Patologie e Terapie

FARMACI A BERSAGLIO MOLECOLARE

Farmaci molecolari

I farmaci a bersaglio molecolare sono una categoria innovativa di molecole che, al contrario della chemioterapia convenzionale, colpiscono selettivamente una proteina mutata oppure una via cellulare rilevante in una certa patologia. Grazie alla loro azione mirata, in molti tumori hanno rivoluzionato l’approccio e migliorato enormemente la prognosi. Questa selettività riduce anche gli effetti indesiderati rispetto alla chemioterapia classica. Tuttavia, anche queste terapie non sono esenti da potenziali eventi avversi.


Si possono suddividere in due gruppi:

  • Farmaci che colpiscono una proteina mutata, quindi indicati solo in presenza di una determinata mutazione genica. L’esempio più noto e il capostipite di questi composti è l’imatinib, farmaco selettivo contro la proteina di fusione BCR-ABL, alla base della patogenesi della leucemia mieloide cronica. L’imatinib, molto sicuro ed efficacissimo, ha rivoluzionato la prognosi di questa patologia e radicalmente cambiato le aspettative dei pazienti. In seguito, sono stati sviluppati numerosi altri farmaci mirati contro una proteina mutata in diversi contesti, come gli inibitori di FLT3 nella leucemia mieloide acuta FLT3 mutata o gli inibitori di BRAF nella leucemia a cellule capellute.
  • Farmaci che colpiscono una via cellulare molto rilevante per la patogenesi del tumore. Si è visto che alcune vie cellulari, che possono essere colpite da farmaci selettivi, sono alterate (iperattive o spente) in specifiche neoplasie. I farmaci che agiscono su tali vie si sono poi dimostrati clinicamente molto efficaci nei tumori in cui queste sono implicate. Numerosi sono gli esempi, come gli inibitori della tirosina-kinasi di Bruton (ibrutinib e acalabrutinib) nella leucemia linfatica cronica, o l’inibitore di BCL2 venetoclax nella leucemia mieloide acuta e nella leucemia linfatica cronica.

 

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