Patologie e Terapie

Novità dai congressi dell’ASCO (American Society of Clinical Oncology) e dell’EHA (European Hematology Association)

Giugno 2016

Giuseppe Avvisati 
Professore Ordinario di Ematologia, Università "Campus Bio-Medico" di Roma
Direttore dell'UOC di Ematologia, Policlinico Universitario Campus Bio-Medico

Recentemente si sono tenuti il congresso della Società Americana di Oncologia Clinica (mese di maggio a Chicago, USA) e della Associazione Europea di Ematologia (mese di giugno a Copenaghen, Danimarca).
In ambedue gli eventi sono emerse importanti novità nel campo della terapia delle malattie ematologicheASCO logo

In particolare, gli interventi più interessanti dal punto di vista delle novità terapeutiche riguardavano l’uso degli anticorpi monoclonali e di sostanze che hanno come bersaglio alterazioni genetiche acquisite.

L’uso degli anticorpi monoclonali si sta diffondendo sempre di più nel trattamento di patologie linfoproliferative (Immunoterapia) e saranno sempre più presenti nell’armamentario terapeutico delle neoplasie ematologiche specialmente di origine linfoide.

Dopo i primi passi iniziati con il Mabthera (anticorpo anti-CD20) nei linfomi non Hodgkin, sono ormai diversi gli anticorpi utilizzati nelle patologie linfoproliferative sia acute che croniche. eha

Particolare interesse ha destato l’uso di un anticorpo monoclonale Anti-CD38 nel Mieloma Multiplo sia da solo che associato ad altre terapie attive nel mieloma.

Oltre all’immunoterapia un ruolo importante hanno avuto anche gli studi clinici che utilizzavano farmaci che hanno come bersaglio particolari alterazioni genetiche acquisite presenti in alcune patologie come la leucemie mieloide cronica e le altre malattie mieloproliferative.

I dati presentati sono molto promettenti e possiamo affermare che in futuro avremo una diffusione sempre maggiore di queste nuove modalità terapeutiche che, in alcune patologie, potrebbero soppiantare del tutto l’uso della chemioterapia tradizionale fornendo un trattamento più efficace e meno tossico, come è già avvenuto per la leucemia acuta promielocitica e per la leucemia mieloide cronica.

A dicembre ci sarà il congresso della Società Americana di Ematologia e vedremo se i risultati presentati ora si confermano e se ci saranno altre novità.

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