Il futuro arriva un giorno alla volta
Ci sono stati giorni lunghi e pesanti dopo la diagnosi di linfoma, i miei capelli lunghi che iniziavano a cadere e uno figura allo specchio che non riconoscevo. Ma c’era una bambina che volevo veder crescere con tutta me stessa, che aveva bisogno di me. Oggi, quando la sua manina accarezza i miei capelli che stanno ricrescendo, sento qualcosa di nuovo. La speranza in un futuro che voglio costruire ogni giorno.
Ciao sono Nunzia,
a marzo dello scorso anno ero a lavoro, immersa nelle solite cose di ogni giorno, quando ho sentito quel piccolo bozzo al collo. Non ci ho dato troppo peso all’inizio. Non avrei mai potuto immaginare cosa si nascondesse davvero dietro quel segnale così silenzioso.
Venivo da un periodo pieno, intenso. Avevo appena finito di allattare, con una bambina ancora piccola che richiedeva tutte le mie energie e il mio amore. C’erano l’università, il lavoro, le giornate che scorrevano veloci. E poi, all’improvviso, la scoperta.
Linfoma di Hodgkin. Non è stato facile. Niente lo è stato. Un colpo molto duro.
Ci sono stati giorni lunghi, pesanti, i miei capelli lunghi che iniziavano a cadere. Guardarmi allo specchio era difficile. Riconoscermi ancora di più. Ma c’era una battaglia da combattere, una bambina che con tutta me stessa volevo veder crescere.
Oggi, quando la sua manina accarezza i miei capelli che stanno ricrescendo, sento qualcosa di nuovo. La speranza in un futuro che voglio costruire ogni giorno.
Nunzia