momento: sono tutti giovani, molto disponibili e sorridenti.
Capiscono che chi è lì non è al massimo della forma e per questo l’atmosfera diventa subito leggera: si scherza e, autografo dopo autografo, parte la giostra dei selfie.
Il premio simpatia va all’argentino Castro, che per chiacchierare con un giovane paziente, si lancia in un italiano decisamente “creativo”. E a proposito di Italiano, c’è anche Vincenzo, l’allenatore del sogno rossoblù che insieme a Marco Di Vaio, ormai dirigente, non smette di distribuire sorrisi e sguardi affettuosi.
L'incontro con i calciatori della prima squadra è stato molto più di un semplice scambio di foto e autografi: è stato un gesto di reale vicinanza, che ha dimostrato il potere dello sport come strumento di inclusione e supporto morale ma anche un potente veicolo di speranza e positività.
I pazienti incontrano i giocatori
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Il valore di questa esperienza: il racconto di Alessandra di AIL Bologna.
Ci siamo emozionati, abbiamo riso, abbiamo aspettato (ma cos’è l’attesa quando è in arrivo un bellissimo momento?), ci siamo conosciuti, ci siamo uniti, ci siamo caricati di energia. Come un goal al novantesimo. Che incontro!
Andare a Casteldebole, dove la squadra del Bologna FC si allena, stringere la mano ai giocatori rossoblù e avere l'occasione di parlare con loro, di posare insieme per una foto, di portare a casa un loro autografo. È un sogno di tantissime persone! Un sogno che si è realizzato per un gruppo di pazienti ed ex-pazienti dell'Istituto di Ematologia "L. e A. Seràgnoli”.
L'appuntamento è stato il primo passo di un progetto nuovo e bellissimo creato da AIL Nazionale e dal Social Football Summit dal nome "Donare Esperienze": al centro ha l'obiettivo di realizzare momenti speciali tra chi ha affrontato o vive la malattia e i protagonisti dello Sport. E il Bologna FC ha risposto all'invito con una disponibilità e professionalità di cui siamo davvero felici e grati.
Siamo tornati dal primo incontro di "Donare Esperienze" con una valigia piena di impressioni speciali: la percezione che questa mattinata insieme sia stata sì indimenticabile per i pazienti e gli ex-pazienti, ma anche importante per i giocatori e per tutti i membri del Bologna FC presenti.
La sensazione che non sia stato un semplice incontro tra fan e beniamini, ma anche un intreccio di emozioni, di storie, di esperienze che hanno creato - per un attimo o per tutta la vita - una rete di ricordi straordinari.
La gratitudine per un mix prezioso, quello fra la gentilezza semplice e calda dei giocatori insieme all'emozione garbata e radiosa dei pazienti ed ex-pazienti.
La convinzione che lo sport sprigioni un'energia travolgente e positiva che ci auguriamo accompagni tutte le persone che hanno partecipato all'evento per molto, molto tempo.
Seguiranno nuovi appuntamenti di "Donare Esperienze" e siamo certi che saranno ugualmente entusiasmanti. Ci siamo ispirati l'un l'altro e abbiamo sentito che vincere è possibile se si è insieme. Infine, siamo stati molto felici di capire che "We Are One" non è solo lo slogan ufficiale del Bologna FC: nell'incontro con AIL Bologna, la squadra è stata davvero un tutt'uno con l'impegno della nostra Associazione nello stare accanto ai pazienti, nell'ascoltare le loro emozioni, nel donare coraggio e nel sostenerli. Grazie a tutti!
Il racconto di Walter, ex paziente e volontario AIL Bologna.
Grazie di cuore a chi ha reso possibile questa splendida giornata!
Essere Volontario per questa straordinaria associazione è per me motivo di grande orgoglio, ma ricevere un'esperienza così speciale come quella vissuta al fianco del Bologna FC è stato un regalo unico.
Incontrare i giocatori, gli allenatori e vivere da vicino l'energia dello stadio è stato emozionante, ma ancora più bello è stato condividerlo con chi, ogni giorno, si impegna per portare speranza e sostegno a chi ne ha più bisogno.
Ringrazio di cuore AIL per questa opportunità e per tutto quello che fa. Questo momento rafforza ancora di più la mia convinzione che il volontariato sia un dono reciproco: dare aiuto significa anche ricevere emozioni indescrivibili. Orgoglioso di far parte di questa grande famiglia!