Cos’è il mieloma multiplo?

Il mieloma multiplo è un tumore del sangue che nasce dalle plasmacellule, cellule del sistema immunitario che producono anticorpi.

Nel mieloma, alcune plasmacellule subiscono una trasformazione, si moltiplicano in modo incontrollato nel midollo osseo e producono in gran quantità un anticorpo alterato (chiamato proteina monoclonale o “M”), il cui accumulo può indebolire le ossa, causare anemia, problemi ai reni e aumentare il rischio di infezioni.

Oggi però il mieloma è sempre più gestibile a lungo termine grazie alla ricerca che negli anni ha sviluppato terapie molto efficaci permettendo a molti pazienti di vivere a lungo e con una buona qualità di vita.
In alcuni casi si parla già di remissioni profonde e durature.

Ricevere una diagnosi può spaventare, ma è importante sapere che le opzioni terapeutiche sono in continua evoluzione e oggi ci sono numerose terapie in grado di tenere sotto controllo la malattia a lungo e ridurre il rischio di ricaduta.

Come si diagnostica e come si valuta la prognosi?

Il mieloma multiplo spesso viene scoperto “per caso” durante analisi di routine, perché nelle fasi iniziali può non dare sintomi. 

La diagnosi generalmente si basa sui risultati ottenuti mediante:

  • esami del sangue e delle urine;

  • biopsia del midollo osseo;

  • esami radiologici (PET-TC, risonanza o TC total body).

Questi esami non servono solo a rilevare la malattia, ma anche a verificare eventuali danni agli organi, come le ossa o i reni. Inoltre, oggi non si valuta solo la presenza della malattia, ma anche il suo profilo biologico e genetico, che aiuta a scegliere la terapia più adatta.

Questi test vengono anche effettuati per valutare la risposta al trattamento, come per esempio il raggiungimento della cosiddetta malattia minima residua (MRD) negativa, ovvero l’assenza di cellule rilevabili anche con sistemi molto sensibili, che è associata alla riduzione del rischio di ricaduta nel tempo.

Ogni mieloma è diverso, ma oggi abbiamo strumenti sempre più precisi per capirlo e trattarlo nel modo più adeguato. Questo significa cure più personalizzate e prospettive migliori rispetto al passato.

Come si cura il mieloma multiplo oggi?

La cura del mieloma multiplo è oggi molto più efficace rispetto al passato.

Il trattamento viene scelto dall’ematologo in base a:

  • età e condizioni generali del paziente;

  • caratteristiche della malattia;

  • presenza di eventuali fattori di rischio.

Nella maggior parte dei casi si utilizzano combinazioni di più farmaci perché insieme lavorano in modo più efficace.

I principali tipi di terapie sono:

  • farmaci immunomodulanti (come lenalidomide o pomalidomide);

  • inibitori del proteasoma (come bortezomib o carfilzomib);

  • farmaci cortisonici (come il desametasone);

  • anticorpi monoclonali (come daratumumab, isatuximab o elotuzumab);

  • farmaci che inducono la morte delle cellule malate (come selinexor);

  • in alcuni casi, trapianto autologo di cellule staminali.

Negli ultimi anni sono arrivate terapie innovative come le CAR-T e gli anticorpi bispecifici, che hanno aperto nuove possibilità anche nelle fasi più avanzate della malattia.

Oggi, grazie alla ricerca e alla scoperta di nuovi trattamenti, il mieloma è una malattia che può essere trattata in modo sempre più personalizzato, consentendo di tenerla controllata più a lungo nel tempo.

Cosa significa convivere con il mieloma oggi?

Oggi il mieloma multiplo è sempre più spesso una malattia con cui si può convivere nel tempo.

Grazie alle terapie moderne, molte persone ottengono risposte profonde e possono mantenere una buona qualità di vita per anni.

Il percorso non riguarda solo la cura del tumore, ma anche:

  • la gestione dei sintomi;

  • la prevenzione delle complicanze;

  • il benessere fisico ed emotivo.

L'obiettivo della cura oggi non è soltanto prolungare la vita, ma farlo preservando autonomia, relazioni e quotidianità

Fonte: Fathi A, et al. Abstract n. 6 – Presentato al 67° Congresso Annuale ASH tenutosi il 6-9 dicembre 2025 a Orlando, Florida (USA).

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