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Diventare mamma nonostante la malattia

 

Daria linfoma

Ho scoperto di essere malata di Linfoma al quinto mese di gravidanza. Era il 2017. Sentivo dei dolori molto forti dietro ai polmoni ma pensavo che fosse un problema legato all’affaticamento, perché oltre ad essere incinta avevo un altro bambino di 14 mesi. In poco tempo però la situazione è precipitata e ai dolori si sono unite le sudorazioni notturne, una febbre persistente e forti crisi respiratorie. Durante uno dei numerosi ricoveri mi hanno fatto una risonanza magnetica ed eccola lì: una massa di 15 cm tra cuore e polmone che la bambina, crescendo nell’utero, spingeva verso l’alto impedendomi di respirare. La massa aveva un nome: Linfoma a grandi cellule B.

L’ematologo mi ha detto chiaramente che la situazione era critica ed era necessario agire subito per salvare me e la bambina. Abbiamo iniziato le cure con massicce dosi di cortisone e con le chemioterapie, il Linfoma si riduceva a vista d’occhio ma i medici hanno deciso di far nascere in anticipo la bimba, per non rischiare. Miriam è nata 15 giorni dopo la mia seconda chemio, pesava solo un chilo ma respirava già da sola. Quel periodo è stato tremendo, le chemio che mi toglievano il respiro, la bimba in terapia intensiva, l’altro figlio ancora piccolo e completamente spaesato. Sono stata un mese in ospedale, lottando con tutta me stessa tra l’ematologia e la terapia intensiva ma alla fine ne sono uscita e.

Ringrazio tutti i giorni i medici per il loro amore, per avermi trattata come una persona e non come un numero e per avermi sempre detto la verità, anche quando era dura da accettare. Ringrazio i miei figli, la mia famiglia ma soprattutto ringrazio la ricerca perché ha salvato me e la mia bambina in una situazione che sembrava disperata.

Daria

 

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