Cos'è il linfoma di Hodgkin?

Il linfoma di Hodgkin (LH) è un tumore del sistema linfatico; la rete di vasi e organi che fa parte delle difese immunitarie e che comprende i linfonodi, la milza, il timo e il midollo osseo.

La malattia si origina dai linfociti B, un tipo di globuli bianchi presenti nel sangue, nei linfonodi e in altri organi che compongono il sistema linfatico.

L'LH è considerato uno dei maggiori successi della moderna oncologia; con una sopravvivenza dei pazienti a 5 anni che si attesta sul 90%.

Quali sono i sintomi dell'LH e come si arriva alla diagnosi?

Nella maggior parte dei casi (circa il 70%), l'LH si manifesta con l'ingrossamento di uno o più linfonodi.

Circa 4 pazienti su 10 presentano, oltre ai linfonodi, uno o più dei cosiddetti sintomi B:

  • Febbre oltre i 38°C in assenza di infezione o altre cause;

  • Sudorazione notturna intensa al punto di richiedere il cambio della biancheria;

  • Perdita di peso superiore al 10% senza dieta o altra spiegazione.

I sintomi possono accompagnarsi a stanchezza importante e persistente oppure prurito diffuso senza manifestazioni cutanee.

I sintomi del linfoma di Hodgkin hanno origini diverse, distinguerle aiuta a capire perché due persone con la stessa malattia possono stare molto diversamente.

Come si cura l'LH?

La terapia dell'LH si fonda su due elementi:

  • Il punto di partenza, cioè lo stadio della malattia e la presenza di fattori di rischio, che collocano il paziente in uno di tre gruppi: stadi iniziali favorevoli, stadi iniziali sfavorevoli e stadi avanzati;

  • La risposta, cioè come la malattia reagisce ai primi cicli, misurata con una PET ripetuta dopo due cicli di terapia.

La risposta alla terapia viene valutata periodicamente per calibrare i trattamenti del tempo, in base a come la singola persona sta rispondendo.

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