Fai viaggiare la solidarietà

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La diagnosi di una Leucemia, di un Linfoma, di un Mieloma ha sempre un forte impatto sulla vita del paziente e dei suoi familiari. Oltre allo sconvolgimento di carattere emotivo, il malato deve anche affrontare una serie di difficoltà pratiche, non ultime quelle legate ad un’eventuale mobilità sanitaria.

Sono numerosi, infatti, i pazienti che devono spostarsi dal luogo di residenza per raggiungere centri ematologici altamente specializzati, soprattutto pediatrici, necessari per esempio nei casi di resistenza alle terapie. Si tratta di viaggi spesso complicati ed onerosi, tra regioni anche molto distanti tra loro.

AIL sostiene da anni la mobilità sanitaria dei pazienti ematologici verso i centri di cura, anche grazie ai programmi solidali delle aziende.

AIL E I VIAGGI SOLIDALI

Il programma Viaggi solidali è stato reso possibile nel corso degli anni grazie al contributo proveniente dalle aziende.

  • Fino al 2014 il programma di Alitalia dava la possibilità ai clienti di donare le proprie miglia all’Associazione.

  • Nel 2015/2016 l’azienda Generali Italia ha scelto l’AIL come beneficiaria del progetto “Io Viaggio Solidale”: i dipendenti hanno viaggiato in seconda classe anziché in prima, permettendo così di destinare la differenza risparmiata alla mobilità sanitaria di AIL.

  • Nel 2018 i dipendenti di Bristol-Myers Squibb di tutta Europa hanno percorso oltre 3.600 km in bicicletta, uniti per raccogliere fondi a favore di AIL e di altre Associazioni europee impegnate a sostenere la ricerca sul cancro e i progetti di supporto dei pazienti oncologici e delle loro famiglie.

In un anno si sono spostati 256 pazienti, accompagnati da 212 familiari. Il sostegno di un parente è fondamentale sia da un punto di vista materiale che psicologico e, senza un supporto economico adeguato, molto spesso i malati si sono trovati ad affrontare da soli i periodi di cura lontano da casa.

Ad oggi AIL è riuscita a garantire 1.318 viaggi, con un costo medio di 60 euro a tratta. In molti casi si tratta di costi molto elevati per le famiglie dato che i pazienti devono tornare al centro di cura almeno una volta al mese.

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