Azzurra, 7 anni, regala i suoi risparmi alla ricerca.

Antonio Oro e la lettera di Azzurra

"USA I MIEI RISPARMI PER GUARIRE LE PERSONE MALATE"

 “Ti regalo i miei soldini, sono pochissimi e io non so che comprarci perché ho già tutto. Tu li puoi usare per guarire le persone malate”. Questa è la letterina che Azzurra, una bambina di 7 anni, ha scritto quando ha deciso di donare tutti i suoi risparmi per sostenere la lotta contro i tumori del sangue.

La lettera è indirizzata ad Antonio Oro, un amico dei genitori ed ex paziente che 5 anni fa ha vinto la sua battaglia contro il Linfoma non Hodgkin. Oggi Antonio ha deciso di impegnarsi in prima persona per raccogliere fondi a favore della ricerca scientifica organizzando una serie di eventi tra cui la tombolata di beneficenza che si è tenuta alla Casa alloggio gestita da AIL Pescara e alla quale sia Azzurra che la sua famiglia hanno deciso di partecipare. I fondi serviranno per sostenere lo studio Gimema LAL2217 sulla Leucemia Linfoblastica Acuta.

UN IMPEGNO PER LA A RICERCA

Sono un amico dei genitori della bambina –  Spiega Antonio Oro - in particolare della madre, che ho conosciuto per questioni lavoro. Mi ha parlato di un suo amico carabiniere che tempo fa è scomparso per una leucemia, una perdita che la ha portata ad impegnarsi in prima persona nella lotta a queste patologie.

Per questo motivo la famiglia di Azzurra ha saputo che sto organizzando una serie di eventi di raccolta fondi per sostenere uno studio della Fondazione Gimema su una forma particolarmente aggressiva di leucemia, la leucemia linfoblastica acuta, e hanno voluto contribuire all’appuntamento che ho organizzato a Pescara in collaborazione con la Sezione locale: una tombolata di beneficenza. Così il giorno dell’evento sono arrivati con dei premi da mettere in palio e con la letterina di Azzura che mi ha scritto per chiedermi donare ad AIL e alla ricerca i suoi risparmi, 7 euro”.

Un gesto di solidarietà che ha commosso tutti e che contribuirà a dare nuova speranza ai pazienti che oggi combattono contro una leucemia linfoblastica acuta.

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