Gammopatia monoclonale e stile di vita: sì, c’è una correlazione

È risaputo che la salute metabolica incide sul rischio di malattie cardiovascolari, ma un ampio studio suggerisce che potrebbe influire anche sulla possibilità di sviluppare MGUS, una gammopatia monoclonale che in alcuni casi può evolvere verso il mieloma multiplo. Il rischio cresce con il numero di fattori metabolici presenti, come pressione alta, obesità addominale e bassi livelli di colesterolo HDL.

Per molto tempo si è pensato che lo sviluppo delle gammopatie monoclonali fosse legato soprattutto a fattori genetici o all’età, e che lo stile di vita avesse un ruolo marginale

Oggi però la ricerca suggerisce che alcuni fattori metabolici potrebbero contribuire al rischio di sviluppare queste condizioni. 

Un ampio studio pubblicato su Haematologica ha infatti osservato che la sindrome metabolica è associata a un rischio più alto di sviluppare MGUS (gammopatia monoclonale di significato incerto), una condizione non maligna che in alcuni casi può evolvere verso malattie del sangue come il mieloma multiplo.  

Che cos'è la sindrome metabolica?

È un insieme di alterazioni metaboliche che spesso si presentano insieme.

  • Pressione arteriosa alta

  • Glicemia Elevata

  • Colesterolo HDL basso ("colesterolo buono")

  • Trigliceridi alti

  • Accumulo di grasso addominale

Quando almeno tre di questi fattori sono presenti, si parla di sindrome metabolica.

Questa condizione è già nota per aumentare il rischio di malattie cardiovascolari e diabete, ma negli ultimi anni si è iniziato a studiarne il possibile legame con alcuni tumori e malattie del sangue.

Lo studio: oltre 4 milioni di persone analizzate

Per capire se esista davvero una relazione tra metabolismo e MGUS, i ricercatori hanno analizzato i dati sanitari di oltre 4,4 milioni di adulti seguiti per circa 9 anni.

Durante questo periodo sono stati identificati 1.241 nuovi casi di MGUS.

I risultati mostrano che:

  • le persone con sindrome metabolica hanno un rischio più alto del 28% di sviluppare MGUS;

  • il rischio aumenta progressivamente con il numero di fattori metabolici presenti

Chi presenta tutti e cinque i fattori della sindrome metabolica ha un rischio fino al 76% più alto rispetto a chi non ne presenta nessuno.

Tra i fattori più associati alla MGUS emergono soprattutto:

  • pressione arteriosa alta

  • colesterolo HDL basso

  • obesità addominale

La buona notizia: migliorare il metabolismo può ridurre il rischio

Un dato particolarmente interessante riguarda l’evoluzione nel tempo della sindrome metabolica. 

Lo studio mostra che il rischio di MGUS aumenta del 25% quando la sindrome metabolica compare o persiste rispetto a chi non ce l’ha mai avuta, e che torna simile a quello della popolazione senza sindrome metabolica quando questa si risolve.  

Questo suggerisce che migliorare la salute metabolica potrebbe contribuire a ridurre il rischio.

Cosa possiamo fare per proteggere la salute metabolica

Non esistono ancora strategie specifiche per prevenire la MGUS, ma alcune abitudini possono aiutare a mantenere un metabolismo sano. 

  • Muoversi regolarmente (almeno 150 minuti di attività fisica moderata a settimana) 

  • Mantenere un peso adeguato, soprattutto riducendo il grasso addominale 

  • Seguire un’alimentazione sana ed equilibrata, ricca di fibre, frutta, verdura e cereali integrali 

  • Controllare pressione, glicemia e colesterolo con controlli periodici 

  • Non fumare e limitare il consumo di alcol, che possono contribuire allo squilibrio metabolico

Un messaggio importante

Questi risultati non significano che la sindrome metabolica causi direttamente la MGUS, ma indicano che la salute metabolica potrebbe influenzare il rischio di sviluppare questa condizione

Per questo motivo prendersi cura del proprio stile di vita non è importante solo per il cuore o per il metabolismo, ma potrebbe avere effetti positivi anche sulla salute del sangue.

Fonte: Lee JY, et al. Haematologica. 2026; doi: 10.3324/haematol.2025.300043.