Abbiamo la ricerca nel dna: Eurovo per AIL

Ricercatore al alvoro
AL FIANCO DEI PAZIENTI PEDIATRICI

Grazie alla collaborazione con Eurovo e all’iniziativa Abbiamo la ricerca nel DNA, AIL Ferrara ha potuto finanziare due importanti progetti: uno studio osservazionale sul Linfoma di Hodgkin in età pediatrica (pazienti fino ai 18 anni di età) e il progetto pediatrico di arteterapia, un trattamento terapeutico prezioso per i bambini che combattono contro il cancro. Con il contributo dell’azienda, la Sezione di Ferrara ha potuto dare nuova linfa a questi progetti che hanno due importanti obiettivi, da sempre al centro del lavoro di AIL: la ricerca di cure più efficaci e l’attenzione verso la psicologia e il mondo interiore del malato.

 

 

Il Linfoma di Hodgkin è una malattia linfoproliferativa che colpisce le ghiandole linfatiche ed altri organi – spiega la Dottoressa Roberta Burnelli, Direttore del reparto di Onco – Ematologia Pediatrica, Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferraraè piuttosto comune in età pediatrica e ha un decorso subdolo perché può passare molto tempo prima che si manifesti o che venga diagnosticata.

Questo progetto nasce perché, per poter arrivare ad un miglioramento nei risultati delle terapie, è importante analizzare le caratteristiche dei pazienti e capire come sono stati trattati. Il Linfoma di Hodgkin è abbastanza raro per cui finora sono pochi i protocolli terapeutici specifici disponibili. In questo progetto, che durerà tre anni, raccoglieremo retrospettivamente i dati sui pazienti finora trattati attuando una revisione istologica, quindi dei tessuti già raccolti. L’obiettivo – conclude la Dottoressa Burnelli – è cercare di uniformare l’approccio terapeutico e confrontare il lavoro dei vari centri ematologici per cercare di capire quale possa essere la terapia più efficace”. 

Un altro progetto che verrà finanziato per un anno grazie alla collaborazione con Eurovo è il percorso di arteterapia per pazienti pediatrici. Tramite la produzione creativa il bambino oncologico inizia un percorso di auto-conoscenza, venendo a contatto diretto con le proprie emozioni che acquistano una forma fisica tangibile o visibile.

L’arte terapia - spiega la Dottoressa Valentina Lazzari, Psicologa e Psicoteraupeuta e Coordinatrice Progetto Art Theraphy Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara - utilizza l’espressione artistica come mezzo per esternare le emozioni e l’interiorità in un momento in cui è difficile esprimerle a parole. È anche un modo per acquistare consapevolezza e riconoscere i propri sentimenti. Per questo in reparto abbiamo cercato di creare uno spazio simbolico sicuro in cui i bambini possono riacquistare la spensieratezza”. 

ABBIAMO LA RICERCA NEL DNA

Gruppo Eurovo ha deciso di sostenere l’impegno di medici e di ricercatori italiani che ogni giorno dedicano il loro tempo alla ricerca di nuove cure e terapie innovative per sconfiggere gravi malattie oncologiche e aiutare coloro che ne soffrono. La ricerca ha cambiato la vita a milioni di persone e per questo deve essere sostenuta.

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