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Gli effetti collaterali della chemioterapia e come affrontarli

Gli effetti collaterali della chemioterapia sono legati a diversi fattori:

  1. tipologia di farmaco
  2. dosaggio del farmaco
  3. via e durata di somministrazione del farmaco
  4. condizioni fisiche del paziente.

Questo spiega come mai la comparsa degli effetti collaterali, la loro entità e durata sono molto variabili e non necessariamente debilitanti.

NAUSEA E VOMITO
Tra i più comuni effetti collaterali della chemioterapia ci sono nausea e vomito.
La chemioterapia favorisce, infatti, il rilascio di sostanze che stimolano un centro cerebrale responsabile di entrambi.

Molti i farmaci in grado di contrastare e di ridurre l’entità di questo disturbo.

Questi farmaci vengono abitualmente somministrati per via endovenosa prima della chemioterapia, ma possono essere anche assunti per bocca o tramite una iniezione intramuscolare e sottocutanea nei giorni successivi.

In caso di nausea e vomito:

  • respirare lentamente
  • consumare pasti frequenti, leggeri e non abbondanti
  • evitare dolci, fritti e cibi grassi
  • mangiare cibi freddi o a temperatura ambiente per evitare i cattivi odori della cucina
  • mangiare cibi secchi (biscotti, toast, cracker), in caso di nausea mattutina, prima di alzarsi dal letto
  • indossare indumenti larghi in vita.

ALOPECIA
L’alopecia, cioè la caduta parziale o totale dei capelli, è spesso causa di grave turbamento psicologico per il bambino che deve sottoporsi alla chemioterapia.

Non esistono mezzi efficaci in grado di annullare questo effetto.
Ci sono però delle “cuffie refrigerate”, da indossare al momento della terapia, che sono in grado di rallentare il flusso di sangue ai vasi del cuoio capelluto e quindi di ridurre la caduta dei capelli.

Non tutti i trattamenti comunque causano la caduta dei capelli e, soprattutto, si tratta sempre di un fenomeno transitorio.  

I capelli infatti ricresceranno, dopo la fine dei trattamenti, più folti di prima.

TOSSICITA' EMATOLOGICA
Leucopenia
I farmaci chemioterapici risultano tossici anche per le cellule del sangue (glubuli bianchi) a causa della loro elevata capacità di replicarsi.
L’effetto tossico della chemioterapia su queste particolari cellule si traduce nell’abbassamento del numero di globuli bianchi nel sangue (Leucopenia).
Questo riduce di molto le capacità di difesa dell’organismo, con l’invitabile insorgere di infezioni a carico di diversi organi.

Per prevenire e individuare le infezioni:

  • misurare la temperatura corporea, alla prima sensazione di un suo aumento
  • lavare spesso le mani
  • usare uno spazzolino da denti morbido per non traumatizzare le gengive
  • lavare bene la zona rettale ogni volta che si usa il bagno
  • fare la doccia o il bagno con acqua tiepida e asciugare la pelle tamponandola con un asciugamano morbido
  • proteggere la pelle con creme e oli idratanti
  • lavare accuratamente il cibo e cuocerlo bene
  • evitare luoghi troppo affollati e persone raffreddate o con infezioni
  • fare attenzione agli oggetti taglienti.

Rivolgersi immediatamente al medico in caso di:

  • temperatura corporea superiore ai 38°
  • tosse o mal di gola
  • diarrea per piu’ di 24 ore
  • disturbi urinari
  • ulcere o piccole ferite della bocca, della gola o della regione perineale
  • prurito o perdite vaginali anomale
  • arrossamenti ed eruzioni cutanee

Anemia
L’anemia è dovuta all’abbassamento del numero dei globuli rossi e quindi del livello di emoglobina nel sangue.

Si manifesta con:

  • pallore
  • stanchezza
  • affanno
  • palpitazioni

L’anemia severa viene corretta nella maggior parte dei casi attraverso il ricorso a trasfusioni.
In casi particolari  si ricorre invece  all’eritropoietina, un ormone in grado di stimolare il midollo osseo a produrre un numero maggiore di globuli rossi.

In caso di anemia:

  • stare a riposo
  • alzarsi lentamente per evitare capogiri
  • alimentarsi adeguatamente

Piastrinopenia
L’anemia è dovuta all’abbassamento del numero dei globuli rossi e quindi del livello di emoglobina nel sangue. L’anemia si manifesta con sintomi quali: pallore, stanchezza, affanno, palpitazioni. L’anemia severa viene corretta attraverso le trasfusioni o, in casi specifici, con l’uso di eritropoietina. Quest’ormone stimola infatti il midollo osseo a produrre un maggior numero di globuli rossi. L’alimentazione, purtroppo non è in grado di annullare questo particolare effetto tossico della chemioterapia.

Per prevenire le emorragie e gli ematomi (lividi):

  • usare uno spazzolino da denti molto morbido
  • non ricorrere al filo interdentale
  • utilizzare il burro cacao per le labbra
  • soffiare il naso delicatamente
  • fare uso solo di assorbenti esterni durante il ciclo mestruale (in caso di adolescenti)
  • usare solo il rasoio elettrico per radersi (in caso di adolescenti)
  • fare attenzione agli oggetti taglienti

TOSSICITA' GONADICA
Alcuni farmaci chemioterapici possono essere causa di sterilità.
Le cellule germinali (ovociti e spermatozoi), infatti, si riproducono molto rapidamente e possono essere, dunque, bersaglio dell’azione di tali farmaci.

Nelle adolescenti in età fertile, durante tutto il periodo di cura, si ricorre a terapie ormonali atte a bloccare l’attività ovarica, evitandone il danno irreversibile.
Per quanto riguarda i maschi, invece, non esiste un’analoga protezione della funzione gonadica.
Pertanto è consigliabile il congelamento del seme in apposite banche.

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