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Obiettivi

Per poter individuare il miglior approccio terapeutico per ciascun paziente anziano, l’ematologo deve cercare innanzitutto di capire quale obiettivo è ragionevole pensare di raggiungere per ciascun paziente.
Le alternative sono due:

  • la guarigione
  • la garanzia di una buona qualità della vita.
  • la guarigione

    Anche nei soggetti anziani le possibilità di guarigione in ambito onco-ematologico sono molto migliorate negli ultimi 20 anni.
    Questi miglioramenti fanno sì che in varie situazioni si possa puntare anche nei pazienti anziani ad una guarigione completa.

    In particolare, questo è possibile nel caso di 3 diversi tipi di patologie:

    1. patologie in cui è disponibile una terapia mirata che agisce sull’alterazione molecolare specifica della malattia, in modo da colpire selettivamente le cellule malate, risparmiando le cellule normali ed evitando così la grave tossicità della chemioterapia tradizionale.
      E’ il caso della leucemia acuta promielocitica e della Leucemia mieloide cronica.
      In entrambe le patologie, queste nuove terapie mirate hanno permesso di ottenere le stesse elevate percentuali di remissione completa, con possibile guarigione, sia nei pazienti anziani che nei giovani. Questi farmaci risultano invece quasi del tutto inefficaci nelle altre patologie onco-ematologiche.

    2. patologie molto sensibili alle polichemioterapie di tipo tradizionale
      E’ il caso di numerose forme di linfoma non Hodgkin e del morbo di Hodgkin.
      In queste patologie la polichemioterapia tradizionale ha una tossicità importante, ma permette di ottenere la remissione completa in oltre il 70% dei pazienti anziani ed una possibilità di guarigione vicina al 50%.

    3. patologie non molto sensibili alle polichemioterapie di tipo tradizionale
      E’ il caso del Mieloma Multiplo e soprattutto delle Leucemie Acute sia Mieloidi che Linfoidi.
      Nei pazienti anziani l’impiego di terapie aggressive va riservato solo a casi molto selezionati in base a caratteristiche cliniche (buone condizioni generali, non patologie associate) e/o biologiche particolari (presenza di alterazioni biologiche a buona prognosi).
      Per le leucemie acute in meno del 30% di pazienti anziani vengono utilizzati trattamenti intensivi e le possibilità di guarire sono molto basse (< 10-20% dei pazienti trattati). Pertanto, spesso si ricorre a terapie sperimentali, quali ad esempio l’impiego di nuovi farmaci o l’uso del cosiddetto allotrapianto con condizionamento ad intensità ridotta. Per quanto riguarda il mieoloma multiplo l’impiego di nuovi farmaci e la possibilità di ricorrere fino a 70-75 anni all’autotrapianto di cellule staminali consente di trattare i pazienti anziani come i giovani con risultati molto favorevoli.
  • la qualità di vita

    Con “qualità della vita” si fa riferimento a tutto ciò che riguarda il benessere fisico, mentale e relazionale di un paziente.

    CARATTERISTICHE CHE IN UN PAZIENTE GARANTISCONO LA QUALITA' DELLA VITA

    • autonomia
    • possibilità di portare avanti le attività consuete e di condurre una normale vita di relazione
    • assenza di dolore
    • assenza di affaticamento e/o di sintomi legati alla malattia
    • possibilità di assumere terapie semplici e poco tossiche

    Nei pazienti anziani in cui la guarigione è l’obiettivo primario, la qualità della vita passa in secondo piano per tutto il tempo delle cure mediche.
    La qualità di vita diventa invece l’obiettivo primario della terapia in tutti quei pazienti anziani affetti da malattie ematologiche non suscettibili di guarigione, che possiamo dividere in 2 categorie.

    PATOLOGIE EMATOLOGICHE DI TIPO CRONICO
    Linfomi non Hodgkin a basso grado di malignità
    Leucemia linfatica cronica
    Sindromi mielodisplastiche
    Malattie Mieloproliferative Croniche

    Sono fra le patologie ematologiche più comuni nell’anziano.
    Si caratterizzano per un decorso generalmente indolente, che consente una gestione il più delle volte ambulatoriale, con il ricorso alla sola terapia di supporto o con una blanda terapia antiblastica orale che non ha quasi nessun effetto collaterale.
    In molte di queste malattie la sopravvivenza dei pazienti anziani è sovrapponibile a quella dei soggetti anziani normali.

     

    PATOLOGIE EMATOLOGICHE ACUTE O SUBACUTE
    Leucemie Acute Mieloidi
    Leucemie Acute Linfoidi

    In questi casi la qualità di vita è un obiettivo estremamente difficile da raggiungere per l’aggressività delle malattie in questione.
    Per garantire a questi pazienti una qualità di vita accettabile, sarebbe necessario che tutti i grandi Centri Ematologici avessero:

    • strutture di Day-Hospital ed ambulatorio fruibili anche da questi pazienti
    • una struttura di Pronto Soccorso dedicata ai pazienti ematologici con reperibilità telefonica sia diurna che notturna. O, in alternativa, un pronto soccorso generale di riferimento, che abbia creato una collaborazione costante con la figura dell’ematologo
    • un Centro Trasfusionale ed un Laboratorio di Infettivologia attrezzati
    • un gruppo di medici ematologi e paramedici specialisti, dedicato all’assistenza domiciliare, con particolare competenza nel settore della terapia del dolore
    • un gruppo psico-sociale di assistenza al paziente ed al nucleo familiare.

 

 

 

 

 

 

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